30 novembre 2008

La vergogna della violenza dei minori


Al congresso mondiale sullo sfruttamento sessuale, organizzato dell'Unicef, si parla di violenza sui minori . Di questo fenomeno, dice Ann M. Veneman, direttrice generale dell'Unicef, "Nessun Paese è immune, non esistono spettatori innocenti di fronte a questa tragedia globale del nostro tempo".

E forse noi occidentali, noi italiani, un pò meno innocenti degli altri lo siamo. In questa triste classifica, dei mostri predatori di bambini ci troviamo al quinto posto.

La buona notizia è che i fondi raccolti tramite la vendita del calendario della Polizia di Stato 2009 andranno proprio alle iniziative dell'Unicef.

Meglio i lavavetri?

L'assessore di Firenze G. Cioni è indagato per corruzione nell'inchiesta sull'area di Castello (assieme al costruttore Ligresti).
Lo stesso assessore delle ordinanze anti-lavavetri e anti-accattonaggio (a cui è stata dedicata una copertina di Annozero da Travaglio). Aspettiamo la giustizia per dare giudizi.

Poi però dopo dovremmo iniziare a riflettere a sinistra. Quando l'anno scorso esponenti del governo Prodi come il ministro Amato lanciavano allarmi sulla sicurezza e dicevano che se il governo non avesse risposto alle esigenze della gente, si sarebbe rischiata la svolta fascista .....

Dall'editto Bulgaro al modello Villari

Cambio di strategia sul controllo della Rai: dall'epurazione con editto bulgaro (portata a termine dai solerti dirigenti Rai), che oggi non può essere applicata, al metodo Villari.
Fai eleggere (a direttore di un Tg, diciamo il TG3 tanto per fare un esempio), un esponente dell'opposizione che sia gradito alla maggioranza, anzi proprio alla presidenza del Consiglio che, guarda caso, è anche padrone dell'emittente concorrente alla Rai.
Si apettano tempi duri nel paese e il governo non può permettersi conduttori e giornalisti “dark”, “pessimisti”, gente che “insulta e oltraggia” ogni sera. Bisogna addomesticare, educare, certi giornalisti.
Si parla di Maurizio Belpietro al TG1.
Ma dopo il caso Villari, può succedere di tutto.

Annozero batte Brad Pitt

Ascolti del 27 novermbre: al primo posto La Talpa; al terzo posto si classifica su Raidue Anno Zero Annozero, davanti a Troy.
Se lo share può essere un indicatore degli interessi degli italiani, allora significa che, forse, questi vogliono essere informati su come stanno le cose nel paese.
E se non ci fossero tutti gli spot sui reality (anche nei telegionali) forse si sgonfierebbe anche l'interesse sui reality ...

Forse, e dico forse, le persone non si fidano più dei messaggi tranquillizzanti che arrivano da Palazzo Chigi “è arrivata la crisi globale, si temeva il panico delle banche e si temeva che i cittadini perdessero i propri risparmi. Ora che siamo intervenuti questo non può più succedere...”
E allora si preferisce vedere Santoro e non il filmone epico che non rispetta nemmeno il libro di Omero.

Chi ha visto (milioni di italiani) la puntata pane e ottimismo lo ha capito. Lungi dall'addossare le colpe ad una singola persona o ad un singolo governo, ma la situazione in Italia merita la giusta attenzione.
Il paese delle case (vuote) occupate dai senza casa a Milano, quartiere Giambellino.
Il paese dove una ragazza madre è costretta a rubare la carne al supermercato. Lavoro nero, saltuario, nessuna protezione né ammortizzatore da parte dello stato.
Il paese dei concorsi in magistratura anomali (per non dire truccati) a Milano, come raccontava Mara, che concludeva “non farò mai più un concorso”.
Il paese dove il ragazzo di Sassuolo non riesce a trovare un imprenditore che voglia comprare la sua invenzione (una macchina per recuperare le vernici per le piastrelle).

Il paese dove le banche in crisi battono cassa alla stato, dopo aver inquinato il paese con l'immondizia dei derivati, bloccano crediti alle imprese che sono costrette a chiudere e a mandare a casa migliaia di lavoratori (come la Gabetti, la Iveco, la Pirelli..), e poi trova i soldi per salvare dalla bancarotta il finanziere franco polacco Zalesky (forse perchè nelle sue casse c'è il 5% di Intesa, il 2% di Mediobanca, il 2% di Generali, partecipazioni vicine al 2% in Ubi Banca, Monte Paschi, il 10% di Edison e il 19% di Mittel).
Ma forse per qualcuno, certi reality (reali) non devono andare in onda?

La questione salariale è stata al centro della puntata: le richieste in studio (detassare le tredicesime e tassare al 20% i nuovi contratti) si scontrano con l'offerta del governo. Giudicheranno gli italiani se questa sarà una misura sufficiente. Una manovra una tantum senza riforme strutturali dietro.
Magari guardano anche tramissioni di approfondimento: magari diverse da Porta a Porta che in periodo di crisi (e del ritorno del terrorismo internazionale) dedicava una puntata al nudo in TV.
Certo, doveva recuperare il sorpasso di Matrix.

Sempre sul tema informazione, stasera Report parla dell'agricoltura nel nostro paese e di come è andata a finire la questione Alitalia - Cai.
Buona informazione a tutti.

28 novembre 2008

Quelli che ridono ..

Ci vuole ottimismo per vivere.
Dopo aver mostrato le immagini della crisi ad Annozero, parliamo di chi invece non se la passa male.
Chi e Roma prende
l'auto blu per andare a scuola.
Chi prende i
soldi dei finanziamenti pubblici, pur non esistendo più come partiti.
Chi
costruirà le grandi opere (44 miliardi).

Allegria!

La nevicata dell'85 ..


Nel 1985, aveva incominciato così, con una nevicata precoce novembrina.
Poi la nevicata del secolo, che ha dato anche il titolo al libro di Colaprico Valpreda.


Mi ricordo la gioia di quelle giornate: sembrava una eterna vacanza, dove tutto era come sospeso, bloccato.

Macchine lasciate ai margini della strada, autobus bloccati, cumuli giganti di neve.

Si andava a scuola a piedi .. chi voleva andare andava e gli altri a casa.


Poi uno cresce, e associa la neve a ritardi, blocchi dei treni, l'odissea di andare al lavoro e tornare a casa.
E i bei ricordi passano in fretta ...


Come Totò a Milano


Le previsioni parlano di altre nevicate nei prossimi giorni.
Se continua così, lunedì mi presento a Cadorna come Totò in "Totò Peppino e la malafemmina".

Annozero: pane e ottimismo

Cosa nascondi oggi della povertà che inizia ad attaccare anche il ceto medio?
Cosa fai? Nascondi le file dei pensionati che fanno la fila per il pane gratis, come nella ricca Milano?
Che vanno al supermercato e sono costretti a selezionare con cura cosa comprare.

E non sono solo disoccupati, pensionati e precari.
Annozero faceva parlare anche i dirigenti: chi lo avrebbe mai detto che anche loro sentono la nuova recessione?
Non si parla dei top manager, i padroni delle imprese controllate tramite patti di sindacato, tramite lunghe catene di controllo. Quelli di cui si parla in "La paga dei padroni".

Cosa è successo?

Dal 2001 è sono calati gli stipendi, è aumentato il peso delle imposte su stipendi, è aumentato il prezzo di alcuni beni (pane e pasta).
Un pò di numeri:
Nel 2000 un operaio prendeva 874 euro; un quadro 1523 euro; un dirigente 3540 euro.Nel 2008 un operaio prende 1163 euro; un quadro 1864 euro; un dirigente 3960 euro.

Dal 2000 al 2008 le tasse sullo stipendio sono aumentate del 53% per un operaio; del 30% per un quadro; del 20% per un dirigente.

Nel 2000 un operaio prendeva 874 euro; un quadro 1523 euro; un dirigente 3540 euro.Nel 2008 un operaio prende 1163 euro; un quadro 1864 euro; un dirigente 3960 euro.

Contemporaneamente lo stipendio dei top manager è aumentato:
Quello dei presidenti +85%
Quello degli A.D. +74%
Quello dei consiglieri + 149%

Il paese a due velocità

.Della crisi dei salari ne han parlato l'imprenditore Della Valle, l'onorevole Pierferdinando Casini, l'ex PRC Maurizio Zipponi.
Tutti concordi nell'idea di aumentare salari, mettere in pista misure di protezione sul ceto medio, ammortizzatori sociali.

E il governo?Fuori dubbio che, in questo momento, servirebbe un azione più decisionista.
Se le aziende mettono in cassa integrazione, licenziano, che senso ha detassare gli straordinari?
Da luglio 2008, con le ore di dtraordinario fatte si sarebbero assunti 30000 persone.

E la social card? Basteranno i 40 euro al mese? Forse solo per abbonarsi a Mediaset premium.
Casini si lanciava anche in qualche conto: mettendo assieme i 3 miliardi per l'ICI (un favore che il ceto medio non ha apprezzato) e i 3 miliardi per la Bad company Alitalia, si sarebbe potuto risparmiare 6 miliardi di euro.Non sono bruscolini.

Sono soldi che diventano più tasse comunali. Meno servizi, maggiori tagli.
Zipponi faceva le sue proposte: tassare al 20% gli stipendi per i nuovi contratti e detassare gli straordinari.

E poi il paese reale: quello delle file per il pane gratis, in viale Monza a Milano.
Dei parrucchieri cinesi in zona Loreto, pieni di clienti per chè costanno poco.
Dei lavoratori dell'Iveco, che prendevano 1885000 lire nel 1996 e oggi prendono 1094 euro.
Delle 128 aziende del milanese che da luglio, sono in fallimento o hanno iniziato la cassa integrazione.
A queste persone, non si può dire "c'è la crisi dunque consumate di più".

P.S. la puntata è stata seguita in diretta dal blog di Beppe Grillo.
Technorati:

Nevica, governo ladro


Forse il premier si è troppo immedesimato nel ruolo di Babbo Natale che porta i doni ...
L'ultima nevicata forte (il 27 gennaio 2006) aveva praticamente bloccato Milano e le Ferrovie Nord. E oggi è meglio incrociare le dita ..

Per tornare a casa, quel venerdì maledetto, avevo impiegato 4 ore, quasi.
Dalle 15:30 alle 19:30: un lungo viaggio, con molte fermate, con un cambio di treno e una calca che nemmeno a Bombay.

Aggiornamento: per la protezione civile è meglio starsene a casa.
«Mettersi in viaggio solo per necessità, chi può resti a casa». È questo il pressante invito che arriva dalla Protezione Civile in considerazione della prevista ondata di maltempo che sta colpendo l'Italia.

Averlo saputo stamattina, me ne rimanevo a letto, senza paura di essere considerato un fannullone ..

27 novembre 2008

Abbatino (Il Freddo) torna in carcere

Arrestato Maurizio Abbatino, ex boss della Banda della Magliana.

Dopo il pentimento, era ai domiciliari.

Nuovo arresto, per una banale violazione degli obblighi imposti dal regime di arresti domiciliari, per Maurizio Abbatino, 59 anni, uno dei leader storici della Banda della Magliana: ha incautamente rivelato l´indirizzo (ovviamente top secret) del suo rifugio in un´istanza al magistrato. Custode di tenebrosi misteri e collaboratore di giustizia, con tanto di stipendio del programma di protezione, "Crispino"(come lo chiamavano ai tempi degli omicidi in serie e delle feste a champagne e cocaina) oggi è un uomo ben diverso da allora, distrutto nel fisico dalla malattia (era sieropositivo già nel 1986 quando Nicola Cavaliere, allora capo della mobile, lo individuò a Caracas) ma ancora capace di ritrovare un po´ dell´antica verve.

Nemo propheta in patria

Scrive Filippo Facci su Il Giornale che Biagi non merita l'Ambrogino perchè non unisce e comunque, Biagi non m’è mai piaciuto, punto, e io non conto nulla [Il Giornale].

Saviano non sarà cittadino onorario di Buccinasco, la città che secondo i magistrati dell'Antimafia è la «Platì del Nord» (l'eco è arrivato anche in Francia).
Scrive il
sindaco: Saviano è una persona di cui già parla tutto il mondo e per questo può fare a meno della cittadinanza onoraria di Buccinasco. Mi impegno personalmente a scrivergli una lettera per fargli avere la nostra solidarietà

In Svezia dedicano
un francobollo a Dario Fo, premio nobel. In Italia scende in piazza accanto agli studenti in protesta ...

Come dicevano i latini: Nemo propheta in patria.

Il linguaggio delle bombe

Gli attacchi terroristici non sono mai terminati, in Pakistan o in Afghanistan.
Ma attacchi di questa portata, contro i turisti stranieri, non accadevano da mesi.

Torna il linguaggio delle bombe. Anche dopo l'elezione del presidente degli Stati Uniti.

A Mombay, a Kabul all'ambasciata americana.
Rimane da capire chi c'è dietro le bombe a
Mombay: Al Qaeda o altri gruppi non collegati direttamente?

Brescia: Processo nuovo, personaggi vecchi.

E' iniziato il terzo processo a Brescia: tornano a galla vecchi personaggi


2000 testimoni tra cui l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga e
il senatore a vita Giulio Andreotti.
Gli imputati, su cui grava l’accusa di concorso in strage, sono in tutto sei: Pino Rauti, ex capo della formazione neofascista Ordine Nuovo, per i pubblici ministeri uno degli organizzatori dell’attentato, Carlo Maria Maggi, medico veneziano ex ordinovista assolto nel processo per la strage di Piazza Fontana, Delfo Zorzi, da anni residente in
Giappone, anche lui assolto dalla strage alla Banca dell’Agricoltura, per l’accusa colui che si attivò per procurare l’ordigno, Francesco Delfino, ex generale dei carabinieri, Maurizio Tramonte, personaggio ritenuto vicino ai servizi segreti attualmente detenuto a Matera per bancarotta e Giovanni Maifredi, operaio bresciano confidente dei carabinieri.
Vecchi personaggi e vecchie storie che pensavano di aver dimenticati: quel ramo dei servizi (e non del lago di Como di manzoniana memoria), chiamato Anello, che avrebbe avuto un ruolo anche nel sequestro Moro, Cirilli e Dozier.
Un ruolo emerso anche in altri episodi oscuri della storia d'Italia: Bologna, Italicus, piazza Fontana ..
Fonte : antimafia2000.
L'eterna storia della strategia della tensione, della teoria dei cerchi concentrici, di destabilizzare per stabilizzare.
Il divo, il monologo sul potere: la terribile giustificazione all'uso del potere "Bisogna amare così tanto Dio per capire come sia necessario il male"


Le mani in tasca agli italiani

Si era detto che non si sarebbe messo le mani in tasca agli italiani.
Poi però i tagli alla sanità, alla scuola, ..
Non so se hanno messo qualcose nelle tasche .. ma qualcosa dentro lo hanno infilato.
Fatemi pagare più tasse, se serve a ristrutturare le scuile, fatemi pagare più tasse.

[..]

Dice Bertolaso che ogni anno, qualsiasi governo, mette la deroga sulla messa in sicurezza delle scuole.
[la copertina di Maurizio Crozza a Ballarò del 25 novembre 2008]

Non era meglio detassare straordinari, alzare stipendi, aumentare le pensioni, piuttosto che non dare la mancetta tramite social card (a proposito, quanto costerà la realizzazione delle tesserine?): 40 euro al mese...



26 novembre 2008

Parola di nessuno

Nelle mani di nessuno è il racconto della lotta alla mafia (ma anche al neobrigatismo) di uno "sbirro" in un paese malato.

Una lettura cruda e reale, che si basa sulle esperienze da vita vissuta di un agente, Gianni Palagonia, pseudonimo dietro cui si nasconde un poliziotto vero.
Si parla di tante cose, in questo libro.

Della mafia al nord:
Ricordo le parole di uno dei tanti pentiti di mafia con cui ho avuto a che fare in Sicilia:
"Ci sono in particolare cinque regioni d'Italia dove abbiamo creato basi e dove concentriamo le attività per ricilare il denaro con l'apertura di attività apparentemente regolari: pompe funebri, imprese edilizie, centri commerciali, subappalti con società di movimento terra"

Sui finti pentiti, usati per ricreare insediamenti mafiosi con i boss in esilio al nord: qui sono due mafiosi che, intercettati, parlano di un altro che si è finto pentito ed è stato inserito nel programma di protezione
"
S: ma che non lo controllano?
M: Ma che! Fa quel c.. che vuole. Lo hanno messo in una città piccola: dice che là i poliziotti sono tutti 'quaqquaraquà', non 'figghi di buttana' come quelli nostri. Lui li prende per il culo facendosi vedere bravo ed educato e quelli ci credono veramente ..."

La mala politica.
"La cosa più sconcertante per il tuo senso morale è la doppia faccia dei politici: gli uomini ai quali, più che ad ogni altro, la gente comune chiederebbe di essere rappresentata e tutelata. Li vedi in televisione sprigionare zelo e grandi progetti per il bene del popolo; li senti parlare al telefono e non si sollevano un palmo dalle meschinità di interessi personali e di bottega, puntando a profittare illecitamente della loro posizione alla faccia dei precari e delle famiglie monoreddito che dignitosamente, e con grandi sacrifici, tirano la carretta per arrivare a fine mese.
E noi, poliziotti sottopagati che rischiamo la vita un giorno sì e l'altro pure, dobbiamo prostrarci ai voleri di questa classe dirigente indegna, combattendo ogni giorno la tentazione di cambiare mestiere."


Contro la giustizia a doppio binario
Le condanne o le assoluzioni sono diverse a seconda delle amicizie dell'imputato e della sua influenza politica. Deleghe per particolari indagini vengono assegnate a questo o quel magistrato amico.
In alcuni casi il magistrato si accanisce e ti chiede anche di contargli i peli del cu.., in altri si limita a richiedere un paio di vaghi accertamenti, anche se c'è un legittimo sospetto che abbia legami con la criminalità organizzata.
Quale sarebbe l'interesse dle magistrato?
Le risposte possono essere molte: amicizia personale, corporativismo politico, interessi economici, voglia di far carriera.
Già: si può far carriera per aver insisitito o anche per aver tralasciato, per aver dichiarato o per aver taciuto qualcosa nelle sempre più frequenti esternazioni dei magistrati sulla stampa e la televisione.Chi deve capire capisce, registra il favore e a tempo debito restituirà.

Poi si parla anche della sempre maggior politicizzazione dei sindacati di polizia, che avrebbe permesso carriere facili a tanti non meritevole.
Delle mogli dei poliziotti, abituate alla vita senza orari del compagno. Arruolate anche loro.
Del legame tra massoneria, politica e mafia. E di uno strano finanziere con forti legami con Palazzo Chigi e della sua compagna, chiamati "Il mostro e la cantante".
Per ordinare il libro su ibs.
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Aggredire la mafia, anche al nord

Aggredire la mafia, anche al nord, anche a Varese. Questo il succo del discorso del ministro degli interni Maroni, a Varese.
Parlando del pacchetto sicurezza:
«Sono norme che ci permetteranno di aggredire con sempre maggiore efficacia i patrimoni mafiosi, non solo nelle regioni del sud ma anche qui da noi: anche a Varese, anche in Lombardia, dove ci sono infiltrazioni della criminalità organizzata, che pure sono tenute sotto controllo».
Nessuna negazione della mafia al nord, dunque.
La mafia esiste ed è un problema per la società e l'economia.

Certo, è lo stesso Maroni che ha fatto lo scivolone su Saviano.
Ma la presa di posizione fa ben sperare.

Non possiamo accettare che da una parte le amministrazioni accettino i capitali "di dubbia provenienza" e dall'altra neghino la cittadinanza a persone che per la lotta alla criminalità rischiano la vita.

La rivincita dei comunisti?

A riderci sopra verrebbe da parlare di vendetta del governo Prodi, con la vittoria dell'ex onorevole Vladimir Luxuria al reality l'Isola dei famosi.

Beh, non abbiamo portato i cavalli ad abbeverarci a S. Pietro, ma ci dobbiamo accontentare di un trans sull'isola.
Come vittoria del proletariato, mi sembra un pò poco.
E ancora peggio mi fa, la proposta del suo partito che la vorrebbe come candidato alle europee.

L'asse franco tedesco sulla crisi

L'asse franco tedesco Merkel Sarkozy si è mosso con un'azione comune per affroontare la recessione (che oggi, nessuno minimizza).
E l'Italia?
Nicchia. Ci sono pochi soldi .. non prometto nulla ....

E il ponte sullo stretto? E l'alta velocità? siamo sicuri che spendendo su grandi opere e contestualmente tagliando la spesa (e licenziando le persone) andiamo nella giusta direzione?

25 novembre 2008

Ragazzi normali

Hanno confessato i quattro giovani incensurati fermati dalla squadra mobile di Rimini con l'accusa di essere i responsabili del tentato omicidio di Andrea Severi [..]
Sono tutti nati a Rimini da famiglie che il capo della mobile Nicola Vitali ha definito "modestissime ma normali". Fonte Repubblica

L'avrebbero fatto "per divertirsi": ma che divertimento è quello in cui dentro ti porti un vuoto pieno di rabbia, odio e violenza?

Premio Brunetta ad Albertini

A Milano scontro tra giunta e opposizione sulla questione derivati.
Comportamenti illeciti iniziati con la giunta Albertini (che emise il maxi bond da 1,685 miliardi rinegoziato in derivati per sei volte) e continuate con la giunta Moratti.
Violazioni contabili che avrebbero portato (sempre secondo l'opposizione) a perdite stimate in 15 milioni di euro nel 2009.
Il centrodestra ribatte spiegando che Gabriele Albertini: «Ad oggi meriterebbe il famoso premio Brunetta della buona amministrazione».

La casa del comandante di Valerio Varesi

Il tutto inizia con un inseguimento ad una banda di ladri di bancomat, mentre Soneri si trova in perlustrazione nella bassa.Un inseguimento che si trasforma nel ritrovamento di un cadavere, dentro il fango di una golena (quello spazio piano compreso tra la riva di un corso d'acqua ed il suo argine): uno sconosciuto cui qualcuno ha sparato.

E non basta, nella stessa convulsa notte, dove si doveva dar la caccia ai rapinatori, a dei presunti trafficanti d'armi, forse gli extracomunitari dell'est che pescano il pesce siluro, un altra scoperta.Il cadavere mummificato del vecchio comandante partigiano, Manotti, morto in solitudine nella sua casa.

La casa del comandante appunto.
In un mondo in cui tutto sta cambiando, non rimangono appigli, certezze per il commissario. Alle prese con un capo (il Questore Capuozzo che vuole sempre imporre le sue ragioni); con la compagna Angela (che tanto più Soneri cerca di stringere, tanto lei sembra voler sfuggire).
Con un mondo di persone sempre più arrabbiate: arrabiate contro un mondo in cui tutto si può comprare "la giustizia la rispettabilità, il diritto a comandare".

Ex partigiani, nuovi speculatori che usano il fiume come discarica, giovani senza un perchè e giovani con tanta rabbia in corpo che sfogano nel modo sbagliato...

Di fronte a questo, Soneri getta il suo sguardo di persona e di poliziotto: una persona in cerca del perchè dei fatti che accadono, fedele ai valori con cui è cresciuto, la terra, la lotta contro le ingiustizie. Con un senso del dovere tutto particolare:
"Io non mi sento responsabile verso Capuozzo [il capo] o la Questura, non me ne frega niente. Ma quando vedi un morto, uno che nessuno vuole, uno che marcisce in terra, allora ti senti responsabile. Verso la persona che è stata, verso quel che ha rappresentato per sè e per gli altri. Verso il suo sorriso di bambino, verso la madre che l'ha amato.
E' di questo che mi sento responsabile. E non c'è dovere o codice a impormelo".

In un mondo dove il marciume che scorre nel fiume (dove in tanto girano di notte non con propositi buoni, a caccia di tesori magari) diventa metafora del marciume del mondo, è questo senso del dovere che lo porta ad andare fino in fondo nelle sue inchieste.

Il blog di Valerio Varesi.
Per ordinare il libro su internetbookshop.
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L'ultima speranza per la memoria a Brescia

Riparte a Brescia il processo per la strage di piazza della Loggia.
L'ultima speranza per salvare la memoria e dare giustizia, ai morti e, soprattutto ai vivi.
Imputati, un ex politico, un ex generale e exestremisti di destra.

24 novembre 2008

Chi denuncia la sicurezza?

Quello che è successo a Rivoli è una fatalità:
il
presidente del Consiglio sostiene che si è trattato di "una fatalità drammatica", dal momento che "poteva succedere anche in un'abitazione", che "non c'erano indizi
di pericolosità" e che "nessuno aveva denunciato ipotesi di pericolo".


Già, ma cosa succede a chi denuncia un problema di sicurezza?
Magari viene licenziato, come capitato a Dante De Angelis. Licenziato "per aver rilasciato una ovvia e doverosa dichiarazione sui gravi incidenti accaduti ai treni Eurostar nei mesi precedenti".


Allora, sotto la minaccia del licenziamento, col ricatto del precariato, come si conciliano la sicurezza col lavoro?

E se anche denunci, ma poi il padrone se ne frega lo stesso, come successo per la Thyssen, dove volutamente non si è speso per la sicurezza perchè tanto l'azienda andrà chiusa?
E guai a chi si permette di gioire per l'imputazione di omicidio colposo:
gli viene risposto da eminenti signori che ciò viene fatti dai giudici " per fare scalpore, clamore con sentenze esemplari di forte richiamo emotivo sull'opinione pubblica. "

Sicurezza, tolleranza zero, diventano così parole prive di significato. Si torna al solito discorso: profitto, profitto e soltanto profitto.

Report: l'oro di Roma

Un riassunto della puntata di Report, dedicata alla situazione dei rifiuti in Lazio.
- la regione non aveva un piano rifiuti dal 99. L'Unione europea ci stava mandando una sanzione
- a giugno la regione ha creato un piano, che prevede la realizzazione di nuovi impianti di gassificazione
- alle porte di Roma si estende per diversi ettari la discarica di Malagrotta, commissariata da 9 anni, sulle quali si sversano senza controlli i rifiuti di Roma, del Vaticano e della periferia
- la discarica è di tale avvocato Manlio Cerroni ed è gestita, in monopolio, dal signor Francesco Rando.

Rando è stato indagato per gli sversamenti illegali in discarica (che dovrebbe ricevere come da normativa solo rifiuti pretrattati, ma in Italia si lavora di deroga in deroga ..).
Gli enti locali non si sono nemmeno messi come parte civile al processo che si è concluso con la condanna di Rando ad un anno.
Ma la discarica va avanti.

Il padrone di Malagrotta, Cerroni, ex DC, lavora in monopolio: è lui il re di Roma che fa fruttare i rifiuti. Poichè non ha solo il busniness della raccolta e smaltimento rifiuti.
Possiede pure un inceneritore; una raffineria ad alto rischio; la discarica e il gassificatore; 4 aziende di stoccaggio e diverse cave di sabbia busive.Prende i soldi dall'azienda pubblica dei rifiuti di Roma, la AMA (100 ML di euro nel 2007); prende i finanziamenti per l'elettricità prodotta dall'impianto di combustione rifiuti tramite il Cip6 (dunque è finanziato pure dalle nostre bollette).

E la differenziata?
Il comune di Roma ha delegato al privato la gestione dei rifiuti (ossia tenere le strade libere dai sacchi): il privato ha interesse solo a bruciare e raccogliere quanta più immondizia possibile.Negli impianti si bruciano anche carta e bottiglied i plastica (che dovrebbero essere separate).
Putroppo c'è di peggio: la discarica ha inquinato le falde acquifere, l'aria e il terreno. Nonostante questo, a fianco dei terreni, in zona Casal Lombroso, il nuovo piano regolatore prevede la costruzione di nuove villette.Chi pagherebbe 300000 euro per una villa costruita vicino ad una zona inquinata?Nessuno. Se solo si sapessero le cose.

Il comune (e la provincia e la regione e lo Stato) preferisce, anzichè occuparsi della salute dei cittadini, pagare l'obolo del silenzio, scontando la tassa dei rifiuti agli abitanti di Malagrotta.
Preferisce spendere 2 ML di euro (di minori tasse), piuttosto che non 250000 euro per una centralina. L'obolo della vergogna lo chiamano.

Poi c'è la storia del nuovo impianto di gassificazione: un impianto sperimentale, costruito senza analisi dei rischi, che la magistratura ha già posto sotto sequestro.
Costruito con un mix di tecnologie, da un'azienda Svizzera (Thermoselect): a sentire gli esperti (quelli veri) inquina come un inceneritore, sia per la diossina che mette in circolo, sia per le scorie (che Cerroni considere materiale inerte).
Un impianto unico al mondo (ma perchè noi italiani dobbiamo fare le cose sempre così?).Direte voi: ma l'immondizia in qualche modo dobbiamo eliminarla.

All'estero puntano sulla differenziata.
A Berlino, dove hanno bocciato la tecnologia usata in Italia, hanno più abitanti di Roma ma la discarica più piccola d'Europa. Chi sbaglia?
Noi, che inquiniamo falde e aria, che spendiamo investendo nei privati, che non informiamo i cittadini dei rischi che corrono, che lavoriamo sempre in proroga?
Che abbiamo gli allevamenti di bufale vicino a inceneritore e raffinerie.Sicuramente sbagliano all'estero.
Technorati:

Ottimismo!


Recessione.
Imprese che chiudono.
Precari che vengono lasciati a casa.
Crollo dei consumi.

La ricetta per uscirne?
Ottimismo, ci vuole ottimismo.
Italiate continuate a spendere. E, soprattutto, continuate a guardare le mie televisioni.

E allora, prendiamolo in parola, il presidente del consiglio.Quest'anno, facciamo Natale ad Arcore.
Facciamo i botti con Dell'Utri e Gelli per festeggiare il nuovo anno.
E, a mezzanotte, tutti a caccia di rom con Borghezio!

Auguri italiani!

Che altro aspettarsi da uno che scambia l'incuria per fatalità (come a Rivoli)?

23 novembre 2008

Se nemmeno la scuola è sicura

Dalle morti bianche alle morti bianchissime ... la tragedia di Torino, il crollo del sottotetto che shiaccia e uccide un ragazzo non è una fatalità.
Non è morto per disgrazia, per caso: morto per mancanza di controlli, per mancanza di fondi per la messa in sicurezza della struttura.
Se nemmeno nelle scuole possiamo stare sicuri, dove? Quando?

L'oro di Roma

Report stasera parla della discarica di Roma e del Lazio (più grande della discarica di Berlino).
Una storia di monopoli (nella raccolta come quelli di Francesco Rando), cattiva gestione dei rifiuti e nuovi impianti (e nuovi appalti).

Noi costruiamo discariche e impianti, all'estero si ricicla ... "a munnezza è oro" diceva, non a caso, un boss della camorra.

Arrivederci amore, ciao


Ha fatto scalpore la morte di Hina, la ragazza pakistana uccisa a Brescia dalla sua famiglia perchè voleva vivere all'occidentale, perchè non voleva sottostare ai “valori”, agli usi della sua etnia.
Difficile non pensare che la sua morte ha fatto notizia, una donna uccisa dal padre (o dal marito, convivente..), solo perchè immigrata, straniera.

Se Hina fosse stata italiana, magari non avrebbe avuto sorte migliore. Sarebbe potuta essere una delle altre 126 donne uccise (nel 2007) in famiglia..
La prima causa di morte per le donne è la violenza tra le mura domestiche o comunque da parte di familiari o partner.

Strano, in un periodo in cui si parla tanto di sicurezza. C'entra qualcosa il fatto che in questo governo siedono i celoduristi della lega? Gente come il premier che non prova alcun imbarazzo nel raccontare avventure vere e presunte? Ministre per grazia ricevuta e concessa?
Oppure il fatto che nella passata legislatura sedessero nelle file della maggioranza senatrici col cilicio?

Ieri la manifestazione a Roma, in cui si diceva che la violenza ha molte facce, anche quelle le facce sono quelle dei ministri Brunetta, La Russa, Gelmini, Carfagna, Tremonti, Calderoli; del premier Berlusconi e di papa Ratzinger.
I tagli della Gelmini, di Tremonti, andranno ad accentuare il fenomeno della violenza contro le donne: i fondi per le case di accoglienza sono stati decurtati.
Bisogna risparmiare, si dice: d'altronde come spiegava bene durante una trasmissione con la sua solita faccia tosta, il sottosegretario Castelli, “oggi io mi pago persino il caffè”.
Poveri bramini della casta ..

E la legge sullo stalking? Impantanata da qualche parte.
La legge sulla prostituzione? Colpisce le prostitute e non chi le sfrutta.
I peccati dell'uomo rimarranno ancora impuniti: e guai a ricordargli la loro cattiva coscienza. Reagirebbero come a Milano, dove han vietato l'esposizione dell'immagine della donna crocifissa (il manifesto di Telefono Donna).

P.S: “Arrivederci amore, ciao” è il titolo di un film con Alessio Boni (tratto da un libro di Massimo Carlotto). Il protagonista gode nel rovonare le donne che incontra sul suo cammino. Ex detenuto, il suo avvocato gli consiglia di trovarsi una bella moglie, “una di quelle all'antica, da sposare in chiesa col velo” per aiutare il suo percorso di riabilitazione, per diventare un cittadino come gli altri ....

W di Oliver Stone

La storia di George W. Bush Junior, cresciuto col complesso dell'immagine del padre; una storia vera, che spiega come un buon a nulla può diventare presidente degli stati uniti grazie all'aiuto della famiglia.

Oliver Stone, spiegava nell'intervista a Che tempo che fa, ha scelto questa impostazione nel suo film, da dramma shakespeariano.
Anche se è una storia finita, e l'America ha voltato pagina con Obama, meglio ricordarla. Fino a l'altro ieri questo era uno degli uomini più potenti e in pochi, tra i media, si permettevano di criticare il presidente. Il presidente della guerra (persa), delle libertà (infrante), del sogno (tradito).


21 novembre 2008

Un altro prescritto e contento

Cosa aveva detto Tremonti? "i banchieri che sbagliano vanno a casa o in galera". Nel paese immaginario ....

Ecco quello che succede nel paese reale: l'ad di Intesa Passera (e altri) è stato prosciolto dal giudice per l'udienza preliminare (gup) di Milano dall'accusa di truffa in relazione alla vicenda Cirio [corriere].

Pancho Villari

In tempi di recessione, quando trovi un posto te lo tieni stretto.
Specie se, come nel caso del presidente della Commissione di Vigilanza Rai Riccardi Villari, è un lavoro di tutto riposo.
Non devo fare assolutamente nulla.
Farà tutto il capo della maggioranza, che è anche il capo del gruppo concorrente all'azienda su cui devi vigilare.
Ecco spiegate le dichiarazioni che si autosmentiscono da sole:

"Incontrerò Veltroni e gli dirò che, appena raggiunta una soluzione condivisa, assumerò le decisioni conseguenti"
(Riccardo Villari prima dell'incontro con Veltroni, 17 novembre 2008).


"Se mi dimetto? Per favore, non turbiamo il mio incontro istituzionale con il presidente Fini"
(Riccardo Villari, 19 novembre 2008).

"Nessuno mi ha detto niente su Zavoli. Io non mi dimetto, sono i partiti che devono fare un passo indietro. Ora serve un atto di coraggio da parte di tutti"
(Riccardo Villari, 21 novembre 2008).

Il ritorno dei democristiani Doc, quelli che non li siluravi nemmeno con uno scandalo, con una bancarotta, una batosta elettorale: Fanfani, Andreotti, De Mita, Cirino Pomicino ....

Un eroe della resistenza , un eroe della democrazia come scrive Sgarbi o, più semplimente, un furbacchione?
Un democristiano, a quanto pare, è come un diamante. E' per sempre.

Annozero: il futuro che mi merito

Se ci fosse il Obama - l'editoriale di Travaglio
Pare che
il neo presidente Obama abbia sottoposto gli aspiranti candidati al suo staff un lungo questionario.
E ha pure annunciato la cancellazione di ben 200 leggi emanate dal governo Bush.
"Sei mai stato indagato?": se fosse fatta in Italia cosa risponderebbero i 70 indagati, i 18 pregiusdicati, i 2 ministri condannati e i 2 imputati come Fitto e Matteoli?

Tremonti chiede di condannare i finanzieri che stanno causando danni all'economia. Eppure in Cai sono entrati finanizeri condannati come Ligresti, Colaninno, Gavio e Scaroni.
E parliamo dei banchieri? Geronzi imputato nei crac di Parmalat e Cirio; Palenzona indagato per infedeltà patrimoniale.
In Italia si parla di aiuti alla Fiat: eppure è notizia di questi giorni il rinvioa giudizio di Gabetti e Grande Stevens.

"E' mai stato arrestato o indagato un tuo collaboratore?"
Cosa direbbero Dell'Utri (Mangano) e Schifani (Mandalà)?

"Mai avuto regali che possano mettere in imbarazzo?"
"Sei in regola col fisco?" Da noi già i portaborse parlamentari lavorano in nero.
"Hai mai fatto discriminazioni..?"
"Hai conflitti di interessi, hai ricevuto aiuti da lobby?" Da noi il conflitto di interessi per eccellenza siede alla presidenza del consiglio.
Poi ci sono i vari Calderoli, Brancher, Grillo che hanno preso soldi da Fiorani (almeno questo dice lui).
Il senatore Grillo è imputato nel processo per la scalata ad Antonveneta.

Poi ci sarebbe da parlare dei coniugi/parenti parlamentari: Craxi, Mastella, Fassino, Di Pietro, Colaninno, Cossiga.
Il parlamento ereditario: dove far entrare la fisioterapista, la segretaria, l'ex moglie del fratello .....

Forse per questo che Berlusconi, dopo il primo amore, si è spostato a sinistra su Putin.
Concludeva Travaglio "speriamo che non porti i cavalli di Mangano ad abbeverarsi a S. Pietro".

Nella puntata di Annozero si torna a parlare di università: sull'onda dei casi di Messina (esami pilotati) e di Cosenza (frodi in aiuti comunitari) si parla di meritocrazia, cervelli in fuga, concorsi pilotati, parentopoli nelle facoltà e di sprechi.

A Messina, nella facoltà di giurisprudenza, è avvenuta una sorta di ricongiungimento familiare. Tra il professore titolare di cattedra e il figlio.

"A Messina le cose vanno così.. a chi non va bene cambia università, emigra .." spiegava sconsolato uno studente.
23 docenti sono indagati con l'accusa di aver pilotato concorsi.

In studio l'architetto Fuksas (che ha tirato fuori la questione morale di Berlinguer), l'onorevole Barbareschi (che ha tirato fuori dei titoli di corsi "esotici"); il professor Perotti (autore del libro "L'università truccata").

La riforma Gelmini (il decreto 133 e il 180) taglieranno i baroni? Porteranno nelle università la meritocrazia, per cui se una facoltà fa ricerca, produce sapere, viene premiata, altrimenti le si tolgono i fondi?

Viene difficile crederlo. Inutile mettere vincoli sull'assunzione di figli, parenti, nipoti .. basterebbe valutare su merito.
Ma chi dovrebbe valutare le università: una persona come la Gelmini, diventata ministro non per meriti ma per fedelatà al capo?
Una persona come Brunetta, che è pure permaloso?

Siamo un paese per vecchi, come spiegava il professore Schlesinger: "siamo un paese gerontocratico, che sta perdendo il confronto con le latre società ". Dunque non solo un problema dell'università, la gerontocrazia, l'assenza di merito, le parentopoli: ma anche in politica, nell'economia, nei piccoli potentati d'Italia (i notai i farmacisti ..).

Technorati:

La passeggiata di Brunetta

Pare che a Brunetta non piaccia essere chiamato "fannullone" (non fare agli altri quello che non vorresti faccessero a te): passeggiando per S. Gregorio, viene così interloquito da due studenti (ovviamente fannulloni e di sinistra).
E subito scatta l'istinto di Casta (stile Marchese del Grillo, "io so io .."): prima cerca di farli riconoscere, poi di prenderli in giro (per l'orecchino), poi cerca di fare il simpatico ...

L'aveva detto Tremonti: è in arrivo il mostro dei mostri!

Ecco il video mandato in onda a Matrix ...

20 novembre 2008

1968-2008 alla Scala




Nel 1968 i contestatori erano all'esterno della Scala.
Oggi, si trovano dentro.

Stasera ad Annozero: il futuro che mi merito

Meritocrazia o parentocrazia?
Che futuro spetta ai ragazzi dell'onda (e non solo a loro) ?
Stasera ad Annozero si parla di talento e merito, e degli scandali nelle università, come il caso di Messina dove il rettore è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 22 persone dell’ateneo.
O a quella di Cosenza, al centro di un’indagine giudiziaria per falsi progetti finanziati con i soldi europei.

La difesa della vita

Stride l'accostamento delle due notizie: l'assurda difesa del Piave di chi si oppone alla sentenza della Cassazione su Eluana Englaro (per una pretesa difesa di una vita artificiale), messa a fianco della strage continua sul lavoro (ieri altri cinque morti).
Dalle colonne di Avvenire interviene il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Cuccurullo: "Eluana non muore della patologia da cui è affetta ma di fame e di sete. Anzi, viene fatta morire, quindi si tratta di eutanasia".
E che dire allora delle migliaia (siamo a quota 1000 quasi, per le morti bianche), di persone morte, per cui nulla è stato fatto (anzi, molto per affievolire le leggi a tutela)?

Scrive Salvatore Gianella, autore di "Voglia di cambiare":
Sono state apportate ben 11 modifiche alla legge 81, il “Testo unico sulla sicurezza”, che era stata l’ultima norma approvata dal governo Prodi. In “Gazzetta Ufficiale” era stata pubblicata proprio in un giorno simbolo per il mondo del lavoro: il 1° maggio scorso. Undici modifiche negative, senza alcun accordo preventivo con le parti sociali
..
Il primo bullone salta con il decreto sui rifiuti in Campania. C’è un’emergenza e si deroga alle norme sul lavoro sicuro. Si continua poi con il cosiddetto decreto “proroga termini”. Vengono differiti la comunicazione all’Inail dei dati relativi agli infortuni, le norme in materia di visite mediche, il documento di valutazione dei rischi la cui presentazione è stata rinviata al gennaio 2009.

Vengono abrogate le misure che prevedevano la responsabilità solidale tra committente e appaltatore per la regolarità delle ritenute fiscali.
Con la manovra Finanziaria viene poi meno l’obbligo, per i datori di lavoro e i dirigenti, di munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento nei cantieri dell’edilizia.
E si modificano alcune norme in materia di orario di lavoro, variando le definizioni di lavoratore notturno e di lavoratore mobile.
E ancora: si consentono deroghe a contratti aziendali e territoriali in materia di riposo giornaliero, pausa, modalità di organizzazione del lavoro notturno e durata dello stesso.
E con la formula della semplificazione si consente, al datore di lavoro, nei casi di effettuazione di lavoro straordinario e di lavoro notturno, di eliminare l’obbligo di informare la direzione provinciale del lavoro.

Un disegno organico che culmina il 18 settembre scorso con la delibera del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che ama autodefinirsi “socialista”. Quindici pagine destinate agli ispettori il cui succo è: non accanitevi troppo con le imprese.

“Chiederò al prossimo governo di rivedere la legge 81”, aveva tuonato il presidente della Confindutria Emma Marcegaglia, subito dopo l’approvazione del Testo unico sulla sicurezza.Il governo del fare ha risposto immediatamente. Ma fare non basta: bisogna fare bene.
Strano che le stesse persone che parlano di eutanasia e condanna morte per il caso Eluana, poi si dimentichino del fatto che i dirigenti della Thyssen sono stati rinviati a giudizio per omicidio volontario.

Blog: una nuova minaccia all'orizzonte

Dopo il DDl Levi, un altra proposta di legge (sui siti internet) si annuncia all'orizzonte.
La proposta di legge di tale Roberto Cassinelli, membro della Commissione Giustizia.
Ne parla Punto informatico qui.

La moratoria degli immigrati

La Lega vuole la moratoria di 2 anni sugli immigrati.
Poi chi va a raccogliere i pomodori, in Campania e in Puglia? L'onorevole Cota?
E chi va a lavorare in nero nei cantieri , nelle industrie? Castelli?

E cosa si pensa di risolvere? Mandiamo i ricercatori licenziati dalla Motorola a Torino, a tirar su case? A lavorare nei campi?

Chi è Sergio Zavoli

Giusto per capire chi è la persona che sarebbe stata scelta per la commissione di Vigilanza Rai.
Guardatevi l'intervista ne "La notte della Repubblica" (qui il libro) a Mario Moretti (riproposta ieri sera a Blob), leader dell'ala militare delle Brigate Rosse.
La puntata su Piazza fontana, sulla strategia della tensione.

19 novembre 2008

La morte, il diavolo e Martin Bora di Ben Pastor

Un viaggio nella storia europea, dall'Italia fine rinascimentale della Milano del magistrato Don Diego de Olivares, fino ai massacri del secolo passato, la guerra Anglo Turca a Gallipoli, le battaglie sul Carso, la guerra di Bosnia del 1994.

Non solo le vicende di Martin Bora, qui rappresentato in tre episodi della seconda guerra mondiale: le prime fasi dell'operazione Barbarossa, la Praga sotto l'occupazione del Reich Protektor Heydrich (Il boia) e infine un omicidio sui monti dell'Appennino nell'estate autonno del 1944, sulla linea Gotica.
Tre casi per l'ufficiale detective: un enigma, un delitto "politico" prima dell'attentato a Heydrich e una vendetta il cui sangue si mescola a quello versato sui monti della Linea Gotica.

Infine, i nuovi casi, con personaggi e situazioni diverse, col comune denominatore della guerra (il diavolo del titolo) : un caso di omicidio nella Milano colpita dalla peste nel 1630; un episodio di "piccolo" eroismo (contro un ufficiale) sulle trincee del Carso nella Prima Guerra Mondiale.
Infine la guerra civile in Bosnia nel 1994, con un fotografo che si ritrova coinvolto nella morte di un "osservatore" dell'Onu.
Nell'ultima parte, la morte diventa protagonista: due soldati ripercorrono la discesa nell'Ade come Ulisse; l'incontro con dei fantasmi del generale Bixio; l'incontro con una nuova Circe ...

Chiude il libro un racconto breve, dove ritorna uno dei personaggi de "La canzone del cavaliere": Remedios ("Bruja") che aveva predetto il suo futuro ad un giovane ufficiale tedesco, durante la guerra civile in Spagna nel 1937.

Il link per ordinare il libro su Internetbookshop.

Technorati:

Ci hanno riprovato

Sullo stesso stile della Ex Cirielli si inserisce il ddl «messa in prova», bocciato direttamente dal consiglio dei ministri (un primo scricchiolio di questa Invincibile Armada?).
Nessuna condanna per gli incensurati (che non verranno così mai condannati) e pugno duro per chi ha subito una condanna.

Questa è la maggioranza con cui aprire al dialogo? Quella che con la prescrizione facile (e i tagli alla giustizia) ha di fatto amnistiato molti reati, tra cui anche il falso in bilancio, tanto caro al "grande corruttore" Berlusconi.
E non capisco perchè si offende, per le parole di Di Pietro a Ballarò.

E' vero o non è vero che ha corrotto giudici (lodo Mondadori) o avvocati come Mills (procedimento in corso)?

Chi è il bugiardo? Di Pietro che parla del corteggiamento avvenuto nel 1994 o il premier?
Epifani, che sostiene di non essere stato invitato agli incontri con gli altri sindacati?


Non si capisce mai, quando interviene in diretta, se parla come presidente del Consiglio, come capo di Mediaset, come politico con qualche guaio con la giustizia ... forse il suo problema è mescolare le cose: considerare lo stato come fosse una sua azienda e i politici, i giornalisti, i magistrati, come fossero suoi dipendenti.

Finanza all'Italiana

L'uscita di Berlusconi sul partner straniero per Alitalia (e precedentemente quelle sul blocco del mercato, oppure aull'acquisto di azioni Eni, Enel Mediaset), fanno comprendere meglio come in Italia si intenda il libero mercato.

Libero di essere condizionato algi interessi di chi comanda ....

Il lavoro come un costo

Dal costo del lavoro, al lavoro come un costo da abbattere (inteso come stipendio, come investimenti per la sicurezza dei dipendenti, inteso come ricerca, come investimenti).
Mi viene in mente la scena di Schindler's list, dove con l'arrivo di nuovi schiavi del lavoro ebrei al campo di Plascow, si devono liberare dei posti di lavoro.
"Quanto tempo impieghi per fare un cardine?"

Vigilanza Rai: Il terzo incomodo


Per la vigilanza Rai è stato scelto il senatore Zavoli.
Peccato del terzo incomodo (come nel film di totò, Il letto a tre piazze), quel Villari che non se ne vuole andare.

18 novembre 2008

Il delitto perfetto

Il morto: l'unità dell'opposizione. E il partito di Di Pietro che lascia la commissione di Vigilanza Rai.
Il fine: dividere il fronte e avvicinare quelli dell'area "Berlusconi ti voglio bene". Spaccare il sindacato, dividere CGIL da Cisl e Uil.

L'assassino: il premier, con l'ausilio dei dalemiani come Latorre e dei benpensanti-giornalisti come Della Loggia.

Dopo la vicenda di Bancopoli, come può uno come il senatore Latorre andare ancora in giro e dare giudizi?
«Questo è un episodio che segna in maniera seria i rapporti con l'Idv».

Lui che voleva dar la tessera del PD a Ricucci!!

- Latorre: Stefano!
- Ricucci: eccolo! Il compagno Ricucci all'appello!
- Latorre: (ride) - Ricucci: ormai questa mattina a Consorte glielo ho detto: 'datemi una tessera perche' io non gliela faccio piu", eh!
- Latorre: ormai sei diventato un pericolo sovversivo.


E, in questo clima dove si parla di fannulloni a sinistra, dove migliaia di lavoratori stanno perdendo il posto, che
scrive il giornalista?

dalla nessuna presa di distanza da parte del Pd nei confronti della linea dura della Cgil di Epifani, all'appoggio senza riserve offerto al movimento contro le riforme volute dal ministro Gelmini, che pure hanno riscosso un favore tutt'altro che limitato al centro destra, alla crescente tentazione dell'antiberlusconismo duro e puro presentato di nuovo come argine necessario contro il «regime», alla gestione della questione della Commissione di vigilanza sulla Rai, infine alla presentazione di una candidatura unitaria (espressa dall'Italia dei Valori, e anche questo è significativo) per le elezioni regionali in Abruzzo.

In sostanza il PD dovrebbe appoggiare i tagli della Gelmini, l'isolamento della CGIL, l'elezione di Villari in Rai (e per gli altri membri del CDA), andare alle elezioni da solo ...


Della Loggia vorrebbe far ripetere a Veltroni lo stesso errore commesso alle scorse elezioni, andare da solo. Da solo non si vincono le elezioni in Italia, nessuno le ha mai vinte. Anche il PDL pensa di confluire in un partito unico.
Da solo, questo PD, può solo andare fa Vespa.

Che, tra parentesi, ieri sera per il riprendersi della saga di Olindo e Rosa, era tutto eccitato all'annunciare della puntata.

La catenia di S Antonio su facebook

Mi è arrivata questa mail:

Facebook attenzione tutti i membri.
Facebook è recentemente diventando molto sovrappopolato, Vi sono stati molti membri lamentando che Facebook sta diventando molto lento. Il record dimostra che il motivo è che ci sono troppi non-membri attivi Facebook. Ci sarà l'invio di messaggi di questo intorno per vedere se i soci sono attivi o meno. Se siete attivi, siete pregati di inviare questo messaggio a 15 altri utenti utilizzando Copia-Incolla per mostrare che siete attivi. Chi non invia questo messaggio entro 2 settimane verrà eliminato senza esitazione per creare più spazio,

Fondatore di Facebook
Marco Zuckerber


Ovviamente è una bufala, non rispondete, ne propagatela .....
Anche S Antonio si è iscritto a Facebook???!!!
Guardate un pò in google

Risciranno i nostri eroi?

Operai messi in Cassa Integrazione (non solo quelli dell'alitalia).
Altri operai che, meno fortunati, verranno lasciati a casa senza nemmeno gli ammortizzatori sociali (Gabetti, Motorola, le aziende del tessile nella begamasca).
Altri, precari, vengono lasciati a casa come fossimo in un reality ("cara risorsa umana sei stato nominato").

E la risposta del governo: 80 miliardi di euro, per banche e imprese.
Va bene, ma almeno evitiamo le banche e le imprese che fanno uso di paradisi fiscali.
Almeno teniamo fuori dalle banche i furbetti del quartierino o personaggi legati ai crac Parmalat e Cirio.
Così, la manovra del governo sarebbe un pò credibile.

Omicidio volontario alla Thyssen

Per la prima volta, forse, viene imputato il reato di omicidio volontario nei confronti di un dirigente di un'azienda ( Harald Espenhahn A.D. della Thyssen).
Come altro definire però la condotta dei vertici della Thyssen che, consci, informati, consapevoli del pericolo, scelsero di distogliere i fondi per la sicurezza dell'impianto (che tanto doveva essere chiuso)?

Omicidio volontario: qualcuno dirà che in questo modo si scoraggiano le imprese, che la colpa è anche di chi avrebbe dovuto controllare, che così fan tutti ...

Rispondo dicendo che quello che è capitato a Torino, nella notte del rogo, se non si cambia politica, se non si cambia modo di concepire il lavoro, capiterà di nuovo.

17 novembre 2008

Soccorso rosso

Latorre che soccorre il povero Bocchino sul caso Vigilanza Rai.

Villari che, col suo comportamento, legittima i peggiori commenti del PDL sull'opposizione.
Rosy Bindy : «Il Pd non può prestarsi a queste operazioni che sono un esempio di trasformismo. Diciamo da tempo che dobbiamo guardarci a sinistra, ma quelli che ci colpiscono alle spalle poi stanno sempre al centro» (alludeva forse al senatore Sergio De Gregorio ex Idv? a Mastella? A Lamberto Dini?).

La migliore opposizione che la maggioranza poteva avere.

E io che credevo di essere di sinistra

Dopo aver sentito Berlusconi ("faccio politica di sinistra"), la Gelmini ("Questo Governo sembra essere un governo di sinistra per come ha a cuore i bisogni della gente"), di Brunetta ("Io sono di sinistra") .. devo rivedere la mia posizione politica.

Sarò mica di destra? Un fascista? ... o magari sono semplicemente un fannullone, visto che perdo tempo a commentare queste dichiarazioni.
Intanto chi non è fannullone è il ministro della semplificazione Calderoli che, senza dirlo troppo in giro, riforma parzialmente i magistrati contabili, mettendoli sempre più sotto il controllo dell'esecutivo.

Report Mare nostrum

A Report si è parlato dello stato di salute dei nostri mari e di quanti, con il mercato ittico, ci vivono.
E, come spesso accade con le sue inchieste , è emersa una bella frode.
Una frode ai danni dello stato italiano, da parte dei 700 pescatori di pesce spada con le tonnare. Che si sono intascati le sovvenzioni dal 1997 (per un totale di 100 ML di euro), per abbandonare le "spadare" (in cui finiscono anche esemplari giovani, delfini, tartarughe marine, rovinando l'ecosistema marino): ma che invece continuano ad essere usate, in barba ai controlli (pochi e difficili).
Chi dovrebbe controllare, si mette un bel esemplare di pesce spada nel bagagliaio, come il vigile di Bagnara (Cosenza).

Altri, come la capitaneria di porto di Bagnara, non possono fare niente: "qui lo stato sono loro" concludeva dopo il tentativo di denunica la giornalista Sabrina Giannini, che si è presa pure delle minacce dai pescatori (sotto gli occhi dei cc).
Pescatori, come quelli di Bagnara, che sono ben protetti: guadagnano bene con queste reti illegali (25000 euro/sbarco x 15 settimane di lavoro). Ad inizio stagione, tanto per far capire a chi di dovere chi comanda, hanno pensato bene di occupare i binari (il 20 maggio 2008).
E il governo, tramite il presidente Fini ha assicurato loro l'impunità fino a luglio.

E che avrebbe chiesto all'Unione Europea una maggiore clemenza sull'uso delle spadare.
I pescatori possono contare sull'appoggio dei politici, come Giovani Dima, compagno di Fini, eletto proprio nel colleggio di Bagnara.Sanno che possono sbarcare il pesce e le reti senza nessuna rottura di scatole. Possono andare a pescare illegalmente con i congegni di rilevazione (le Blue Box) spenti per evitare la Guardia Costiera.
Anche loro devono lavorare, direte voi: peccato che i sequestri e i controlli (costosissimi) sono a carico del contribuente. Che il pesce spada è a rischio estinzione. Che tra qualche anno non avremo nulla da pescare ...

Poi ci sono le reti a strascico sottocosta: vietate anche queste perchè rovinano i fondali, uccidono gli esemplari piccoli (mettendo a rischio le specie). Ma, come per i pescatori di Bagnara, di Cetraro, ci sono pescatori che vogliono fare i furbi sulle spalle di quanti invece pescano rispettando l'ambiente e le regole.Per cui via al pescato sotto misura, che finisce nei ristoranti e sui mercati.
Continuerà così finchè, chi controlla fa finta di niente, e continuerà a non sequestrare le reti e il pescato. E finchè le sanzioni saranno così irrisorie, rispetto al valore del pescato. Con lo strascico si arriva ad un valore di 700 euro in due giorni; chi pesca in regola arriva a 750 euro.

Ma non tutti i pescatori sono uguali: ci sono persone come Paolo Fanciulli, che "è stato l’unico pescatore in Italia a salvare il tratto di costa dove pesca dall’assalto selvaggio".

E se la pesca industriale in Italia non bada al mantenimento del sistema e non guarda lontano, il risultato è che poi il pesce, nelle tavole arriva dal'estero.
Con i sussidi dell'Europa che favoriscono i grandi pescatori, che intaccano la biodiversità perchè pescano tutto il possibile e col fatto che il pesce che mangiamo, non sappiamo nemmeno da dove arriva.
Technorati:

Tanzi: non vedo non sento non parlo


Calisto Tanzi in aula a Milano (per il crac Parmalat): la tesi è che lui, poverino, non sapeva nulla.
"Sono inconsapevole della grande truffa perpetrata ai danni dei risparmiatori".

Non a caso si danno stipendi milionari ai manager: per non saper un cavolo della loro società. Di cosa fanno, se ci sono buchi, se ci sono problemi.
La strategia è semplice: a Napoli (dove di furbetti se ne intendono), si direbbe far lo scemo per non andare in guerra.
Tanzi lo sa che la prescrizione è dietro l'angolo.

Il caso Molise

Una storia di tangenti e malasanità, con protagonisti una coppia di politici (i Ceausescu del Molise) Patrizia De Palma e Remo Digiandomenico, il governatore della regione (Iorio FI), agenti della polizia giudiziaria, carabinieri. Tutti a spartirsi la torta e pronti a coprirsi le spalle.

E un poliziotto che invece non vuole chiudere gli occhi, il capitano Muscatelli, per cui i vertici politici regionali avevano chiesto lo spostamento per incompatibilità.

Vi ricorda qualcosa? Per esempio De Magistris, il cap. Zacheo e il caso Calabria, con tutte le truffe allo stato e all'Unione Europea, raccontate da Carlo Vulio in Roba Nostra?

Il governo ci manda a dire

Che risolverà la crisi delle imprese, dell'economia con uno stanziamento di 80 miliardi di euro.
Non si capisce bene da dove li prenderanno ...
Che la pubblica amministrazione è piena di fannullonni di sinistra, protetti dalla CGIL, fannulloni anche loro. E che per questo è giusto non invitarli ai tavoli per le trattative.
Che della vicenda della Vigilanza Rai agli italiani non importa nulla (e allora perchè tirarla per le lunghe).
Che Veltroni è un arrogante, stupido e incapace parola di Gasparri, come tutti gli italiani che non han capito la carineria su Obama.
Che i dipendenti alitalia che ancora fanno lo sciopero bianco si devono rassegnare ..

Intanto, si depenalizza parte dei reati di malasanità: non potendo controllarli, si preferisce depenalizzare. Un pò come i reati sul fisco: non potendo controllare gli evasori, si preferisce far evadere.

16 novembre 2008

Cosa avrà voluto dire Canterini?

Dalla lettera di Canterini agli agenti del VII nucleo mobile:
Lasciamo tutte queste persone nei loro passamontagna e con i loro bastoni, diamogli l'illusione di aver vinto e facciamogli vedere che alla lunga saremo noi a vincere e potremo guardare loro negli occhi non con odio

Cosa avrà voluto alludere quando parla di persone in passamontagna, di altre responsabilità (nell'intervista con Bonini), di notte del volontario con la sua lettera omertosa, con delle minacce (" il vostro Comandante vi è vicino ed ancora indossa il casco e impugna il manganello insieme a voi."), che non spiega, ma allude?

Speriamo che le parole del capo della polizia Manganelli, trovino un riscontro dalla politica.
"... il Paese ha bisogno di spiegazioni su quel che accadde a Genova e l'istituzione, attraverso di me, si muove e muoverà senza alcuna riserva, non attraverso proclami stampa, ma nelle sedi istituzionali e costituzionali".

Un paese che perde i pezzi

Ad ogni puntata di Report scopriamo che ci siamo persi un pezzo del paese: dopo l'inchiesta sulla frutta venduta nei supermercati, spesso proveniente dall'estero, "Buon appetito" , l'inchiesta sul turismo che c'era "Buone vacanze!", sugli aeroporti (troppi) "Chi non vola è perduto", oggi si parla del mercato ItticoMare di guai” di Sabina Giannini.
Nel paese circondato dal mare, importiamo il 70% del pesce.


E l'industria? Siamo nella più grave recessione, dice Confindustria. Che, assieme al governo, si rivolge alle banche per risollevarsi. Con un piano di 80 miliardi di euro, dalle tasche degli italiani, direttamente a banche e imprese.

E la ricerca? Non pervenuta. Nel paese dove succedono casi come quello registrato ad Annozero, dove una laureata in lettere vince un concorso per medicina legale (all'università del Sacro Cuore a Roma).

E l'istruzione? Mentre gli studenti manifestavano a Roma (nessuno scontro, è bastato non far entrare camion con le spranghe nelle piazze), la Gelmini – pimer spiegava ai Circoli del Buon governo (del condannato per mafia Marcello Dell'Utri) la bontà della sua riforma.
Qualche simpatizzante di Hitler ha volto invece spiegare di persona il suo punto di vista sul Komunismo,ad un gruppo di studenti bolognesi.


E l'ambiente? Sotto gli occhi di tutti. Dopo una settimana di piogge, rischio frane e allagamenti. Se si cementifica fino all'ultimo metro quadrato ..

E la cultura? Mario Resca è stato nominato dal ministro Bondi alla direzione generale del ministero dedicata ai musei e alle aree archeologiche. Il curriculum? Anni di esperienza a Mc Donald's e nell'Eni (è lui che decide, per esempio, il superstipendio di Scaroni).

E l'informazione? Al premier non bastavano le sue reti, la maggioranza e buona parte delle commissioni. Ora Berlusconi si compra anche pezzi dell'opposizione, nella figura del senatore del PD Riccardo Villari (ex Udeur di Mastella, imbarcato da Rutelli), eletto in commisione Vigilanza Rai. "Ma io non c'entro" dice Berlusconi : la prima gallina che canta.....

Di fronte a questa situazione, assistiamo al crescere della spesa della politica, stessa politica che poi nelle vesti del presidente Napolitano chiede agli italiani “maggiori sacrifici”.
E non è solo la politica che se la passa bene: anche le Mafie Spa registrano un momento d'oro. 90 miliardi di euro di fatturato, pari al 7% del PIL.

Come spiegava il giudice Raffaele Cantone “i clan hanno consenso tra i cittadini [..] Perchè sono in grado di assicurare alle imprese un certo tipo di attività”: appalti che altrimenti non otterrebbero, il proprio background, ossia la possibilità di non dover ricorrere al credito, il non avere controversie sindacali.

Dice il pm anticamorra “Quando la camorra crea le condizioni per dare lavoro, crea anche un bacino di voti da utilizzare. Ha quindi la possibilità di far confluire su alcuni candidati i propri voti. La possibilità di avere voti genera la possibilità di ottenere appalti”.


Avete capito adesso: precariato, ricatto del lavoro, politici in odore di mafia (come il sottosegretario Cosentino), la mafia che viene combattuta a parole, e grandi appalti. E il cerchio che si chiude.

Dietro la guerra in Congo

Cosa c'è dietro la guerra civile in Congo?
Le miniere di diamante esportate dal Ruanda (come quelle di Kisangani).
Le miniere d'oro.
Le piantagioni di caffè.

Un furto di Stato, come titolò la sua inchiesta Report:

Il Congo è uno dei paesi più ricchi del mondo: dal sottosuolo si estrae oro, diamanti e il Coltan (80% del totale mondiale), minerale essenziale per la microtecnologia e legnane.
Si estrae anche petrolio e l'acqua del fiume Congo è in grado di generare tanta energia anche da vendere all'estero.Eppure è uno dei paesi più poveri con un debito di 13 miliardi di dollari.
Chi ruba le risorse al Congo?
L'inchiesta di Giorgio Fornoni per Report è il frutto di un anno di lavoro nel paese africano, andando a filmare le transazioni illegali di oro e diamanti, i sacchi di Coltan contrabbandati, che volano verso l'Europa.

Le hanno rubati negli anni i suoi governanti, da Mobutu a Kabila.
Le hanno rubate negli anni le multinazionali europee (anche imprese italiane come la Astaldi, Breda, Sicai), francesi (come la Prenco e la Banro), americane, canadesi e inglesi.
Sfruttano le concessioni concesse dal governo, nel pieno senso della parola.
L'inchiesta mostrava il dittatore Mobutu a fianco della regina d'Inghilterra, di Reagan, di Bush senior, di Mao ...

I governanti delle regioni non sano nemmeno quando petrolio esce dal sottosuolo, quando legname è abbattuto, quanto Coltan parte vesro l'Europa con gli aerei pilotati da mercenari russi.
Poi ci sono i trafficanti, le mafie internazionali, gli sfruttatori e gli sfruttati che per guadagnano 25 dollari per tre mesi di lavoro nelle miniere di Walikale.

Non bastasse questo, il Congo è squassato da una guerra civile con il Ruanda: Hutu contro Tutsi.

E in questo clima di caos, di assenza di controlli, di corruzione dei governanti, dei militari, dei funzionari e militari dell'ONU il paese diventa sempre più ricco e le multinazionali diventano sempre più ricche.Certo, poi ci laviamo la coscienza con la cancellazione del debito: come l'Italia che ha tolto 210 milioni di euro.
Dove in realtà sono stati i cittadini italiani che con le loro tasse hanno finanziato le opere delle imprese italiane in Congo, senza che la popolazione ne abbia tratto benefici.
Ma oggi è arrivato un nuovo concorrente al grande banchetto africano: la Cina, che oltre a mettere l mani sul legname e sul petrolio, ha messo le mani sull'uranio estratto dalle miniere del Katanga.

La vita e la morte

Una cosa non ho capito: serviva proprio la sentenza della Cassazione (sul caso di Eluana Englaro) per spingere i vertici della chiesa e di parte della politica (quelli che boicottarono il referendum del 2005) a chiedere una legge che regolamenti casi del genere?

E le dichiarazioni di vescovi e cardinali (Bagnasco “primo passo verso l'eutanasia”), i titoli dei giornali (Avvenire scriveva che i giudici hanno “pronunciato la prima condanna a morte dell'Italia repubblicana”), i comunicati dei vari comitati (Scienza e vita che chiede di “registrare in video” la morte di Eluana),le telefonate ai politici (come quelle dell'arcivescovo di Udine, Brollo), non sono forse un intromettersi nella vita politica?
Perchè solo ora? Forse perchè per una volta un giudice ha contravvenuto al Vaticano?

Come mai, in caso di espianto degli organi, è sufficiente la morte celebrale della persona, mentre nel caso di Eluana non sono bastati 16 anni di stato vegetativo?
Forse perchè un corpo sano, sebbene morto, può essere riciclato e i suoi organi diventano parte di un ciclo medico che, è vero porta a salvare vite umane, ma è anche un business.
Mentre un corpo di una persona morta da 16 anni, tenuta in vita artificialmente, non serve a nulla. Se non a parlare di quei valori di vita che vengono quotidianamente violati.

Nelle industrie, nei cantieri, dalle guerre, nei paesi prostrati dalla fame e dalla miseria, cui l'Italia ha ridotto pure gli aiuti umanitari. Non è una condanna a morte anche questa?

14 novembre 2008

A proposito di fannulloni

L'articolo de l'Espresso sul ministro Anti-fannulloni:

Che furbetto quel Brunetta
di Emiliano Fittipaldi e Marco Lillo


La trasferta a Teramo per diventare professore.
La casa con sconto dall'ente. Il rudere che si muta in villa.
Le assenze in Europa e al Comune. Ecco la vera storia del ministro anti-fannulloni...
A proposito di tornelli:
Chi l'ha visto
Appena venticinquenne, Brunetta entra nel dorato mondo dei consulenti (di cui oggi critica l'abuso). Viene nominato dall'allora ministro Gianni De Michelis coordinatore della commissione sul lavoro e stende un piano di riforma basato sulla flessibilità che gli costa l'odio delle Brigate rosse e lo costringe a una vita sotto scorta. Poi diventa consigliere del Cnel, in area socialista. Nel 1993, durante Mani Pulite firma la proposta di rinnovamento del Psi di Gino Giugni. Nel 1995 entra nella squadra che scrive il programma di Forza Italia e nel 1999 entra nel Parlamento europeo.

Proprio a Strasburgo, se avessero applicato la 'legge dei tornelli' invocata dal ministro, il professore non avrebbe fatto certo una bella figura. Secondo i calcoli fatti da 'L'espresso', in dieci anni è andato in seduta plenaria poco più di una volta su due. Per la precisione la frequenza tocca il 57,9 per cento. Con questi standard un impiegato (che non guadagna 12 mila euro al mese) potrebbe restare a casa 150 giorni l'anno. Ferie escluse. Lo stesso ministro ha ammesso in due lettere le sue performance: nella legislatura 1999-2004 ha varcato i cancelli solo 166 volte, pari al 53,7 per cento delle sedute totali. "Quasi nessun parlamentare va sotto il 50, perché in tal caso l'indennità per le spese generali viene dimezzata", spiegano i funzionari di Strasburgo. Nello stesso periodo il collega Giacomo Santini, Pdl, sfiorava il 98 per cento delle presenze, il leghista Mario Borghezio viaggiava sopra l'80 per cento. Il trend di Brunetta migliora nella seconda legislatura, quando prima di lasciare l'incarico per fare il ministro firma l'elenco (parole sue) 148 volte su 221. Molto meno comunque di altri colleghi di Forza Italia: nello stesso periodo Gabriele Albertini è presente 171 volte, Alfredo Antoniozzi e Francesco Musotto 164, Tajani, in veste di capogruppo, 203.

Annozero: Fannullone a chi?

Il ritorno della Casta, quei fannulloni dei dipendenti pubblici, gli ultimi moicani dei piloti Alitalia .. tanti gli argomenti di una puntata scoppiettante di Annozero.

Dove scopriamo un Castelli più comunista che mai, che si lancia in un bel autogol andando in polemica con i giornalisti Stella e Rizzo.

I quali, già autori del fortunato libro "La Casta", pubblicheranno a breve un capitolo di aggiornamento.
Scopriamo che quello che all'estero si chiama indignazione, verso una classe politica (e dirigente) sprecona, che costa, che si autoimmunizza, in Italia si chiama "qualunquismo".

Mentre non è qualunquista dire che tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni (anche la Cancelliera del tribunale di Milano, che non può ammalarsi, che ha portato la sua testimonianza nell'intervista con Ruotolo); che gli studenti che protestano non hanno capito niente e sono strumentalizzati; che i piloti Alitalia che non vogliono sottomettersi al capolarato della Cai (nè accettare questa cassa integrazione a 800 euro) sono la rovina del paese ....

I fatti signori, i fatti: quanto ci costa la Casta e quanto è impunita?

Iniziamo dalle intercettazioni.
Quelle di Consorte con D'Alema e Latorre, per il cui utilizzo la Gip di Milano Forleo ne aveva chiesto l'autorizzazione al Senato (per Latorre).La forleo è stata cacciata dal CSM.
E il Senato ha risposto: "la richiesta doevva essere preventiva".

Quelle tra il senatore Marcello Dell'Utri e (l'allora) latitante Vito Palazzolo, già condannato per mafia. Intercettazioni per cui si dice "[Dell'Utri] è gia convertito".La giunta del Senato (l'ex UDC Follini) ha risposto al Gip che la richiesta doveva farla il tribunale di Appello.

Infine il caso Genova: con le raccomandazione fatte da Scajola al presidente del porto Giovanni Novi. Si doveva assumere un certo Di Stefano che si accontentava di soli 1500 euro, ma non ha i titoli. E inoltre al porto di Genova sono già in sovrannumero.
La magistratura vuole vederci chiaro ("abbiamo preso tanti di quei soldi che possiamo chiudere un occhio"): anche Brunetta dovrebbe dare un'occhio al porto di Genova. Forse qualche esubero, tra i raccomandati, lo trova.

Veniamo invece ai costi della politica.
Prima osservazione: non parlate di costi a un politico. Proprio non ci stanno a passare per privilegiati. O sbottano come Vendola, o si chiudono a riccio, oppure rinfacciano lo stipendio altrui, come Castelli. Che ha querelato Stella e Rizzo per la vicenda delle vacanze fatte nella sede di un istituto di pena.

Stipendio di un altro funzionario USA al Senato: 118000 euro
Stipendio del segretario Senato Italia: 485000 euro
Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder porta a casa 320.496 euro lordi l'anno.
Il barbiere del senato, in Italia, prende 3000 euro in più di Cheney.
Stipendio lordo del governatore della California: 162000 euro.
Stipendio governatore della Puglia: 226000 euro.
Ma Vendola ribatteva che in realtà il suo imponibile è di 170000: chi sbaglia? Il sito dei governatori delle regioni o i giornalisti?

Assenze in parlamento in USA: 3,1%
Assenze in parlamento Italia31%.

Candidati ricilati nel 1996: 219
Candidati riciclati nel 2006: 411.

In Italia donare soldi ad un ente di beneficienza costa 51 volte di più (fiscalmente) che non donare soldi ai partiti.
I Rimborsi elettorali per la passata legislatura, per cui l'Idv aveva chiesto con un emendamento di toglierli, costeranno circa 300 ML di euro.

Nicola Porro (v.dir. del Il giornale) parlava di "una politica che spende ancora poco rispetto a quanto spende lo stato per la politica".
Davanti a queste cifre, viene da dire: chi sono i qualunquisti? Come dovrebbero reagire quelli che, grazie alla crisi mondiale (che non avrebbe dovuto colpire l'economia reale, come disse Berlusconi), stanno perdendo il lavoro?
I ricercatori della Motorola?
I dipendenti dell'officina delle Ferrovie dello Stato a Torino?

Quando leggi che l'aumento di stipendio di chi entra in parlamento aumenta del 78% (nel 1983 l'aumento era del 33%).
Che gli assegni di reinserimento per chi esce dalla Casta costano 7 ML di euro (per gli ex Cossutta, per Biondi, per D'Onofrio).
Viene da chiedersi: chi è il fannullone?

Ma il problema sono i giornalisti che denunciano: che prendono i soldi dallo stato (ma dov'erano Castelli e soci quando Grillo ha proposto l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria), che guadagnano soldi con i libri, che si permettono di criticare.
Se poi gli ricordi che nella passata camapgna elettorale si era parlato di tagli, di minori spese, ti senti rispondere che nella riforma della Lega c'era proprio questo. Ma a partire dal 2011.

P.S. l'imitazione di D'Alema (della Guzzanti) resta sempre la migliore, altro che Berlusconi!
Technorati:

Anche per la Diaz, giustizia a doppio binario

Sentenza di primo grado per le violenze al G8 di Genova alla Diaz.
La famosa macelleria messicana:

La notte del 21 luglio 2001 agenti del settimo nucleo del Reparto Mobile di Roma e altri di altri reparti fecero irruzione nel complesso scolastico Armando Diaz e Giovanni Pascoli, che era il quartier generale dei no global.

La difesa ha sempre sostenuto che l'azione fosse diretta ad arrestare gli autori delle devastazioni che migliaia di manifestanti avevano compiuto in città, per l'accusa sarebbe stata una specie di rivalsa voluta dai vertici della polizia che non erano riusciti a tutelare l'ordine pubblico.
Nella scuola furono malmenati e arrestati 93 giovani, poi liberati perché contro di loro non c'erano prove.

I poliziotti furono accusati di falsificazione delle prove: le due molotov, i picconi e le spranghe esibiti come tali, secondo l'accusa, sarebbero stati rispettivamente trovati nelle aiuole di corso Italia e in un cantiere aperto nel complesso scolastico. Secondo gli avvocati difensori, però, le presunte falsificazioni sarebbero state causate dalla fretta e dal disordine di quei momenti.

«Finita la mattanza e ritiratasi la polizia entrammo a vedere. C'era silenzio, un silenzio agghiacciante. E sangue, pozzanghere di sangue. Ad ogni piano c'era del sangue sui muri. Una carneficina!»
Graziella Arzaroli, medico del Genoa Social Forum, 20 luglio 2001


Condanne (miti) per la manovalanza.
Assoluzioni per chi reggeva la catena di comando.

Caso Englaro: vicenda pubblica, dolore privato

La sentenza della Cassazione su Eluana Englaro, riporta finalmente la sua vicenda su un piano privato. Sentenza di morte, hanno scritto. La Cassazione condanna a morte la Englaro, commenta il Vaticano.

Ma la realtà è un altra: se non ci fossero state le macchine (e la ricerca scientifica che a portato a queste), la vita artificiale di Eluana sarebbe terminata anni fa.
Formigoni tuona "La Corte di Cassazione introduce in Italia la condanna a morte. Da oggi la vita umana non e' piu' adeguatamente tutelata nella patria del diritto."

Con che coraggio: nella regione delle morti bianche. Nella regione dove si vieta l'accoglienza ai senza casa se non presentano un documento di identità. Formigoni, se non lo sapete ancora, condanna ad una morte per stenti, tutti gli irregolari che non potranno essere ospitati nelle strutture di ricovero, per timore di essere identificati.
Come il peruviano, trovato morto ieri mattina a Milano.
Lasciate in pace la famglie Englaro.

13 novembre 2008

Il sangue e la celtica di Nicola Rao

Il viaggio nella galassia del neofascismo italiano è finito. Un lungo percorso dagli anni 50, dai primi gruppi che si riuniscono attorno ai vecchi nostalgici del ventennio, con l'idea di vendicare piazzale Loreto, di rivendicare la Trieste italiana.
Passando attraverso gli anni 60, quelli della lotta al pericolo rosso, dalla contestazione nelle piazze e nelle università.Fino al nero periodo della strategia della Tensione: la bomba a Piazza Fontana, la madre di tutte le stragi (in realtà figlia a sua volta delle bombe scoppiate nell'estate del 69), piazza della Loggia, la bomba sull'Italicus.
Il libro di Nicola Rao è la continuazione di "La fiamma e la celtica", primo capitolo di una trilogia sul mondo neofascista che si concluderà con "Il piombo e la celtica", che chiude il cerchio partendo dagli eventi del 1975, dalla morte di Mikis Mantakas fino all'esperienza dei Nar.
L'impostazione del libro è diversa da altri che han trattato lo stesso argomento: bur basandosi su sentenze giudiziarie, l'autore ha scelto di far parlare i protagonisti, che lui stesso ha intervistato.Da Stefano delle Chiaie, a Guido Paglia. Da Mario Tuti, Nico Azzi a Fabrizio Zani; fino alle rivelazioni (vere o inventate) di Angelo Izzo, che ha raccolto le confidenze di altri esponenti del mondo neofascista.

Ma Nicola Rao non si è limitato a riportare queste dichiarazioni, ma le ha incorciate tra di loro, facendo emergere così le contraddizioni dei tanti memoriali, delle tante "gole profonde" dei tanti che su stragi, bombaroli, colpi di stato, hanno parlato mettendo assieme pezzi di verità e pezzi inventati.

Emerge un quadro un pò più chiaro su colpe e responsabilità: a prescindere dalle idee politiche, da ideologie e nostalgie del ventennio che fu, è bene saper distinguere tra chi ha ideato, pianificato e realizzato attentati in pieno giorno contro civili inermi e chi invece si auspicava uno stato autoritario, chi professava l'anticomunismo.

Per molti degli episodi della strategia della tensione non esiste una verità giudiziaria che dia i nomi dei responsabili (non solo gli esecutori, ma anche chi ha pianificato).
Ma Rao, utilizzando anche il paziente lavoro di indagini degli anni 90 del giudice Salvini (assieme al capitano del Ros Giraudo), è riuscito a mettere dei punti fermi. A partire dalla cellula veneta di Ordine Nuovo (Franco Freda, Giovanni Ventura, col gruppo veneziano di Delfo Zorzi e Carlo Maria Maggi) che col supporto dei neofascisti de La Fenice (Giancarlo Rognoni) si ritiene responsabile delle bombe di Milano; lo strano armiere Carlo Digilio, ordinovista ma anche fonte dei servizi statunitensi.

La copertura dei servizi (Guido Giannettini e il capitano del sid Antonio Labruna) nello sviare le indagini prima sugli anarhcici, poi su altri gruppi dell'estrema destra (Avanguardia Nazionale di Stefano Delle Chiaie).
Le stesse persone dietro la strage di Brescia (altri gli esecutori, ma stessa la matrice).

Infine il libro dedica alcuni capitoli alla bomba sull'Italicus, al golpe Borghese, al golpe Bianco di Edgardo Sogno; alle bombe di Ordine Nero e a quelle piazzate dal gruppo che faceva riferimento a Mario Tuti.

C'è un'immagine in copertina: ci sono tre topi neri e una bomba. Sono in un labirinto e rappresentano i neofascisti usciti dalle fogne, ma l’ordigno non è in mano ai topolini. Anche i sorci sono particolari: uno è perplesso, l’altro ha in mano un’ascia bipenne, simbolo di Ordine Nuovo, ma con le stragi non ha niente a che fare; il terzo topo nero, invece, ha il bavero alzato.
Forse uno zampino in quella polvere che fa morti l’ha messo, oppure sa qualcosa, come Carlo Digilio e Guido Giannettini.

Metafora di quanti, all'interno della galassia neofascista, sono stati coinvolti pur non avendone preso parte; di quanti hanno usato alcuni di questi gruppi per i loro fini (destabilizzare per stabilizzare il governo); di quanti hanno invece commesso le stragi.
Buona lettura.
Per ordinare il libro su internetbookshop.
Il sito ormedilettura di Rao.
Le puntate di Blu Notte dedicate a Piazza Fontana e a Piazza della Loggia.
Technorati:

Cassanate

La biografia di Antonio Cassano: "Ho avuto 6-700 donne".

Antò, lasciacene una!

Molti nemici molto onore?

Non doveva essere il governo del grande consenso?
O forse i piloti, la CGIL, i professori, i ricercatori, gli studenti sono i soliti professionisti della contestazione?
Come si diceva una volta (bei tempi, i treni arrivavano in orario ...) "molti nemici molto onore"?

Una sola considerazione: in televisione andavano in onda le proteste, giustificate, delle persone che in questi giorni subiscono lo sciopero bianco o selvaggio dei piloti.Piacerebbe vedere, ogni tanto, qualche bel servizio sul disagio, quotidiano, dei pendolari.

Saviano ha ucciso Miriam Makeba

La versione di Emilio Fede, sulla morte della cantante:
Saviano l'avrebbe costretta ad aspettare sotto la pioggia ...Continua la guerra personale tra Fede e Saviano, con i soliti strumenti: "ci sono tanti giornalisti che denunciano e lo fanno in silenzio ...."..

12 novembre 2008

Barzelletta Italia: ci sono un politico, un banchiere, un ex presidente ..

Sembra una barzelletta, l'Italia vista da fuori.
C'è un presidente del Consiglio, un ex potente del calcio, il banchiere più potente e uno che era potente fino a ieri, un ex presidente della repubblica ...
Aumenta il numero di imbecilli
«Una serie di commenti sull'elezione del primo presidente nero degli Stati Uniti lasciano intendere come alcune personalità pubbliche in Europa siano tutt'altro che illuminate sulle questioni razziali»
Washington Post, 11 novembre 2008
Cossiga a studenti, dovete compier atto violenza
Caso Antonveneta: Fiorani chiede di patteggiare senza consenso pm
Processo Mills, la difesa chiede la testimonianza di Berlusconi
Il premier, uscito come imputato dal tribunale grazie al lodo Alfano, ora potrebbe rientrarci come testimone
Il banchiere Cesare Geronzi e l’imprenditore Sergio Cragnotti saranno di nuovo imputati di bancarotta fraudolenta per la vicenda Eurolat.
Il gruppo Mediobanca chiude il primo trimestre dell'esercizio 2008-2009 con un utile netto di 310 milioni di euro, in calo del 20% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
«Mediobanca va benissimo»: questo il commento del presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, Cesare Geronzi
Processo Gea, pm chiede condanna a 6 anni per Luciano Moggi.

Se queste possono sembrare barzellette, la notizia sulla crisi nelle tasche degli italiani non lo è.
Un paese più sfiduciato e più povero: forse la televisione non è più sufficiente ad illudere le persone.

I diritti altrui

Titolava ieri Vespa la sua puntata di Porta a Porta, dedicata al caso Alitalia "se 130 persone possono bloccare l'Italia".
E che dire di quell'unica persona che da 15 anni sta bloccando per i suoi comodi l'attività politica?
Che questa estate, per non essere processato, ha minacciato di bloccare 100000 processi?

Sono anni che Berlusconi monopolizza l'agenda politica.
Si parla e si legifera solo su quello che interessa a lui (e si evita occuratamente ciò che lo disturba).

Sentire Berlusconi che occupa le frequenze di altri, che si autoimmunizza dai reati commessi (non da quando è in carica) che parla di rispetto dei diritti altrui è quantomeno comica.

Oggi l'Italia è bloccata (economicamente, politicamente) da pochissime persone che, via decreto, decidono, disfano, impongono, occupano.
Per dirla alla Sciascia, “Occorre liberare questo stato, da coloro che lo detengono”

Scienza, religione e iprocrisie

Le uscite di questi giorni sui trapianti ("il problema della disponibilità di organi da trapianto è oggi ‘drammaticamente pratico’ e ha definito ‘inaccettabili’ e ‘abominevoli’ le pratiche abusive nei trapianti di organi"), sulle scelte del futuro presidente americano per le staminali ("Non servono a nulla. Si a quelle adulte e dal cordone") , i non possumus sul caso Englaro, su scienza ed etica ("la scienza puo' mettere a rischio umanita' e non da' principi etici "), fanno riflettere sull'atteggiamento del Vaticano sulla scienza.
L'ambivalenza per cui si predica bene alla folla dei credenti e poi si razzola male.

Verrebbe da dire: Santo Padre, in caso di malattia, pregheremo per lei ...

L'accordo è firmato, ma i treni mancano ancora

Accordo firmato tra Trenitalia e Regione Lombardia sui trasporti.
Il solito documento dove sta scritto che Trenitalia si impegna .. che la regione si impegna .. e i pendolari (le cui associazioni non hanno firmato l'accordo) vengono presi per i fondelli.
Perchè la realtà non la si può cambiare, come nelle conferenze stampa ...

11 novembre 2008

Lula in visita da Berlusconi

Lula in visita a Berlusconi .. in anteprima le immagini.

Le prossime letture

Tutti assieme sono usciti un pò di libri che aspettavo da tempo.
Come la nuova inchiesta dell'ufficiale detective Martin Bora, di Ben Pastor. Il 13 novembre uscirà in libreria "La morte, il diavolo e Martin Bora" (qui la scheda), dove Bora indaga su una serie di crimini e misfatti dalla Russia del 41 alla Praga dell'attentato a Heydrich, all'Appennino tosco-emiliano già insanguinato dalla guerra civile. Qui trovate l'intervista dell'autrice a Repubblica.

"La casa del comandante" è il titolo del giallo di Valerio Varesi: ancora il commissario Soneri, le nebbie, il fiume, l'atmosfera noir della bassa.

Gianni Palagonia è il nome (falso) di un poliziotto (vero) antimafia: "Nelle mani di nessuno. La lotta di uno sbirro antimafia in un Paese malato" è il suo racconto della lotta quotidiana alla mafia. In questo giallo si parla anche delle nuove Brigate Rosse (PCC).

Di Raffaele Cantone e del suo libro-testimonianza ne ho parlato qui: "Solo per giustizia" è il titolo che racconta della sua esperienza come magistrato anticamorra.

Jeffery Deaver si cimenta ne "La notte della paura" in un libro di racconti: brevi e spietati come pallottole.

Infine, la lettura o meglio il viaggio che sto affrontando adesso nel mondo del neofascismo italiano, "Il sangue e la celtica" di Nicola Rao.

Se qualcuno li sta leggendo o ha intenzione di leggerli e mi vuol far sapere qualcosa, è ben accetto.

Tutto a carico nostro

Il salvataggio Alitalia ( forse sarebbe meglio dire, il salvataggio di Air One) è a carico nostro. Come a carico nostro il prestito ponte.

A carico nostro la costruzione di nuovi centri di identificazione e detenzione (meglio noti come Lager), parola del ministro Maroni.
I tribunali passano sotto la scura dei tagli, le volanti non hanno benzina e noi costruiamo nuovi CPT.
Perchè non è tollerabile vedere in giro un clandestino. Per i senzatetto, ci stiamo attrezzando. Come a Rimini, dove un clochard è stato bruciato vivo .. come per l'immondizia.

Così come a carico nostro centrali nucleari, la TAV in Val di Susa (un opera da 16 miliardi di euro, dove la linea merci è sfruttata al 20%, potrebbe trasportare fino a 32 tonn. di merci).

Incontro Bush Obama


Ai posteri l'ardua sentenza: meglio i francesi che hanno vonto Carla Bruni, o noi italiani che abbiamo il picconatore Cossiga (che qualcuno in giro ha persino difeso)?
A ognuno il paese che si ritrova, quello in cui l'opinione pubblica si arrovella attorno alla domanda: ma le accuse di Luxuria contro Belen, saranno vere? Per carità, non lasciateci nel dubbio ...

Il doppio gioco della Gelmini

Con una mano invita i sindacati al tavolo.
Con l'altra manda il decreto al presidente della Repubblica per la firma.

Da una parte apprezza l'imitazione della Cortellesi (il robot Gelmini-pimer) dall'altra non si accettano le parole di Camilleri ("non è una persona").

10 novembre 2008

Mazzette in comune a Milano

La piccola Tangentopoli milanese, sul clan all'interno del comune che gestiva le ristrutturazioni. Almeno il comune si è costituito parte civile.

Sempre a Milano, Massimo Maria Berruti, ex ufficiale della Guardia di Finanza e deputato di Forza Italia,
finirà a giudizio per l'inchiesta sui fondi neri creati da Mediaset con la compravendita di diritti televisivi.

Il disegno della sicurezza (del centrodestra)

Nel caos di questi giorni (tra mignottocrazia e "carinerie" razziali), si sta discutendo del disegno di legge sulla sicurezza, che contiene alcuni aspetti di cui è bene parlare.

Le ronde istituzionalizzate per legge: Gli enti locali "potranno avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini per cooperare al presidio del territorio".

Il reato di clandestinità: non più delitto ma reato "d'ingresso e soggiorno illegale", ma punito con un ammenda da 5 a 10mila euro.

La schedatura dei senza fissa dimora: che potrebbero finire in un limbo, in una zona senza diritti (un emendamento voluto dalla Lega).

Spero riusciate a cogliare anche voi i possibili effetti collaterali di tali emendamenti: chi controllerà che i cittadini volenterosi non girino armati?
Gli ultimi di questa socvietà che diventano sempre più invisibili.
Che non si tratti di associazioni con fini politici (le squadracce mussoliniane?)?
Che fine ha fatto il poliziotto di quartiere?
Perchè si affida la tutela del territorio a militari e privati cittadini e non si usa la polizia?

E, infine, un'ultima domandina al ministro La Russa (quello del Call Center federale di Paternò): in tempi di crisi, era proprio il caso di fare la festa delle Forze Armate?
Quanto sono costate le manifestazioni?

In un paese democratico

In un paese democratico capita di essere arrestato o, messo in custodia cautelare (è capitato a Geronzi come alla signora Mastella.... con tanto di indignazione popolare). Capita di essere indagato per qualcosa che non hai commesso.
Quello che non deve capitare è che una persona, messa sotto custodia, sotto tutela dallo stato, muoia, e che alla famiglia non vengano date ampie ed esaurienti spiegazioni su quanto è capitato.
In un paese non può capitare quello che è successo a Niki Aprile Gatti (la lettera della madre riportata qui).

Giusto un anno fa moriva Gabriele Sandri, ucciso da un poliziotto il cui processo è tutt'ora in corso.
Prima era capitato a Federico Aldrovandi a trovarsi di fronte un uomo in divisa nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Ripeto: non deve succedere in un paese democratico.

L'amianto a Chiaiano

Questo video mostra dei militari italiani (con maschere speciali) che interrano rifiuti nella cava di Chiaiano.
Amianto: forse qualche motivi per manifestare contro la discarica lo avevano i cittadini di Chiaiano. Altro che mandare minacciare la popolazione con l'esercito!
Il comitato chiaiano scrive:

Ieri mattina, mentre eravamo in piazza del Plebiscito a contestare Bertolaso c'è stata un'ispezione del Pm D'Alessio nella cava di Chiaiano dove vogliono realizzare la discarica. Sono state trovate ben 4 vasche piene di amianto, eternit e altri rifiuti tossici a soli 40 metri dal cantiere vero e proprio dei lavori del Commissariato!Così emergono sempre più domande non solo inquietanti, ma assai gravi:Come mai quelle vasche non sono state "trovate" nelle minuziose indagini ambientali di giugno, nei carotaggi ecc. Perchè nessuno lo chiede a Bertolaso!?

Evidentemente i casi sono due: o quelle indagini a giugno sono state una farsa, oppure quelle vasche sono state fatte di recente!
In entrambi i casi (visto che l'aria è militarizzarta) segnalano un allarme grave sul comportamento del Commissariato e sul rispetto della salute, della trasparenza democratica e dei cittadini!
Ricordiamo, che per quello che si sa al momento dalle notizie ufficiali dello stesso Commissariato, nei pressi della cava ci sono almeno 10.000 tonnellate di amianto!!
Tutto questo ci conferma le motivazioni della manifestazione di sabato:

1) Stop immediato ai lavori per la discarica e bonifica dell'intera area
2) Messa in sicurezza dell'amianto e tracciatura della sua destinazione ) e accertamento delle responsabilità degli sversamenti, specie quelli provenienti da aziende pubbliche!)
3) Fine di quest'assurdo progetto di discarica che è sempre più una bomba ecologica
4) Confronto pubblico sulle alternative a questo piano rifiuti, che sono possibili, concrete e praticabili




Rientra l'obbligo di registrazione sui blog

Uscito dalla porta, all'epoca del governo Prodi, rientra dalla finestra con l'attuale governo, un progetto di legge dalla commissione cultura: se ne parla su Punto informatico qui.

In sintesi, qualsia si blog (che magari ha dentro i google adsense), dovrò iscriversi al Roc.
E sarà ottoposto a tutte le varie pene cui sono sottoposti i mezzi di informazione.
Un altro passo nel regime?
Luca Spinelli fa il seguente, azzeccato esempio:

Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.
Rockerduck: "Se non cancelli l'articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa."
Paperino: "Ma il mio blog non è una testata!"
Rockerduck: "Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un'impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l'articolo ti denuncio pure per
stampa clandestina."
Paperino: "Ok. Sob."

Provate a sostituire "Rockerduck" con "picciotto" e "Paperino" con "cittadino" e il gioco è fatto.

Il Guzzanti furioso

Intervistato dalla Annunziata su mignottocrazia e sul clima in Forza Italia si lancia in una critica
"C'è un clima stalinista all'interno del partito" .. Ma va?
Va dato atto, al senatore Guzzanti, di essere una delle poche voci di critica. Di essere coerentemente anticomunista anche contro l'amico Vladimir Putin.
Ma, una domanda: dove credeva di essere?
Parlar di merito in Forza Italia è quantomeno ridicolo. Ricordiamoci che parliamo del Guzzanti che ha fatto spendere soldi pubblici per una commissione dove si voler portar avanti l'immagine di Prodi come spia del Kgb. Commissione dove il teste chiave, Scaramella, è finito in carcere ...

Buona settimana

Settimana che inizia con lo sciopero del trasporto pubblico.
Con le trattative tra regione Lombardia e Ferrovie sui nuovi orari dei treni.
Con i lavorati Alitalia che parlano di sciopero.
In questo clima di scioperi e tensioni, registriamo l'episodio della svastica sulla macchina del giornalista di Rai3 Santo Della Volpe, nel giorno dopo la ricorrenza della notte dei Cristalli, dove il Pontefice chiede "mai più" ..

09 novembre 2008

Foto di gruppo da Valle Giulia


Nel libro che sto leggendo, “Il sangue e la celtica” di Nicola Rao, c'è una strana foto che ritrae dei giovani davanti alla scalinata di Valle Giulia, prima degli scontri, passata alla storia come la battaglia di Valle Giulia, che segna la data iniziale delle contestazioni del '68. Quella per cui Pasolini scrisse la poesia Il PCI ai giovani”. Ma è una foto strana, perchè le persone ritratte non sono giovani di sinistra, quelli con in mano mazze, bandiere.
Sono giovani neofascisti, appartenenti a gruppi come Avanguardia Nazionale.
Tonino Fiore (un dirigente di Avanguardia Nazionale) e Mario Merlino (con un'asta in mano e una molotov nell'altra); Adriano Mulas militante di Avanguardia, Roberto Palotto, Adriano Tilgher (che sta per lanciare un sanpietrino), Stefano Bettini del Fuan Caravella; Franco Palitto dirigente del gruppo Primula Goliardica, Stefano Delle Chiaie, Guido Paglia …

Interverranno poi i dirigenti dell'MSI a separare i giovani neofascisti dagli studenti coetanei di sinistra, per mantenere il clichè per cui le contestazioni le fanno solo quelli di sinistra.
Clichè vaido ancora oggi, dove in piazza scendono solo quelli di sinistra, vestiti alla sinistra (magliette, barbe e capelli lunghi) e a difendere il governo sono gli studenti di destra, vestiti bene col maglioncino sulle spalle.


Sempre secondo la storiografia ufficiale, a mettere le bombe nelle piazze, nelle stazioni e nelle banche sono neofascisti di destra. Vero? falso ? .. più si leggono libri che parlano di quegli anni, più ci si rende conto di come le cose siano in realtà più complesse.
Questi giovani cresciuti col mito del Duce da vendicare, con la retorica del ventennio, con la voglia di abbattere (a modo loro) lo stato italiano, che nella copertina del libro sono rappresentati dai tre topi chiusi in un labirinto, vennero usati a loro insaputa.
Non è un caso che uno guarda la bomba con diffidenza, un altro con astio, l'altro osserva e basta …
Come sono andate le cose: chi ha messo le bombe, chi li ha aiutati (o non li ha bloccati), chi se ne giovato?

Torna utile allora, per capire quel periodo, leggere questo libro: un lungo viaggio nella gioventù di quanti sono cresciuti con la celtica, nella galassia neofascista: leader e gregari, picchiati e picchiatori. Gli stragisti, gli infiltrati e gli incastrati.

Il sito di Nicola Rao, “Orme di lettura”, e il post dedicato al libro.
Per ordinare li libro su internetbookshop.
Technorati:
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Rassegna stampa domenicale


A proposito della paga dei padroni: Gabetti e Grande Stevens rinviati a giudizio per il reato di aggiotaggio. Non c'è niente di peggio per un manager che crede nel mercato.

A proposito delle polemiche sul giornalista Travaglio dopo la sua condanna: la corte di Appello ha ribadito la condanna di diffamazione per Vespa e un giornalista di Porta a Porta, per diffamazione. Non c'è niente di peggio per un giornalista.
Qualcuno avvisi Riotta della grave notizia.

P.S. Lo stesso Riotta ieri benediva il gran ritorno della commissione bicamerale sul federalismo, nell'incontro tra D'Alema e Fini. Che davano del troglodita a quelli che quando sentono parlare di dialogo sentono puzza di bruciato. Meglio troglodita che fesso.


Indovina chi viene a Buona Domenica: dopo Mastella e Andreotti, quale altro politico con legami di mafia inviteranno a Canale 5?

La cortina fumogena sulla gaffe: per coprire la gaffe planetaria di Berlusconi sull'Obama "abbronzato", nel PDL tirano fuori i manifesti contro Gasparri (altra gaffe ..), parlando di clima da Br: qualcuno si ricorda il manifesto con il volto di Fioroni crivellato?

Il morto in piazza
: l'evocazione dell'ex presidente (addirttura emerito) della repubblica, sul come risolvere la protesta degli studenti contro i tagli sulla scuola.


E dal morto in piazza al morto sul cantiere: succede a Catania, dove un operaio muore folgorato. Altri primato della politica, dell'industria italiana. Che a Sanremo non trova di meglio che cacciare i giornalisti per non dar fastidio all'ospite d'eccezione, il ministro Gelmini-pimer

Quelli che si credono Obama: cosa si diceva in giro, che Berlusconi e Obama hanno molti tratti in comune? Guardate che non basta farsi le lampade ...
Tema, aiuti alle famiglie.
Versione Berlusconi:
Berlusconi: aiuti alle famiglie sì, ma con calma.
Versione Obama:
Obama ritiene che le misure attuali sono insufficienti e che gli Stati Uniti "avranno bisogno di altre misure nel periodo di transizione e nei mesi seguenti", come "un piano di salvataggio per la classe media e le famiglie che vedono ridursi i salari e svanire i risparmi di tutta una vita. Il tema verrà senz'altro affrontato nell'incontro di lunedì con Bush".

Noi, che non siamo imbecilli

Avrei potuto anche scrivere noi che non siamo tutti Berlusconi, o noi che siamo tutti “abbronzati”: ma il senso è lo stesso.
Ci tocca tornare alla brutta affermazione del nostro premier Berlusconi sul neo presidente Barack Obama, per sottolinearne la gravità, non una semplice battuta, come qualcuno la vorrebbe far passare.

Questa frase rimarca, semmai ce ne fosse ulteriore bisogno, la qualità della persona che la esprime. No, caro signor Berlusconi, con la razza, col colore della pelle, con la segregazione, con la violenza razziale (e le minacce di morte che Annozero ha riportato) non si scherza.
E non è la stessa cosa di quando si da del nano, alla stessa persona: non mi risultano discriminazioni sull'altezza delle persone.
Viceversa dovrebbero essercene sull'intelligenza e sul buon senso di chi governa.
Che avrebbe dovuto almeno ammettere la cattiva uscita, la gaffe: ci saremmo risparmiati noi una cattiva figura internazionale (noi che siamo rappresentati come il paese della mafia, del padrino, dei rifiuti, della corruzione).
Pensare che Obama abbia vinto solo perchè bello e abbronzato è semplicemente superficiale: significa non aver colto il messaggio di Obama quando parla a tutti quelli che, negli anni del governo dell'amico Bush, sono stati traditi dal sogno americano.
L'inganno del sogno americano. Come gli operai di Ground Zero, lasciati senza cure da parte del governo che sulle ceneri di Ground Zero ha costruito la sua retorica.
Garantire una sanità per tutti, dare a tutti la possibilità di mandare i figli all'università per migliorare la propria posizione sociale, non sono parole di una persona abbronzata.

1500 commenti al NY Times, reazioni da tutti i giornali esteri, una brutta figura mondiale: è tempo anche per noi di cambiare.

Il sito dedicato del neo presidente :Change.gov!
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07 novembre 2008

Faccette nere

Faccetta nera,
bell'abissina
aspetta e spera
che già l'ora si avvicina!
quando saremo
insieme a te
noi ti daremo
un'altra legge e un altro Re.






Ma siamo sicuri che la battuta di Berlusconi (e le infelici uscite precedenti di Gasparri, e i titoli de Il giornale, del Foglio, di Libero ....) sia solo uno scherzo, una babbiata per dirla come direbbe il condannato per mafia Marcello Dell'Utri?
Oppure non è forse un sintomo di una preoccupazione.
Come a dire, ma allora è vero che si può fare?

Si può far politica nell'interesse della collettività e non degli amici, delle lobby, delle cordate.
Scoprono che, dopo le manifestazioni della settimana scorsa contro i tagli alla scuola, e quelle di oggi della CGIL, che è finita la luna di miele col paese.
Come scrive Peter Gomez:

E adesso, messo alle spalle un ottobre d'inferno, novembre si apre con lui: un presidente afro-americano popolarissimo anche tra gli italiani che hanno votato centro-destra. Un presidente che, se manterrà anche solo in parte quanto ha promesso durante la sua indimenticabile campagna, finirà per fare mostrare la corda a tutta la politica nostrana.

Pensate solo alla questione clima: il centro-destra, senza troppo scandalo da parte del centro-sinistra, non vuole rispettare gli accordi internazionali sull'inquinamento.
Sostiene che costano troppo alle nostre imprese.
Ma cosa accadrà ora con Obama che garantisce di ridurre le emissioni di CO2 dell'80 per cento entro il 2050 e assicura che durante il suo mandato si punterà tutto sull'energia rinnovabile?
L'Italia rimarrà schierata con i paesi dell'ex patto di Varsavia che vogliono continuare ad avvelenare il pianeta, o nelle prossime settimane farà precipitosamente marcia indietro?
E, in ogni caso, quale sarà a quel punto la credibilità di Berlusconi?

P.S. però poteva andare peggio: pensate se si fosse lanciato in un "e ha anche una mazza ... lo presenterò a mia moglie"

Maria Stella Gelminipimer


Scoprite le differenze con l'originale ..
Dopo la
Gelminipimer, aspettiamo che qualcuno tiri fuori Alfanomatic, per completare la lista dei ministri-robot del cavaliere.




Dio ci salvi dagli imbecilli


All'estero lo prendono sul serio: "Berlusconi under fire" scrivono.

Ma noi sappiamo che sarà una delle tante gaffe del premier: come il dare del coglione all'opposizione che si permessa di fagli notare lo scivolone


"Perche' c'e' qualcuno che ha obiettato? Uno puo' sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendere una laurea pubblica ogni occasione e' buona".

Infatti nemmeno sull'Herald Tribune non hanno capito il suo umorismo: coglioni anche loro?


Berlusconi, 72, is infamous for eyebrow-raising comments.
He once compared a German lawmaker to a Nazi camp guard, asserted after the Sept. 11 terror attacks that Western civilization was superior to Islam and claimed more recently that the new Spanish government had too many women...

Qui in Italia si dice che una giornalista palestinese è abbronzata; gli immigrati dei Bingo Bongo ..

Obama è abbronzato, embè? Vaglielo a spiegare a Feltri e company del significato del colore della pelle, del riscatto dei nei, degli ex schiavi, della segregazione ...

Il buffone


Un blog del NY Times: Berlusconi Under Fire for Obama ‘Joke’

Drudge Report: Italian leader: Obama 'handsome and even tanned'

Alcuni commenti sul post:

If Italian Prime Minister Silvio Berlusconi wants to tell jokes then he should go on the comedy channel.

Ecco: perchè non da dell'abbronzato a Gheddafi, del comunista a Putin, del terrone a Dell'Utri, del demente a Bossi?
Siamo ben lontano dal Berlusconi amicone di George : come ha scritto qualcuno "anch'io da giovane sono stato negro"

Comunque, Belrusconi ha copiato la battuta da Totò "Totòtruffa 62", nella scena del meccanico e dell'ambasciatore africano:
- è stato al mare, molto solo ....

06 novembre 2008

Un nuovo contratto per tutti di Tito Boeri e Pietro Garibaldi

La flessibilità introdotta in Italia (dalla legge Treu prima e dalla legge Maroni sulla bozza Biagi) ha prodotto un mercato del lavoro diviso in lavoratori di serie A e di serie B. I primi, hanno uno degli stipendi più bassi in Europa, quello che ha minor crescita in questi anni ed inoltre questo stipendio non è legato alla produttività del singolo. I lavoratori precari, quelli di serie B, vivono in una specie di gabbia da cui è difficile uscire.

La spinta alla flessibilità ha portato alla creazione di nuovi posti di lavoro, ma non ha portato alla crescita di ricchezza del paese (non è aumentata la produzione, il PIL), nè ad una maggiore ricchezza delle famiglie.
Il sistema salariale, il Welfare, il meccanismo degli ammortizzatori (spesso usati per fini politici in vista di elezioni), devono essere rivisti.

Cambiare le cose, nel mondo del lavoro, sui salari, sugli ammortizzatori, si può, anzi, si potrebbe.Due economisti, Tito Boeri professore alla Bocconi e Pietro Garibaldi, professore di Economia all’Università di Torino, ci hanno provato, con una serie di proposte.
Un contratto unico per tutti i lavoratori (previo restando gli altri contratti in atto) per i neo assunti: un contratto a tempo indeterminato, con tutele e garanzie via via crescenti con gli anni.Un contratto a due fasi: inserimento e stabilità. Nella prima, di durata di 3 anni, il lavoratore può essere licenziato, solo dietro compensazione monetaria. Superata la prima fase, subentra la disciplina attuale per i licenziamenti.

Lo stipendio minimo: per tutelare gli stipendi bassi dei precari, dei part time spesso poco sopra la soglia di povertà (i working poor). Andrebbe a sostituire il salario minimo per tutti i contratti di categoria e sarebbe stabilito per legge. In campagna elettorale Veltroni aveva proposto l'introduzione dello stipendio minimo per una cifra di 1000 euro.

Reddito minimo garantito: un reddito veriabile da regione a regione, utilizzato per semplificare la miriade di strumenti a sostegno per anziani, quelli che lavorano in modo discontinuo ecc. Andrebbe a sostituire le pensioni sociali, gli assegni di assistenza, le pensioni di inabilità.
Il problema è quale è la soglia minima (per evitare che la gente non sia incentivata a trovare lavoro), e che sia differenziato sul territorio; gli autori hanno provato a calcolare una base di circa 450, 500 euro di minimo garantito.

Sussidio unico di disoccupazione: un sussidio per tutti i lavoratori che perdono il posto; andrebbe a sostituire la cassa integrazione e i sussidi di mobilità.

Agganciare i salari alla produttività, accentuando la seconda parte. Inserendo un premio a due livelli.

Rivedere il meccanismo degli ammortizzatori sociali, che oggi viene garantito spesso a chi esce da una grande azienda, ai "privilegiati" come nel caso Alitalia, piuttosto che non a chi deve ancor inserirsi nel mondo del lavoro.

Cambiare le cose si può, su alcune anche a costo zero: la situazione attuale non è più prorogabile, non possiamo più pensare con l'ottica del "ci penseremo dopo".
Potrebbe non esserci più un dopo.

Di seguito alcuni articoli dove i due professori discutono delle loro proposte:
- Premio a due livelli

La presentazione del libro da Augias.

Il sito Lavoce.info di cui Boeri è coordinatore.
Per ordinare il libro su internetbookshop.

Senza parole

Incinta, ruba le bistecche "Non mangio carne da mesi" ... [repubblica]

Leggetevi l'articolo, c'è tutto: i nuovi poveri, il precariato, la crisi dei salari, di una nuova generazione senza speranza e futuro, la fame, la vergogna di dover rubare (in un mondo dove i grandi ladroni finiscono in parlamento).
Qui a Milano, nella città del lusso, dell'Expo, la locomotiva dell'Italia.

Ipocrisie a stelle e strisce

Si chiede Giordano:
Dov’è finito quel Paese di malandrini e truffatori, bombardieri e massacratori? Dov’è finita la centrale mondiale del capitalismo malato, la levatrice degli hedge fund, la diabolica fucina di disuguaglianze sociali?

Risposta: è finito con Bush.
Altra domanda: e quelli che scendevano in piazza a bruciar le bandiera?

Saranno sostituiti dai vari Gasparri, Cota, Fini, che nel passato hanno lasicato dichiarazioni del genere:

"Mc Cain è una garanzia per la difesa della civiltà cristiana sotto attacco dei musulmani". (Roberto Castelli, Lega Nord, 3 novembre 2008).

"John Mc Cain offre maggiore sicurezza contro l'Islam e l'immigrazione clandestina". (Roberto Cota, Lega Nord, 3 novembre 2008).

"Dovesse vincere Obama, prenderei le distanze della Casa Bianca". (Maurizio Gasparri, Pdl, 2 novembre 2008).

"Ed è subito Sarah", "Vi fareste governare da Obama?", "Perché l'idraulico Joe è il miglior alleato del soldato Mc Cain". (titoli da Il Foglio di Giuliano Ferrara, 5 giugno, 5 settembre e 22 ottobre 2008).

"Ecco perché la strana coppia McCain-Palin può arrivare alla Casa Bianca", "Mc Cain riconquista gli americani". (titoli de Il Giornale diretto da Mario Giordano, 6 settembre e 31 ottobre 2008).

"Obama è un candidato molto interessante perché è il primo nero afroamericano, ma non credo che gli Stati Uniti siano ancora pronti per un presidente nero" (Gianfranco Fini, presidente di An, 7 marzo 2008).


Ripeto: c'è gente in Italia che governa avendo mostrato il dito all'inno. Che governa col beneplacito della P2. Ecco: evitate di guardare la pagliuzza ...

La sveltita

Vito: "Bene la procedura sveltita, spero che non serva la fiducia".
A proposito della legge finanziaria, i cui emendamenti non saranno esaminati in commissione Bilancio e sui sarà posta la fiducia.

Il decreto è passato di moda: oggi si dice dare una sveltita...

Grandi opere, poveri pendolari


I soldati per portare avanti le grandi opere, su cui il governo sta investendo molto, sia in termini economici sia come faccia.Poi l'altra faccia della medaglia, i problemi di tutti i giorni dei pendolari che, meschini, non possono prendere l'Eurostar da Bolonga per arrivare a Milano in orario.

E la situazione sta degrandando, specie per le Ferrovie Nord (i grandi dimenticati tra i pendolari).
Ogni giorno sono 10 minuti di ritardo almeno.
Che in un mese fanno 200 minuti, diciamo tre ore. 2400 minuti in un anno. 40 ore di ritardi in un anno. Fate voi io conti.

Strano che le persone che parlano di maggiore efficienza, di lavorare di più (gli italiani lavorano di più rispetti ai tedeschi e ai francesi), facciamo poi così poche pressioni per aiutare i pendolari.

Citando un grande film, Frankenstein Junior, la scena della sommossa con l'ispettore Kemp:
Una sommossa è una brutta cosa brutta ...
Ma è arrivato il momento di ne fare una!

05 novembre 2008

Forza delle democrazia o democrazia con la forza

I trafori e le grandi opere in generale, anche con l'uso della forza.
"lo Stato garantirà la possibilità di realizzare i trafori alpini del Corridoio 5 anche con l'uso della forza, così come ha fatto in Campania per l'emergenza rifiuti".

Dopo la polizia nelle università, l'esercito ad imporre la costruzione di Tav, ponti, e, in futuro, di qualche bella centrale nucleare.
Berlusconi ha sottolineato che una minoranza non può pretendere di fermare un cantiere, "perché questo non è espressione diretta di democrazia, va contro ai cittadini, ai viaggiatori e allo Stato".

Al Qaeda non lo so .. ma la mafia

Gasparri (putroppo) passerà alla storia per una legge che non ha scritto (e che potrebbe costarci 350000 euro al giorno), per l'imitazione di Neri Marcorè e ... nient'altro.
Il nulla, che per convincersi della sua esistenza, necessita di uscite roboanti.
Il CSM? E' una cloaca.
Montalbano? la Rai paga troppo i diritti (lo share per le fiction è stato del 30%).
Al Qaeda ringrazia (l'elezione di Obama): quando in realtà ad essere in affari con i Bin Laden e con i Sauditi era l'amico George.

Non so se contro la minaccia del terrorismo Obama riuscirà a far peggio di Bush: non ha sconfitto i Talebani, non ha catturato Osama Bin Laden, ha varato leggi che violano la privacy (il Patrioct act), ha macchiato di infamia gli USA con le renditions, con le torture di Abu Ghraib ...

Una cosa è certa: la mafia non può che essere soddisfatta di questo governo.
Grandi opere (con la protezione dell'esercito), attacco ai magistrati, attacco agli strumenti della magistratura (tolte le intercettazioni, tolti i finanziamenti ..).

Un condannato per mafia si permette poi di andare in televisione e rifare la storia:
L'antifascismo? È obsoleto. La P2? Tutta una montatura. L'antimafia? Il conto costi-benefici è in rosso. "Gomorra"? Cattiva pubblicità per l'Italia. Gli studenti che manifestano? Figli del fascismo rosso. Il Tg3? Cambiare gli uomini...
Persino una persona condannata per depistaggio in strage (Licio Gelli) ha fatto i complimenti a silviuccio caro ...



Piove: cemento ladro

La perturbazione in corso al nord mette in luce glie effetti della selvaggia cementificazione (specie in regioni come la Liguria).
Frane, smotttamenti non sono solo colpa della pioggia, ma della distruzione del territorio da parte del partito del cemento.

Obama is president




Le prime reazioni.
Dopo aver chiesto il riconteggio delle schede, perchè non si sa mai, si sono dovuti arrendere all'evidenza.
Ha vinto Obama: un nero, immigrato, che ha esportato la democrazia dal Kenia, che non ha interessi in aziende petrolifere o di armamenti, è presidente degli Stati Uniti.
Uno che parla di sanità e istruzione per tutti.

In Padania sono pronti ad accoglierlo con un Oba-ma, va a lavurà.
Tiepida la reazione di AN: abbiamo anche noi avuto un nero come presidente per vent'anni e nessuno si è lamentato.

Inizia la rincorsa al carro dei vincitori:
Bondi: "Ecco perché Obama è simile a Berlusconi"

E quelli che fanno finta di niente: BERLUSCONI, SEGUIRE RISULTATI? VADO A DORMIRE ...
Buona notte, buona notte fiorellino ...

04 novembre 2008

La speranza chiamata Obama

Il mondo in questo momento si divide in chi, come molti politici italiani, vuole salire sul carro dei (si spera) vincitori.
Penso a Frattini: Secondo il nostro invidiabile ministro degli Esteri Franco Frattini “i punti di contatto tra Berlusconi e Obama si notano”.

Poi ci sono quelli come Feltri, che fanno come la volpe con l'uva.L'elezione del presidente americano? Achi importa?
Oggi gli americani votano per darsi questo benedetto quarantaquattresimo presidente, di cui si discute da oltre un anno e mezzo anche alla trattoria Falconi di Ponteranica dove, spesso, mentre ceno qualcuno si avvicina al mio tavolo: scusi se la disturbo intanto che mangia, ma cosa ne dice lei dell’Obama? Chi?
Massì, quel négher lì della Casa Bianca. Non se ne può più. ...
Le televisioni, fossero anche videocitofoni, fanno altrettanto con l’aggravante del dibattito cui partecipano professori di ginnasio e sindacalisti di fama rionale. Sembra che le sorti del mondo e magari la sua rinascita dipendano dal successore di Bush, come se un uomo solo al comando bastasse, in una democrazia per quanto presidenzialista, a modificare il destino di un Paese alle prese con una crisi finanziaria ed economica di cui si è capito solamente che non si capisce niente.


Strano, ai tempi di Bush, il presidente degli USA pesava eccome.
Poi ci sono i falchi, che vedono Obama come il fumo negli occhi.
Infine ci sono quelli che vedono in Obama una speranza per un futuro migliore.

I neri provocano, i giornalisti prendono le colpe

Un gruppo di estremisti di destra assale gli studi Rai di Chi l'ha visto.
Colpevole di aver mandato in onda i filmati sulle provocazioni (sempre di estrema destra di Piazza Navona).
Ma la colpa è dei giornalisti di Chi l'ha visto: per il senatore Gramazio

"Quanto accaduto nella trasmissione 'Chi l'ha visto' è un episodio gravissimo che ci riporta indietro negli anni, durante i quali bastava la divergenza di opinione politica come pretesto per violenze e condanne sommarie. Presenterò una interrogazione urgente al ministro competente nella quale chiederò che sia aperta un'indagine dettagliata per il reato di istigazione a delinquere. "

Evidentemente eia eia Gramazio non ha mai sentito parlare di dovere di informazione nella Rai.
"È stata effettuata una pacifica passeggiata negli studi Rai di via Teulada in Roma. Abbiamo voluto denunciare un uso strumentale e criminale del servizio pubblico: infatti nella puntata del 3 novembre della trasmissione 'Chi l'ha visto?' sono state mostrate immagini di militanti del Blocco Studentesco, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che non sono nè scomparsi, nè tantomeno sconosciuti", si sono giustificati da Casapound Italia

"uso strumentale e criminale del servizio pubblico" ..
ma dove ho già sentito questa frase?

L'età del dubbio di Andrea Camilleri

Mare, barche e amore, gli ingredienti di questa indagine del commissario creato dalla penna di Camilleri. Ma è vero amore l'infatuazione, il colpo di fulmine che scatta tra Montalbano e un ufficiale della Marina, oppure un semplice capriccio, un desiderio di aggraparsi al tempo che passa, di sentirsi ancora giovane, per un Montalbano sempre più meditativo e solitario.

Un commissario alle prese con i buoni consigli (piuttosto inascoltati) della sua coscienza: la sua dovrebbe essere l'età della ragionevolezza, della maturità.E non degli egoismi, delle piccole meschinità, delle piccole cattiverie ...

"Attrazione. Desiderio. Vanità. Opuro la consideri 'na speci di zattera alla quale t'aggrappi con disperazioni per non miriri affocato nel mari della vicchiaia".

L'amore per questa Laura (e con una Livia sempre più distante e fredda) domina la scena: certo, poi c'è anche un'inchiesta su un morto ritrovato dentro un canotto, il traffico illecito di diamanti dall'Africa, un commissario delle Nazioni Unite, la Kimberley Process.

L’amore è un fantasma. Ma quel fantasma è la verità che manda a fuoco il commissario. E gli suggerisce un azzardo d’azione, alla James Bond. Il commissario trionfa, con la sua azione. Ma l’uomo Montalbano è sempre più solo. Prostrato, si piega su se stesso: sulle proprie ferite. Salvatore Silvano Nigro

La presentazione de "L'età del dubbio" su Vigata.org
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Il libro sul sito della Sellerio.

Technorati: ,

Il pressapochismo della classe dirigente

Non sanno nemmeno con che aerei volano.
... non c'è più spazio per trattare: piloti e assistenti di volo saranno convocati uno per uno, ha detto Colaninno. "Chi non accetta, finirà fuori. I piloti li prenderemo da Ryanair".

"Colaninno, se vuole prendere i piloti di Ryanair, dovrebbe farsi spiegare che non volano con nessuno dei modelli di aeroplani che attualmente ha in forza Alitalia e che i piloti della Ryanair sono quasi tutti pensionati o ragazzi di pochissima esperienza", ha replicato il presidente dell'Unione Piloti Massimo Notaro, intervenendo a Radio 24.

Questa è la classe dirigente italiana: che passa dalla Piaggio, alla Telecom, agli aerei senza nemmeno capirci una mazza, e dissestando le aziende.

Il nucleare imposto

Anche questo abbiamo scoperto guardando Report (la puntata "l'eredità"): l'azienda che avrebbe ovuto risolvere il problema di trovare un deposito per le scorie nucleari (la Sogin) è in realtà servita per le solite assunzioni clientelari ("Caro comandante", "caro Jean" ..);
il governo ha usato i fondi della Sogin (il cui finanziamento avveniva prelevando una quota delle bollette, per circa 600ML di euro) per rimpinguare le casse dello stato (nel 2004 Berlusconi doveva abbassare le tasse come promesso da Vespa).

Ma la scoperta più brutta è stata quell'emendamento per cui, il governo può imporsi agli enti locali, per la scelta dei siti nucleari.
Un emendamento all'articolo 15 della delega, per cui gli enti che si rifiutano di ospitare le centrali, verranno commissariati.
Intervistato dal giornalista di Report Ranucci, il ministro Scajola rispondeva "non mi ricordo .... "

Cosa dice l’emendamento: che in caso di mancato accordo con gli enti locali, all’interno delle aree adeguate ed identificate dalla commissione di esperti, il governo imporrà la propria volontà. Imposizioni per legge, perché dopo quel che si è visto, un mare di soldi buttati senza ancora sapere dove andare a piazzare tutta l’eredità, nessuno si fida più.

La televisione dell'Italia di Berlusconi

«Io adesso – ha detto il premier – cercherò di fare tutto il possibile perché le tv pubbliche e private non siano dei fattori ansiogeni, come purtroppo stanno diventando».

La televisione di Berlusconi.
Ansia? Chi sarà La talpa?
Tensione: chi vincerà a gara di Amici?
Polemiche? Tra le prime donne de l'Isola dei famosi.

I nodi vengono al pettine: Alitalia, università, crisi

Università.
"La riduzione del finanziamento pubblico alle Università significa far morire i nostri Atenei. Rinunciare a formare capitale umano, ammazzare la ricerca e l'innovazione scientifica e tecnologica del nostro Paese".
Allora, anche il rettore del Politecnico Ballio è un barone, quando dice che di questo passo si chiude?
Anche Formigoni che chiede di rivedere i tagli, è a favore di baroni?
Sorpende poi, che proprio Berlusconi si rivolga alla magistratura per reprimere la protesta studentesca. Proprio lui che ha defninito la magistratura una metastasi .....

Alitalia.
La questione è ancora aperta: con la cordata italiana in cerca del partner (o dei partner) straniero, che vuole la parte migliore della good company (no madri singles..) e dall'altra i piloti con la solita pistola alla tempia.

In tutto questo, siamo in recessione, ci dicono: ce ne eravamo già accorti, grazie.

Speriamo se ne accorgano anche al governo.

03 novembre 2008

Tale figlia, tale padre

Anche Guzzanti senior contro la ministra per le pari opportunità:
"Calendarista delle pari opportunitàquali favori ha fatto al premier?"

Elezioni in America - parlano alcuni scrittori

Su Wuz le elezioni americane: un'occasione per il mondo.
Parlano Jonathan Safran Foer, Ben Pastor, Richard Ford e Carlos Fuentes

Report: l'eredità

Il ministro Scajola parla di aprire 7, 8, ma si fai vedere che abbondiamo ... 10 centrali nucleari.Ma le vecchie centrali in che condizioni sono? E' tutto a posto? Le scorie sono state smaltite, i depositi di stoccaggio sono sicuri ..

Mi chiedo se gli altri italiani hanno provato lo stesso brivido lungo la schiena seguendo l'inchiesta di Sigfrido Ranucci sull'eredità della passata gestione nucleare italiana.
Altro che pericolo terrorismo, Bin Laden e soci.

Abbiamo tante belle bombette nucleari sparse sul territorio e non lo sapevamo. O meglio, sapevamo dle rischio, ma lo abbiamo sottovalutato: la solita gestione all'italiana, per cui si aspetta l'emergenza, il dramma, prima di affrontare un problema.

Cosa ne è stato delle vecchie centrali?
Caorso: smontata nel 1987, ma il materiale nucleare è ancora lì. Serviranno altri 500 ML per dismetterla completamente. Nelle piscine dell'impianto si conservano ancora 700 elementi che sarà rimosso in due anni. Lo manderemo in Francia ma ci torneranno le scorie e da qualche parte le dovremo mettere.
Laboratorio dell'Opec, Casaccia Roma: il sintema antiterrorismo è costato 40 ML di euro (poi però i terroristi possono usare Google Earth), ma l'unica guasto che c'è stato è stato causato dai tecnici della Elektron con delle bombole di CO2 .La sicurezza è garantita da tecnici che dormono in loco, che non sanno nemmeno dove si trovano gli estintori. Qui ci sono stati diversi casi di contaminazione interna: 9 operatori hanno inalato plutonio.

Qui a Casaccia c'è il più grande deposito nucleare in Italia: 7000 metri cubi, chiusi in vecchi depositi arrugginiti o stipati nei cortili (non esistendo in Italia un deposito unico).

Vercelli: a Trino Vercellese abbiamo il centro nucleare Eurex, il centro nucleare di Avogadro e quello di Saluggia.
A pochi Km e vicono della Dora Baltea, che spesso straripa (l'ultima alluvione nel 2000) e, soprattutto, vicino all'acquedotto del Monferrato. Il deposito verrà cementato in un "edificio di pregio", il cui costo è di 80 ML di euro.A Saluggia la piscina ha contaminato l'ambiente: ci sono stati in due anni 5, 6 casi di contaminazione diretta. Ma per la Sogin è normale: così normale che ha pensato di esternalizzare il lavoro di manutenzione appaltandolo a ditte esterne.
Le barre dalla piscina di Saluggia (cche perdeva nella falda) sono state spostate nel deposito di Avogadro (anche questo con delle perdite sistematiche), per motivi politici.

A Trino, c'è l'onorevole di Forza Italia Rosso, nuclearista convinto, ma sul terreno degli altri (altro che logica NYMB): con la sua influenza è riuscito a convincere l'amministratore della Sogin, Nucci (nominato dal governo Belusconi), a spostare le barre a Saluggia.
Dove una simpatica vecchina usava l'acqua contaminata, ma non per lei, per gli animali.

La centrale di Trino ha funzionato per 9 anni: oggi il cuore nucleare è ancora lì. 150 Kg di combustibile.

A Sessa Aurunca, c'è la centrale del Garigliano: spenta nel 78 per un guasto e per il rischio sismico dopo il terremoto dell'80. Il combustibile nuclere è stato portato via, in Inghilterra, dove paghiamo un affitto di 1,6 miliardi di lire. Oltre ai 2 milioni di euro per le persone che sorvegliano l'impianto.

I rifiuti sono stati sotterrato in sacchi di plastica; ma quello che rende bene l'italianità della faccenda è che questa è pure una centrale abusiva, che non esiste sulle carte.
Nel deposito sono stoccati 700 fusti, con un nido di uccelli a vista. Chi controlla i volatili?

Poi ci sono le centrali Cirene, a Latina e quella di borgo Sabotino: contengono 24000 barre di combustibile (tra cui le barre di grafite), altre sono sotterrate in una collinetta.

A Matera, all'Itrec, sono stoccati i rifiuti delgi altri: di una centrale americana, che è stata poi chiusa. Grazie ad un accordo tra i governi USA e Italia, queste scorie che nessuno vuole, sono diventate di proprietà nostra.
Su queste scorie sta indaganto la procura di Matera, per l'ipotesi di reato sullo smaltimento illecito di rifiuti, da parte della ndrangheta.
"So che i magistrati vanno cercando altrove queste cose però pare che siano stati sotterrati lì. Ero presente io, quando uno dei responsabili Sogin ricevette proprio una telefonata da giù da qualcuno che l’informava che erano stati ritrovati 8 fusti interrati che erano fuori bilancio, no? No, ma è tutta una follia, cioè la storia del nucleare in Italia è tutta una follia."

A Castelmauro in Molise, abbiamo un sito di stoccaggio sotto casa del signor De Notariis: 2000 fusti di rifiuti tossici e radioattivi, prodotti dagli ospedali della zona.Chi ha stoccato (temporaneamente) i fusti non ha passato guai giudiziari (ne si sono visti ispettori del ministero): in tnait han chiesto di sgomberare quel deposito in pieno centro storico, ma tutto è ancora lì.

Allora, chi si preoccupa di mettere in sicurezza i depositi, le centrali?

Dovrebbe essre la Sogin, nata dall'Enel, per cui paghiamo anche una quota della bolletta.Di commissario in commissario, con costi sempre crescenti, con assunzioni clientelari di amici e parenti di politici siamo ancora al punto di partenza.
Fallita la scelta di Scanzano, dove si costruiranno le centrali e i depositi?

CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Mi scusi ma quando Lei si vuole costruire un albergo, viene a chiedere al Ministro dove lo deve costruire?
SIGFRIDO RANUCCI Però una centrale nucleare è diversa da un albergo, Ministro!
CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Si, direi che è più interessante la centrale nucleare.
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Nel caso le regioni non si accordassero per costruire deposito e centrali sul proprio territorio il governo si è premunito…
SIGFRIDO RANUCCI L’articolo 15 della delega prevede addirittura il commissariamento degli enti locali non consenzienti. Questo me lo conferma?
CLAUDIO SCAJOLA – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Guardi io non lo ricordo questo punto, può darsi che ci sia. Le assicuro che io sono uno attento, mi sembrerebbe forte, non lo ricordo però.
MILENA GABANELLI IN STUDIO Cosa dice l’emendamento: che in caso di mancato accordo con gli enti locali, all’interno delle aree adeguate ed identificate dalla commissione di esperti, il governo imporrà la propria volontà. Imposizioni per legge, perché dopo quel che si è visto, un mare di soldi buttati senza ancora sapere dove andare a piazzare tutta l’eredità, nessuno si fida più. Qualcuno dice che bisognerebbe bonificare l’opinione pubblica, per riuscirci forse si potrebbe cominciare dalla politica.

Ecco, la mia proposta: la prima centrale la costruiamo ad Arcore. Perchè il premier deve dare il buon esempio.
La seconda, ad Imperia, nel regno di Scajola.
La terza nei sacri prati di Pontida: per federalismo nucleare.

Sprechi nella scuola

Gli univestitari che sostengono la riforma (?) Gelmini, ripetono pappagallescamente quanto letto in alcuni capitoli de "La deriva" di Stella e Rizzo: abbiamo più bidelli che carabinieri ... le università sono in mano a baroni (l'eta media è 60 anni) ...

Avete notato che gli universitari del centrodestra sono spesso 30 enni fuori corso? Sarà un caso ...
Almeno un libro l'hanno letto.
Ma c'è una cosa che nessuno dice, a proposito di sprechi.

Per esempio la commissione per l'informatizzazione delle scuole, istituita dal prcedente governo Berlusconi, pagando a Cipe/Sviluppo Italia un costo per consulenze varie di 1283 milioni di euro.Che fine ha fatto l'informatizzazione nelle scuole?
Non è anche questo uno spreco?Oppure le consulenze d'oro di Sviluppo Italia non valgono?

Cosa sta succedendo nel calcio italiano?

Ieri sera Napoli Milano, arbitro Rocchi.
Rocchi sotto processo a Napoli per Calciopoli.

Calciopoli, via al processo. Lunedi 27 ottobre al tribunale di Napoli prima
udienza per gli undici imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il
rito abbreviato (che in caso di condanna porterà ad uno sconto di un terzo della
pena): Duccio Baglioni, Stefano Cassarà, Paolo Dondarini, Giuseppe Foschetti,
Marco Gabriele, Antonio Giraudo, Alessandro Griselli, Tullio Lanese, Domenico
Messina, Tiziano Pieri e Gianluca Rocchi.

Allora, qualcuno ci vuole spiegare cosa è successo a Calciopoli?

Cose che succedono nella venerabile Italia

Volete buttare per strada un frigo? Non fatelo in Campania. Lì rischiate il carcere finmo a 3 anni (ossia niente galera). Ma solo in Campania.

Volete incendiare un campo Rom? Fatelo a Opera. Assieme al sindaco leghista Fusco, che la Cassazione manda a processo per istigazione all'odio.

Volete fare accattonaggio o scrivere sui muri? Non fatelo a Milano, dove è reato. Ma solo per accattonaggio molesto, precisa il sindaco Moratti. Che a breve dovrà risolvere il problema di dove recuperare i 3 miliardi di euro mancanti per l'Expo.

Volete festeggiare per il 4 novembre (la festa della vittoria), assieme al ministro La Russa che ha deciso di rentrodurla (alla faccia di bankitalia che dice che dobbiamo lavorare di più)? A Padova alcune maestre hanno fatto notare al signor ministro l'inopportunità di far andare a messa anche bambimi di altre religioni. Di queste maestre ribelli se ne occuperà direttamente il ministro della difesa: "spezzeremo le reni a Padova"?.

Fantasmi del passato e criminali del presente. Un commando della 'ndrangheta gambizza un gruppo di ragazzi a Secondigliano. Anche loro fantasmi del passato?

Se volete protestare contro un governo che a colpi di decreto affonda la scuola pubblica, non manifestate in Italia: gli studenti "ribelli" sono stati schedati e verranno presto denunciati.

Volete fare una scampagnata? Non andate a Vigevano, dove sorgerà l'impianto ad Olio di Palma un l'ecomostro ambientale, di cui la popolazione non era stata informata. Come un enorme motore diesel sempre acceso in paese. La valutazione di impatto ambientale si fa solo per impianti oltre 50 Megawatt. Questo è di sole 49,5 MegaWatt.

Non vi consiglio nemmeno di andare ad Avellino, dalla Isochimica: che un deposito di amianto. Ma l'azienda rassicura la popolazione: cittadini, tenete chiuse le finestre.

Volete comprare casa? Ecco Report ieri sera parlava dell'eredità del nucleare, degli impianti nucleari che abbiamo dismesso, dei depositi, delle vache piene di liquidi contaminati.Non vi consiglio di prendere casa a Trino, a Caorso, a Saluggia, a Borgo Sabotino a Sessa Aurunca.... falde inquinate, rischio inquinamento per terreni e acquedotto.
La solita gestione all'italiana: nessuna pianificazione, pressapochismo, bugie e molta ignoranza sugli effetti collaterali.
E vogliono costruire altre 7,8 .. 10 centrali nucleari, senza aver ancora stabilito quale sarà il deposito nazionale delle scorie.
Chi sarebbe il terrorista? Bin Laden o Scajola?

02 novembre 2008

Pier Paolo Pasolini: Il romanzo delle stragi

Nel novembre 1974, Pier Paolo Pasolini scriveva sul corriere questo articolo, iniziando con quella frase che farà storia. "Io so."
Quando lo avrete letto capirete quanto ci manca uno scrittore, un'intellettuale così: così "corsaro" proprio per la sua onestà, per la sua intelligenza.

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.

Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il '68, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del "referendum".
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.

Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti.
Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il '68 non è poi così difficile.
Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio. Ultimo esempio: è chiaro che la verità urgeva, con tutti i suoi nomi, dietro all'editoriale del "Corriere della Sera", del 1° novembre 1974.
Probabilmente i giornalisti e i politici hanno anche delle prove o, almeno, degli indizi.
Ora il problema è questo: i giornalisti e i politici, pur avendo forse delle prove e certamente degli indizi, non fanno i nomi.
A chi dunque compete fare questi nomi? Evidentemente a chi non solo ha il necessario coraggio, ma, insieme, non è compromesso nella pratica col potere, e, inoltre, non ha, per definizione, niente da perdere: cioè un intellettuale.
Un intellettuale dunque potrebbe benissimo fare pubblicamente quei nomi: ma egli non ha né prove né indizi.
Il potere e il mondo che, pur non essendo del potere, tiene rapporti pratici col potere, ha escluso gli intellettuali liberi - proprio per il modo in cui è fatto - dalla possibilità di avere prove ed indizi.
Mi si potrebbe obiettare che io, per esempio, come intellettuale, e inventore di storie, potrei entrare in quel mondo esplicitamente politico (del potere o intorno al potere), compromettermi con esso, e quindi partecipare del diritto ad avere, con una certa alta probabilità, prove ed indizi.
Ma a tale obiezione io risponderei che ciò non è possibile, perché è proprio la ripugnanza ad entrare in un simile mondo politico che si identifica col mio potenziale coraggio intellettuale a dire la verità: cioè a fare i nomi.
Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.
All'intellettuale - profondamente e visceralmente disprezzato da tutta la borghesia italiana - si deferisce un mandato falsamente alto e nobile, in realtà servile: quello di dibattere i problemi morali e ideologici.
Se egli vien messo a questo mandato viene considerato traditore del suo ruolo: si grida subito (come se non si aspettasse altro che questo) al "tradimento dei chierici" è un alibi e una gratificazione per i politici e per i servi del potere.

Ma non esiste solo il potere: esiste anche un'opposizione al potere. In Italia questa opposizione è così vasta e forte da essere un potere essa stessa: mi riferisco naturalmente al Partito comunista italiano.
È certo che in questo momento la presenza di un grande partito all'opposizione come è il Partito comunista italiano è la salvezza dell'Italia e delle sue povere istituzioni democratiche.
Il Partito comunista it