Nessuno io mi chiamo; nessuno è il nome che mi danno il padre e la madre e inoltre tutti gli amici
16 novembre 2006
L' afghano di Frederick Forsyth
Inizia così, con poche parole asciutte, il romanzo "l'Afgano" su Frederick Forsyth. Da questa introduzione si capisce lo stile che avrà la storia: nè una parola di più nè un parola di meno.
Ingredienti della spy story sono Al Qaeda, che sta architettando un nuovo attentato spettacolare chiamato Al Isra (come l'esperienza mistica di Maometto). I suoi vertici Bin Laden e Al-Zawahiri e anche gli altri leader dell'estremismo islamico sparsi nel mondo.
I servizi di Intelligence inglese (MI6 e MI5) e la miriade di servizi americani (CIA, NSA, FBI, ...) i quali, in seguito alla casuale scoperta del nuovo attentato segreto che sta organizzando Al Qaeda, lavorano a stretto contatto per sventarlo prima della prossima conferenza del G8.
Chi meglio di un ex ufficiale dei SAS, originario dell'Iraq, potrebbe infiltrarsi nell'organizzazione terroristica, per carpirne i piani e bloccarli?
E' l'Afgano, ossia il colonnello Mike Martin, che prenderà il posto di un vero combattente talebano Izmat Khan, detenuto da cinque anni a Guantanamo.
Oltre alla storia di spionaggio, il libro ha il merito di descrivere, in modo approfondito ma senza essere troppo pesante, il retroscena storico che ha portato l'Afghanistan alla situazione attuale: la guerra coi russi, dove i Mujaheddin combatterono anche grazie agli aiuti occidentali per scacciare l'armata rossa. La nascita delle Madrasse in Pakistan (che accoglieva i profughi della guerra): scuole religiose dove venivano insegnato ai giovani i principi del Wahabismo.
La nascita del movimento degli studenti, i Talebani (da "talib" studente) fondato dal Mullah Omar per combattere l'anarchia venutasi a creare nel paese, nel 1989, quando varie fazioni di mujahidin entrarono in lotta per il potere, per riportare l'ordine nel paese.
L'alleanza tra il movimento dei Talebani con il gruppo Al Qaeda di Bin Laden, gli attentati dell'11 settembre e la guerra successiva della coalizione occidentale.
A metà strada tra un'inchiesta giornalistica e un romanzo, difficilmente troverete altri libri che codensano un periodo così denso di eventi in così poche pagine, in modo così conciso.
Ma è anche un libro dove ci si trova immersi nel mondo orientale: quell'immenso mondo dove si parla l'arabo e i suoi dialetti. Fino al pashtum in Afghanistan e l'Urdu in Pakistan
"l'arabo è parlato da mezzo miliardo persone, ma on almeno cinquanta diversi dialetti e accenti diversi. [..] E' una lingua che presenta spesso uno stile elaborato, con numerose figure retoriche, infarcita di forme di adulazione, ridondanze, similitudini e metafore. Inoltre può essere ellittica, dai contenuti sottintesi piuttosto che enunciati esplicitamente".
Quanto conosciamo dell'estremismo religioso arabo? Della jihad? Della religione islamica in generale? Poco ...
Sappiamo poco di questo mondo. Come per i servizi segreti occidentali, costretti a combattere un nemico che spesso veste i tuoi stessi panni, si confonde tra la folla. Sembra uno di noi, ma odia tutti gli occidentali, considerati dei kafir, da sterminare tutti in azioni di kamikaze.
Ma in realtà la maggioranza degli eruditi islamici rigetta questa interpretazione. Il suicidio è un peccato nell'Islam.
La dottrina maggioritaria degli studiosi discorda dall'approccio militante islamista in materia, e ritiene che le operazioni di martirio siano equivalenti al peccato di suicidio, che uccidere civili sia un peccato e che la Sunna (il costume, la Retta Via) non permetta né l'uno né l'altro.
Torniamo al libro: non vi deluderà. Un thriller intenso, appassionante, che ricostruisce uno scenario molto verosimile e inquietante.
Il libro online su ibs
Technorati: Frederick Forsyth
Questa satira non s'ha da fare
Come si può allora giudicare? Solo sul sentito dire? Oppura basta l'argomento della satira? "Scherza coi fanti ma lascia stare i santi"?
Cosa avrà detto papa Ratzinger?
"Il Papa - replica - non ha certamente commentato. E poi un commento del Santo Padre o una sua qualunque reazione sarebbero davvero troppo onore per questa gente"
Ma con tutti i problemi che ci sono al mondo, il primo problema della santa sede è la satira?
Mi sembra come la politica che, anzichè affrontare i problemi reali, si occupa della "violenza sessuale" della Gardini.
Ben Pastor alla Mondadori Milano
Interviene Luca Crovi.
Lago di Garda, inverno del 1944. Tre morti sospette. Un Tiziano rubato. Un serial killer nell'ombra. Bombe, stragi, rappresaglie, il feroce crepuscolo degli Dei nazifascisti. E in mezzo a tutto questo, un detective alla disperata ricerca di verità e giustizia. È Martin Bora, colonnello dell'esercito tedesco: l'uomo giusto dentro la divisa sbagliata ....
Technorati: Ben Pastor
15 novembre 2006
La notte dei generali di H.H. Kirst
Ne avevo parlato in nu precedente post. Vorrei riproporre il discorso finale dove l'autore mette di fronte il generale assassino, e un suo soldato, testimone di uno dei suoi delitti:
“I generali comandano migliaia di soldati. E migliaia di questi uomini i generali non li hanno mai visti, probabilmente non hanno mai scambiato una parola con loro, non hanno mai sentito il loro nome; però sono i loro generali.
Per i generali la maggior parte di queste migliaia di soldati sono semplicemente parti di compagnie o reggimenti, un numero fra molti numeri, dalla cui somma risulta poi l'inventario giornaliero dell'unità [...] La parola di un generale .. e migliaia di soldati marciano, attaccano, si ritirano, o corrono a morire.
Non si può immaginare forma di potere più completa, più totale di quella dei generali quando vige lo stato di emergenza, quando la sola a dettar legge è la guerra. [...] Dove gli uomini agiscono in massa, perdono il loro volto, il loro nome, la loro realtà umana .. nei capannoni delle fabbriche come nelle tribune dei giochi popolari o nelle caserme, che sono le anticamere della guerra. [...] Le decisioni dei generali riguardano dunque la vita e la morte, e non di singoli individui, come capita ad un giudice o a un medico, ma di migliaia.
E le somme ultime delle guerre che i generali conducono, toccano i milioni. [...] Un generale deve essere consapevole che in tempo di guerra gli si richiede ininterrotamente di prendere questa che è la più dura e più difficile delle decisioni. Ma appunto per questo egli non ha altra scelta che quella dell'umiltà.
La consapevolezza di portare un peso che è il più grace che possa cadere sulle spalle umane, che deve essere sempre vigile, altrimenti questa scalata al potere di uomini senza scrupoli, o delittuosa stupidità o ancora sete conscia o inconscia di sangue. E tutto questo sficia in un denominatore comune, in un solo risultato: il delitto. E frasi come Nulla si ottiene senza sacrificio! o Gli uomini sono il concime della storia non sono che comodi luoghi comuni.
Per certi storici le vie che conduconoad un'umanità migliore sono sempre lastricate di cadaveri .. solo che essi non sono fra questi cadavero e non hanno intenzione di esserlo. [...] Ci sono anche questi generali. Ma non ci sono solo questi. Alcuni generali sono soldati tra i soldati. Cercano di vivere come il più umile dei loro fanti; [...] Esistono generali che non solo vogliono servire con coerenza ed onestà, ma soffrono e meditano: sul significato della loro esistenza, sul valore della nazione, sulle responsabilità non solo verso i singoli ma anche verso la storia. Sono gli uomini del 20 luglio. [....] Ma vi furono generali che non sono e che non furono altro che zelanti servitori di chi detiene il potere. [...] Quando erano tra loro chiamavano il comandante supremo (Hitler) porco o maiale. Ridevano di lui, lo denigravano. [...] Ma inconcepibile rimane il fatto che questi stessi generali non hanno esitato a mandare a morire migliaia e centinaia di migliaia di poveri soldati. [...] E vi sono infine altri generali che non furono e non sono altro che strumenti, operai della guerra, spaventosi esemplari del sergente di caserma all'ennessima potenza. [...] Sotto di loro si combatte e si muore.. ed è sempre pronta una giustificazione valida. [...] Terrorizza l'idea che fra i generali possano allignare tipi simili. In quanto ogni altro settore della vita si è disposti ad ammettere l'esistenza di nature tanto ambigue: uomini d'affari, che per amore del profitto rovinano allegramente il prossimo; magnati dell'industria e della finanza che con mezzi leciti ed illeciti rovinano ditte concorrenti e cercano persino l'appoggio dello stato; beniamini del pubblico adoratori delle folle, un bel giorno si rivelano perfetti imbecilli o dei maniaci sessuali. [...] Ma nel settore dei generali non si tollerano mezze misure, ambiguità, insufficienze. Perchè i loro calcoli si pagano col sangue. [...] Ai generali non è dato guardare negli occhi i loro soldati nell'ora della decisione. Ma se in quel momento un generale non pensa ai suoi soldati, ha già fallito, davanti alla vita, davanti agli uomini, davanti a Dio.”
Technorati: Hans Helmut Kirst
Cascinazza: una storia Lombarda
Un canale scolmatore da 170 milioni.
Una città di 300.000 abitanti.
I personaggi:i fratelli Paolo e Silvio.
L’assessore Boni e la regina Teodolinda.
Un architetto con due incarichi.
Parliamo del film documentario sulla speculazione che si vuole fare nella zona della Cascinazza a Monza.
Qui il dossier preparato dai DS lombardi.
Stipendi d'oro a Milano
Quasi tutti ex trombati alle elezioni.
Ecco come i comuni sprecano i NOSTRI soldi.
E poi si lamentano se gli tagli i conti.
Un esempio: "all’assunzione dell’aiuto addetto stampa per la campagna della Moratti come "fotografo personale del sindaco" con un emolumento di 79.000 €uro annui (scrivere 80.000 faceva già una diversa impressione, probabilmente)." (vivere a como)
La Moratti vuole mettersi alla pari del predecessore Albertini, per le schede in bianco, difeso dall'Europarlamento per le accuse ricevute da Gavio per la questione della Serravalle.
Oppure al governatore della Lombardia Formigoni, coinvolto nelle tangenti a Saddam per lo scandalo Oil for food
14 novembre 2006
Le strade del terrorismo
E di quale nazionalitò è Bin Laden? Arabo: come i finanziatori (mica tanto) occulti di Al Qaeda.
Dove si trovano le madrasse dove vengono insegnati ai giovani orientali i principi del Wahabismo? In Pakistan.
E dove siamo andati a fare la guerra per combattere il terrorismo? In Iraq. C'è qualcosa che non non torna ...
Una buona lettura sull'argomento terrorismo, su Al Qaeda e Talebani (due cose distinte), è l'ultimo libro di Frederick Forsyth "l'Afgano". Buona lettura.
Technorati: Afghanistan, Pakistan
La via più breve ..
Per chi non è americano basta un anno in divisa per essere naturalizzati americani.
Intanto cercasi prospettive per uscire dall'raq; anche urgentemente.
Se ne occupa il nuovo segretario Robert Gates: dovrebbe essere esperto in materia di armi di distruzione, visti i suoi coinvolgimenti nell´Irangate.
Si parla di un'uscita delle truppe nel giro di qualche mese, sei nove.
Missione di pace (almeno per l'Italia) che in realtà si è rivelata una sconfitta.
Ma che in Italia viene strumentalizzata come strumento di lotta politica.
Come la polemica sulle cerimonie per i morti di Nassiriya e per le medalgie d'oro.
Chi glielo spiega alla CDL (ma anche a qualcuno del centrosinistra) che non si può dare una medaglia d'oro al valor militare per una missione di pace?
Perché esistono delle leggi a riguardo.
Ah, gia .. dimenticavo che siamo abituati a passarci sopra, alle leggi.
Technorati: Pakistan, Afghanistan
La casa sul lago del tempo
Titolo originale The Lake House; con Keanu Reeves, Sandra Bullock
Lui e lei si conoscono scambiandosi delle lettere tramite la casella di posta della casa sul lago nel quale lui si è appena trasferito e che invece lei ha lasciato.Lei, Kate, è una dottoressa di Chicago; lui, Alex, un architetto che ha appena preso casa su quella specie di palafitta sul lago costruita dal padre.
Nasce un amore, che oltre ad attraversare i luoghi, attraversa anche i tempi.
Perchè lui e lei vivono a due anni di distanza.Un film intenso, una commedia romantica e magica. Ma non è forse l'amore un sentimento magico?
Cercano di vivere la loro storia come se fosse una storia d'amore qualunque: fissano un incontro, attraversano la città assieme .. ma è difficile quando si deve attraversare uno spazio temporale.
Non lasciatevi ingannare dal finto finale a lieto fine: solo la magia della loro storia potrà salvarli ...
Il DVD su ibs; il film su imdb e il sito ufficiale della Warner
Technorati: La casa sul lago del tempo, The lake house
13 novembre 2006
Report: gli esternalizzati
In Italia abbiamo dei lavoratori che in realtà sono dei fantasmi: non hanno diritti come i normali lavoratori, se si ammalano sono fatti loro, possono essere licenziati quando vogliono (gli altri), per uno stipendio da fame.
Lavorano, come mostrato nell'inchiesta di ieri di Report, gli esternalizzati, i lavoratori nelle Asl e negli ospedali del Lazio: che anzichè essere assunti dall'ospedale stesso sono assunti da una cooperativa che, in pratica svolge il ruolo di intermediario di lavoro tra domanda e offerta.
Sono 350000 gli esternalizzati nella Pubblica Amministrazione: sono infermieri, addetti alle pulizie, alla mensa. Lavorano, per contratto solo 4 ore, ma devono rimanere in ospedale per 7, perchè hanno l'orario spezzato.
Per uno stipendio da miseria: mentre l'ospedale paga alla cooperativa 21 euro per il lavoratore, a questi ne arrivano 6/7 euro. E gli altri?
Si esternalizza, di solito, per rispamiare. Na Piero Riccardi e Michele Buono hanno confrontato contratti e buste paga e alla fine i conti non tornano. A fare affari sono solo queste cooperative.
Cooperative rosse
Cooperative bianche (ex DC)
Cooperative legate alla compagnie delle opere (cooperativa sociale Osa)
Come vedete perfettamente bipartisan: per questo lo schifo dell'esternalizzazione avviene nella sanità del Lazio, ma anche in altre regioni.
Ma non è solo uno schifo: è anche fuori legge: la legge dice che puoi appaltare il servizio ma vieta di appaltare i lavoratori. E invece il reportage dimostra il contrario.
Perchè chi doveva fare i controlli non li ha fatti ?
E cosa succederà ora?
Nulla: come ogni volta, ad ogni puntata di Report siamo qui a chiederci "chissà domani cosa diranno i giornali"?
Niente, a parte la puntata sull'11 settembre che ha avuto degli strascichi per la teoria del complotto.
Perchè i giornali parlano solo della questione Luxuria Gardini? Della generosa professoressa di matematica? Gossip vari .... Ha ragione la Littizzetto:
"Come la Gabanelli ad esempio, la Milly. Si fa un mazzo così tutta la settimana, scopre le cose più incredibili...e poi al lunedì non se la caga nessuno! Ti sembra possibile?"[...]"Milly, per essere considerata devi parlare della gnocca!"
Technorati: Report, precariato
Crozza Ratzinger
Avvenire parla di "una satira fallimentare non priva di vigliaccheria" ... per l'imitazione di Maurizio Crozza di Papa Ratzinger.
Mi devo sentire in colpa anch'io? Certo: quando la Chiesa si sentirà in colpa per lo Ior, per Marcinkus, per le benedizioni date ai dittatori sudamericani in Cile e in Argentina ma anche a quelli nostrani (Mussolini definito uomo della provvidenza). Per l'ostinazione ad attaccare il sesso, l'uso dei profilattici per contrastare l'Aids.
La notte dei brogli
Si parla del nuovo film Uccidete la democrazia!, di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio con la regia di Ruben H. Oliva (articolo21).
Technorati: brogli elettorali
12 novembre 2006
Il problema del velo
"dì alle credenti che abbassino il loro sguardo, custodiscano la loro castità e mostrino della loro bellezza solo quanto appare all'esterno. Si coprano con un velo e mostrino la loro bellezza solo al marito, al padre ...".
Dunque la prescrizione del velo è indicata nel Corano, ma non si parla di velo in testa o peggio, su tutto il corpo, il burqa.
Rimane il fatto che concentrarsi solo sul velo è un errore: bisogna preoccuparsi della questione dei diritti femminili, della loro istruzione, dell'integrazione delle donne nella nostra società.
Se il velo è solo un simbolo di identità, che male c'è. Se non è imposto, se non è un velo che nasconde tutto il corpo o tutto il viso?
Ricordo che, una volta, era normale anche in Italia, che le donne entrassero in Chiesa coprendosi il capo. Basta vedersi qualche vecchio film di De Sica, di Totò ...
E' vero, era solo in Chiesa, e il velo non copriva tutto il volto. Ma una volta (anche se capita ancora oggi) nessuno si sarebbe mai sognato di protestare per i diritti violati delle donne italiane. Sono solo cambiati i costumi.
Sbagliato concentrarsi sul velo e non concedere loro tutti i diritti: di culto (dando loro dei luoghi in cui pregare), dando loro un'adeguata copertura sanitaria, un'istruzione e un lavoro dignitoso. Degli immigrati ne abbiamo bisogno: perchè chi cerca un lavoro onestamente può entrare solo clandestinamente?
Postscritto dell'ultimo minuto: l'Avvenire critica le imitazioni del papa fatte da Maurizio Crozza a Crozza Italia e da Fiorello ...
Se l'Europa non è vittima dell'estremismo religioso, è grazie alla nostra laicità. Perchè, nei limiti della decenza e del buon gusto, possiamo prendere in giro tutti.
Altrimenti non si spiega perchè noi possiamo offendere la loro religione con le "vignette sataniche" su Maometto e loro (e nemmeno i comici) no ...
Un paese impazzito
Siamo veramente in un paese impazzito?
Una delle poche cose di buono che aveva questa finanziaria era la lotta all'evasione. La CDL ha fatto muro: il controllo informatico delle parcelle dei libri professionisti entrerà in vigore solo nel 2007 (per cifre oltre 1000 euro) e nel 2008 (oltre i 100), forse. Non oggi, né domani.
Ma il centrodestra non ci sta a essere definito come il difensore degli evasori.
Fini protesta a Napoli: per i tagli alla sanità? Alla scuola? Alla ricerca? No, per i tagli al sud.
Come se il sud non avesse ricevuto già, nel passato, finanziamenti a pioggia. Specie per aziende in affari con la camorra, la ndrangheta ... Magari con la benedizione di qualche politico di destra e sinistra (riguardatevi la puntata di Annozero) e anche di qualche magistrato (come la Pasquin).
Questa passerà alla storia come la finanziaria dei ricatti: frutto della risicata maggioranza (a sua volta frutto dei brogli al voto e della “porcata” di legge elettorale). Ognuno gioca per sé.
Se sull'aumento delle spese della macchina politica sono tutti d'accordo (perchè il centrodestra non scende in piazza per diminuire gli stipendi degli onorevoli, per snellire i costi della politica?), sul resto c'è poco accordo.
Pallaro ricatta la maggioranza per il suo voto, lo stesso fa De Gregorio (Presidente della Commissione Difesa), che ha ottenuto altri fondo per la sicurezza (in un paese con la più alta percentuale di polizia per popolazione) , il nobel Montalcini per la ricerca.
Tutto giusto: ma dov'era la Montalcini gli anni passati dove i fondo per la ricerca erano sacrificati?
Ferrero contro rifondazione sul precariato, Damiamo contro Prodi sulla riforma delle pensioni ... ognun per sé, Prodi per tutti.
Aspettavamo una svolta a sinistra: ora ci accontenteremmo di una sinistra. Ma una sinistra di governo: ora governiamo noi. Che senso ha scendere in piazza, cari sottosegretari di RC? Contro chi protestate?
In un paese normale farebbe scandalo l'uscita dell'ex premier per cui sul processo Mills è inutile parlare “tanto finirà in prescrizione”. Ci sarebbe poco di cui vantarsene, in un paese normale.
10 novembre 2006
Anticipazioni: Report, Gli esternalizzati
Solo nella Pubblica Amministrazione sono 350 mila gli esternalizzati. Ma la sanità ne attinge a piene mani. Gli ospedali pubblici italiani, come il Sant’ Andrea e il Policlinico Umberto I di Roma, ne sono pieni.
Spesso questi precari sono i soci lavoratori delle centinaia di cooperative che forniscono infermieri, ausiliari, cuochi, personale delle pulizie e quello per l’ amministrazione.
La legge Biagi aveva, tra le altre cose, l’intenzione di trasformare il lavoratore a contratto di collaborazione continuativa, il cosiddetto co.co.co, in un lavoratore con compiti più delineati e con più garanzie. Nasceva così il lavoro a progetto. La sua applicazione é stata però un fallimento, che in alcuni casi ha aumentato la precarietà e ha pure portato a un’ evasione del versamento dei contributi.
Ufficialmente si esternalizzano i servizi per risparmiare.
Alla fine si scopre che se questi lavoratori fossero internalizzati si risparmierebbe in alcuni casi fino al 40 % . Alla fine il lavoratore esternalizzato costa di più, e ha meno diritti di prima. Ma allora chi ci guadagna?
Gente come Lotito, che ha vinto molti appalti per lavori negli ospedali del Lazio (come il S.Spirito), grande amico dell'ex governatore Storace.
Technorati: Report
L'arte della guerra
L'arte della guerra, del maestro Sun Tzu: in Italia siamo andati oltre ...
L'8 per mille dato dagli italiani per l'arte andato in gran parte per la guerra in Iraq.
Lo ha detto il presidente del Fai, Fondo per l'ambiente in Italia, Giulia Maria Crespi aprendo il convegno nazionale.
Annozero: Padova e i figli di un Dio minore
- il tribunale di Bergamo ha bocciato la richiesta di Cuffaro di querela contro Bianchi e Nerazzini per "La mafia è bianca": quella era un'inchiesta giornalistica che riportava solo dei fatti.
- Cuffaro è stato invitato in studio .. quando vuole venire.
Poi la rettifica di Berlusconi circa il processo Mills, di cui se ne era parlato la precedente puntata.
1) Perchè Mills parla di un regalo da parte di Berlusconi? Per non dover spartire coi soci il compenso del guadagno ottenuto
2) I documenti che provano che i soldi provengono da Attanasio sono depositati al processo
3) In ogni caso il processo è destinato alla prescrizione: è solo fango per screditare la mia (di Berlusconi) immagine.
Tutte cose già dette nella puntata: come la storia della prescrizione (legge che lui stesso si è fatta). Aggiungiamo noi che uno, se vuole, la può rifiutare la prescrizione per i suoi processi e farsi processare.
Santoro farà causa presso il tribunale di Rimini contro certa "spazzatura" scritta nei suoi confronti.
Il problema del velo
Il velo alle donne musulmane è un vero problema? Parlava una ragazza, figlia di genitori palestinesi, che adotta il velo come atto di fede. Come l'amore, non esiste una risposta razionale al perchè dell'amore verso Dio.Ma quando parliamo del velo integrale, ribatteva la Santanchè, questo si scontra contro una legge dello Stato, del 1975, che vieta la non riconoscibilità del volto.
Parlava il min. Ferrero, delle politiche sociali: il velo è un non problema; la politica non si deve occupare di costume, ma dei diritti delle donne. Il velo non nasconde più problemi di altri.
Il reportage su Padova
In via Anelli si è creato, dentro le palazzineoccupate da immigrati, anche irregolari, un ghetto. Lo spaccio, la violenza, gli atti osceni degli immigrati, sono sotto gli occhi delle persone, spesso anziane.Il sindaco, di centrosinistra, ha costruito un muro, attorno alle palazzine di via Anelli, per impedire il passaggio e il contatto tra spacciatori e drogati, ma anche per separare le bande (nigeriani e tunisini).
Paura avvertita dagli immigrati regolarei stessi, costretti a vedere questa violenza e a stare zitti. Nell'ultimo scontro tra bande sono venuti fuori i machete.
Ma non è servito a niente.
Padova come Berlino: un vulcano che sta per esplodere, a sentire i comitati di quartiere. Che si stanno opponendo, assieme ai consiglieri di AN (insultati dal sindaco con l'espressione di "poveracci") alla costruzione di una nuova moschea.Il sindaco ha deciso di sgombrare il ghetto e spostare le famiglie: rimane il dubbio che dietro questa operazione se ne nasconda un'altra di speculazione edilizia. D'altronde, per un appartamanto di 28 metri quadri, agli immigrati viene chiesto un affitto di 500 euro, da italiani.Qualcuno, dal ghetto, ci sta guadagnando.
Ferrero - Rula
Bisogna andare oltre i CPT: cambiare le leggi di immigrazione (la Bossi Fini). Rivedere la poiltica sulle droghe, affrontare un piano di riqualificazione urbana.I centri di accoglienza servono, è costretto ad ammettere incalzato dalla giornalista, ma non serve il filo spianto.Perchè lo Stato deve spendere soldi per gli immigrati? Perchè riceviamo ricchezzada loro. Interi comparti dell'economia si fermerebbero senza il loro lavoro. Lo Stato deve ricambiare il loro lavoro, garantendogli uno stile di vita adeguato.
A Padova 18% degli alloggi è dato a stranieri. In Veneto il 26% degli alievi delle scuole sono stranieri (in Italia è al 17%).
In studio è intervenuto Don Marco (Don Spritz): vivo in un mondo pluralista, ma difendo la mia identità, affermava. Ma quale è il significato della nostr identità?
Rispondeva Omid, figlio di iraniani, vissuto in Iran fino a 14 anni. L'integrazione non deve essere solo richiesta di manodopera a basso costo. Assistiamo oggi al crollo del Welfare State, dietro le spinte migratorie frutto del mondo globalizzato.I giovani sono posti di fronte a 2 opzioni: o vivere male con lavoro malpagati. O vivere nell'illegalità con spacci furti. E' un problema strutturale: lo Stato non da risposte ai bisogni della gente e per di più tagli i fondi al Welfare, allo Stato sociale.
Colpa dell'amministrazione di sinistra, accusava Claudia, una ragazza in studio, che ha assunto in questi anni una visione securitaria delle politiche sociali. Il muro è una soluzione sbagliata delle contraddizioni sociali esplose in via Anelli.Anzichè rivedere le politiche migratorie, la legge sulle droghe si innalza un muro.
Technorati: Annozero, Santoro
09 novembre 2006
ProSiebenSat, Mediaset esclusa dalla vendita
Oamai lo conoscono pure all'estero.
Nessuno lo vuole, al povero Silvio ....
Credeva di essesela cavata, dopo aver dato del Kapo a Shultz?
Credeva che i tedeschi fossero ignoranti come noi italiani, che lo hanno (avete) anche votato?
Critica della ragion criminale di Michael Gregorio
Hanno Stiiffenis è un magistrato, a Lotingen, Prussia: è stato amico del filosofo Immanuel Kant, che lo ha spinto a quella carriera. Ora viene chiamato a Konigsberg ad indagare su delle "strane" morti per le quali viene chiamato in causa il diavolo stesso.
Man mano che affronta l'indagine, che visiona i cadaveri uccisi "dall'artiglio del diavolo" riaffiora il passato di Hanno, con un evento tragico, la morte del fratello, del quale lui si sente in colpa.
Siamo a Konigsberg, in un'inverno incredibilmente gelido: la città è impaurita sia dalle morti, sia per la paura dell'invasione napoleonica, dalla carestia. Una città che diventa anche lei vittima (come le persone uccise) delle sue paure, disegnata a tinte cupe, a rendere ancora più oppressivo il senso di paura e angoscia.Un cielo dal quale scende fredda la pioggia, la neve ...
Cosa c'è dietro quelle morti? Perchè questo precursore dei serial killer uccide le vittime lasciandole in posa (inginocchiate a terra)?
Che legame c'è tra l'assassino e il filosofo Immanuel Kant e con il suo ultimo libro "Critica della ragione criminale"? Un libro maledetto che esplora le ragioni del crimine e del male
"C'è una sola esperienza umana che può paragonarsi al libero potere della natura. La più diabolica di tutte. L'assassinio a sangue freddo."
Un giallo ben ambientato in una città dove l'investigatore è costretto a scendere nei bassifondi più oscuri: tra prostitute, taverne luride, spie napoleoniche, briganti, soldati e galeotti.
Grazie all'aiuto del filosofo apprenderà le basi dello stile di indagine investigativa moderno, basato sull'analisi della scena del crimine, delle prove, del cadavere.
E la scoperta della verità avviene secondo un percorso liberatorio, per il magistrato del re Hanno Stiffeniis: liberatorio delle sue paure, dai suoi sensi di colpa.
E non è un caso che il libro inizia con l'annuncio di un freddo inverno e si chiude con la promessa di una calda e ricca estate.
La prima prova letteraria di M. Gregorio convince a metà: buono lo spunto, l'ambientazione e la ricostruzione dell'epoca. Si perde tuttavia nella narrazione, troppo lenta, almeno fino a metà. Troppo filosofo e poco giallista, almeno per il momento.
Il libro online su ibs
Technorati: Michael Gregorio
Carlo Lucarelli e Milonga station
Si: e quello che viene fuori lo potete vedere ogni martedì sera su Rai3. Si chiama Milonga Station: strano essere televisivo, che parla di libri come spunto per parlare di altri libri e di altre storie.
Come una ragnatela che lega tante storie diverse, con un comune denominatore, la parola che fa da tema della puntata.
Forse qualcosa non funziona, nel modo di raccontare le pagine dei libri o nel passaggio da un libro all'altro.
Ma rimane comunque una trasmissione coraggiosa: d'altronde potevamo aspettarci di meno da uno che ha condotto puntate di Blu Notte dedicate alla mafia e alla 'ndrangheta?
La prima puntata parte dalla parola "eroe"
EROE, sostantivo, maschile. 1. Essere sovrumano, dotato di particolari prerogative e virtù, a cui si attribuiscono gesta prodigiose. 2. Guerriero valoroso, strenuo sostenitore, campione, martire. 3. Personaggio che in un’opera letteraria ha il ruolo principale, protagonista. (Dizionario Battaglia)
La bibliografia:
- Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway (ibs)
- Dieci uomini arrabbiati, Reginald Rose
- Il silenzio del mare, Vercors (ibs)
- lettura racconto Sentinella, Frederic Brown
- Un anno sull’altipiano, Emilio Lussu (ibs) ("basta, italiani .. basta morire così")
- Antonio Franchini, Gladiatori, Mondadori 2005 (ibs)
- Marcello Fois, Memoria del vuoto, Einaudi 2006 (ibs)
Technorati: Carlo Lucarelli, Milonga Station
Post elezioni midterm 2006
Una sconfitta riconosciuta subito a caldo: Bush (che rimane quello che è) non ha parlato di brogli, di paese spaccato in due ... altro stile rispetto all'Italia.
Altra differenza il ruolo delle donne: Hillary Clinton e Nancy Pelosi. A quando in Italia due donne sotto i riflettori della politica (e non solo sui calendari)? Anche la prima volta di un eletto musulmano (Keith Ellison) in Minnesota.
Cosa cambia ora? Cacciato Rumsfeld, capro espiatorio per la guerra in Iraq, mossa già preparata da tempo, come cambierà la poiltica estera?
Sarà pronta l'Europa a riassumere il ruolo di mediatrice col mondo arabo?
E l'Italia, che ha sempre vavigato al traino delle decisioni americane, sarà in grado di costruirsi una sua politica estera?
Se i democratici dovessero parlare di ritiro, come la prenderebbero le persone nel centro sinistra che, pur col nuovo governo, vanno a braccetto con gli Stati Uniti (bye bye Condy)?
Infine, è stata dura, ma ci sono voluti due anni per capire che avevamo ragione.
08 novembre 2006
Gianrico Carofiglio a Parla con me
Elezioni midterm in USA
Pari al senato, vittoria al Congresso (corriere e repubblica).
Il grafico sul ny times.
E dopo 12 anni, la liberal New York torna in mano ai democratici.
Bush ha fondamentalmente perso le elezioni per la guerra in Iraq ... il commento di Prodi.
Pronto il nuovo libro di Vespa sull'america spaccata in due?
Technorati: midterm election 2006
Ascanio Celestini: l'atomica dei paesi del 3 mondo
La guerra è come una caccia: non deve diventare pericolosa per chi la pratica. Devo fare la guerra contro qualcuno: che la faccio contro la Francia? No bombardo l'Iran che è un paese di pastori, ci trovo i pecorai.
Se trovo la bomba atomica, è come la papera che spara al cacciatore.
Vogliamo fare un embargo all'Iran? Allora dovremmo fare un'embargo all'america? Io non voglio che la papera sia armate, non che sia disarmato il cacciatore.
Allora facciamo un embargo alla Cina, alla Russia, alla Turchia, alla Germania all'Italia?
Perchè tra Pordenone e Brescia ci sono 90 bombe atomiche. Che, facciamo un embargo contro i bresciani?
Prodi la sa lunga: ha preso i voti dai pacifisti e ora ha fatto i tagli a tutti, eccetto che ai militari. Han tolto tutto: almeno la guerra la poteter lasciare.
Perchè io sto al bar, io capisco tutto, quasi come Ferrara.
Il video completo su media.rai.
Il video dell'inchiesta da fermo su Putin e la mafia lo trovate qui.
Technorati: Ascanio Celestini
'O sistema. Un'indagine senza censure sulla camorra
Perchè si chiama 'o sistema? "perchè è facile fare un sistema e mettersi in concorrenza con le grandi famiglie. E spararsi per le strade." come dicevano due ragazzi in un intervista durante la trasmissione Annozero sulla camorra.
I due giornalisti hanno fatto un'inchiesta, sulla strada, nei vicoli, nei bassi: rischiando del loro. Senza scorta o protezione. Con una minitelecamera con cui registrare lo spaccio della droga, l'agguato, il palo che controlla che non ci siano occhi indiscreti a disturbare i loro affari ...
In un intervista a Radio Popolare, i due giornalisti parlavano del clima col quale hanno dovuto effettuare le riprese: subito avvertiti dalla gente dei quartieri, dei bassi, come corpi estranei.
Dagli scippi alla prostituzione, dal traffico di eroina alla vendita di merci contraffatte, dalle tangenti sugli appalti al racket dei negozi, a Napoli tutto si muove secondo la legge di 'o Sistema, il meccanismo perverso della criminalità organizzata.
Matteo Scanni e Ruben H. Oliva, giornalisti e registi, lo descrivono attraverso le voci e i volti dei protagonisti impegnati a combatterlo.
Il DVD racconta senza censure l'agguato al boss che si è dissociato, il pianto dei suoi familiari, il "palo" in sella al motorino, il circuito dello spaccio di Scampia, la faida di Secondigliano, le ville hollywoodiane del feudo dei Casalesi.
Il libro ricostruisce una mappa aggiornata degli affari della camorra a Napoli e in provincia, ripercorre l'ultima guerra tra clan, quella del 2005, e mostra gli scenari futuri. Non rassicuranti, purtroppo.
La presentazione dell'inchiesta sul corriere
Il libro (+DVD) online su ibs;
Technorati: camorra, Matteo Scanni, Ruben Oliva
07 novembre 2006
La fiducia sulla finanziaria
Ma alle scorse finanziarie, la CDL non ha fatto lo stesso?
Veramente faccia tosta.
Manco avessero governato i marziani (e non loro) fino ad aprile, per 5 anni.
E che dovremmo dire noi, che lo abbiamo votato?
Ridere di mafia
"Non si capisce perchè non sia mai stata trasmessa l'ultima intervista di Borsellino". "Però si capisce perchè è stata l'ultima".
E i due di Vauro: "52 camorristi arrestati". "Scatta il turn over".
Si può fare ironia o addirittura satira su una cosa seria, tragica, appestante come la mafia? La risposta la offre il volume Mafia Cartoon - pubblicato da Ega Editore - in uscita nelle librerie il prossimo 14 novembre. (repubblica, segnalato anche su Macchianera).
Qui le vignette.
Qui invece potete comprare il libro online.
Ferrovie Nord: un nuovo inverno critico
Un altro inverno critico per le Nord: lo ammettono gli stessi dirigenti delle Ferrovie Nord e Le Nord.
I treni sono gli stessi dell'anno scorso, anzi un anno più vecchi.
I primi treni arriveranno nel 2008/2009: dovremmo aspettare un altro anno e mezzo.
La percentuale dei guasti è salita del 2%.
Se dovesse scattare il ticket di ingresso per le auto, cosa potrebbe succedere?
Forse per questo che la stessa regione lo ha bloccato. Ora si parla di sperimentazione.
Come riassumere la situazione? Se i dirigenti del servizio ammettono le loro incapacità di portarlo avanti dovrebbero dimettersi.Incapaci di gestire il traffico, la nostra salute e i trasporti.
Come se, fatte le debite proporzioni, lo Stato dovesse ammetter la propria incapacità a contrastare il crimine.
E noi cittadini pendolari cosa dobbiamo fare?
Non staremo zitti, certamente.
Tanto per intenderci, oggi il mio treno è arrivato in ritardo di 12 minuti.
Quasi un'inezia di fronte a ben altri ritardi. Solo il mese scorso il mio treno ha accumulato quasi un'ora di ritardo: per 18 euro lordi all'ora, fate un pò voi i conti.
Technorati: Ferrovie Nord, pendolari, LeNord
06 novembre 2006
Il voto di Saddam
Secondo il NY Times i repubblicani ne sarebbero favoriti.
Anche due anni fa si aspettava la svolta: poi l'america decise che non si poteva cambiare il comandante in capo durante la guerra.
Abbiamo visto i risultati: anche chi fa la guerra vorrebbe cambiare il comandante.
Technorati: midterm election 2006, George Bush
E' finita l'epoca delle telefonate
Santoro ha bloccato la sua incursione nel corso dell'ultima puntata.
Non può più sbottare con tutta la sua arroganza "lei è un dipendente, si contenga" .
Finiti i tempi d'oro.
Technorati: Silvio Berlusconi
Robert Fisk: Cronache mediorientali
Libro che, come ha spiegato l'autore, non è solo una storia cronologica di quanto è successo in medio oriente. Inizia col primo incontro con Bin Laden, in Sudan perima delgi atttentati, fino alla guerra contro Saddam.
Cosa ne pensa della condanna morte di Saddam?
La condanna a morte è un atto di ipocrisia. Gli abbiamo dato noi il gas usato nel 92 contro i curdi, la CIA ha invogliato i diplomatici a spingerlo ad una guerra contro l'Iran.
La sentenza non lo condanna per l'uso del gas: perchè altrimenti al processo avrebbe dovuto dire chi glielo aveva fornito. Cioè gli Stati Uniti.
E' un mostro creato da noi. La sua condanna a morte è uno scaricabarile dell'occidente.
Ci sarà un giorno una politica etica?
Non nel medio oriente, perchè non la si vuole. Sicuramente gli arabi vogliono prendere parte della nostra democrazia. Ma anche la nostra libertà, che ora non hanno.
Noi vogliamo comandare il mondo arabo tramite i dittatori. Quando fanno qualcosa che non ci va bene (le armi nucleari, il gasdotto sul Caspio, ...) li attacchiamo. Se stanno buoni (come Gheddafi) li tolleriamo.
Cosa fare per il terrorismo, allora?
Prima della dmeocrazia, serve la giustizia in medio oriente. Sia per gli arabi, che per gli israeliani. Nno si può parlare di guerra eterna, come dice Bush ...
Technorati: Robert Fisk, Saddam Hussein
Report: roba nostra
Ecco una trasmissione di cui si consiglia la visione ai ministi Mastella e Padoa Schioppa.
Abbiamo quasi una finanziaria di soldi da parte e non lo sapevamo. Allegri italiani, finito il tempo dei sacrifici: basta gestire con maggiore efficienza i beni confiscati, sequestrati, recuperati ai furbetti del quartierino, alla criminalità organizzata, ai tangentisti. Soldi depositati nella banca interna della procura di Milano e dimenticati qui per anni: i 350000 euro del compagno Greganti, 1750000 euro di Sergio Tradati, braccio destro di Craxi.
Ma ci sono anche i 330 milioni di euro recuperati dai movimenti e dalle plusvalenze di Fiorani, Gnutti, Ricucci:
"I 90 milioni delle plusvalenze di Fiorani sono sotto sequestro presso la Banca Popolare Italiana di Lodi. Altri 15 conti correnti sono bloccati nelle varie banche di Brescia dove operava la cordata di Emilio Gnutti. Il resto, più di 200 milioni di euro, sono qui: dentro il palazzo di giustizia, presso la filiale della BNL."
Nell'attesa che la giustizia arrivi al giudizio definitivo chi gestisce questi soldi e chi li fa fruttare? Le banche. Mentre lo stato però avrebbe tutto l'interesse ad incassare presto questi soldi, le banche su quei soldi ci fanno investimenti. Dunque più a lungo rimangono in loro gestione, più soldi ci ricavano. Soldi nostri.
Ielo, magistrato del tribunale di Milano, ha spiegato che è colpa della giustizia che impiega anni per arrivare al terzo grado di giudizio. Ma anche ad una cattiva amministrazione dei soldi pubblici. Cioè nostri.
Così si scopre che solo l'Agenzia delle Entrate, nella Pubblica Amministrazione ha un ufficio di audit: la legge lo imporrebbe a tutti gli uffici della PA di impostare le attività di controllo interno. Ma la legge non viene applicata.
In questo modo i nostri soldi vengono male amministrati.
Altro es.: i contati sequestrati, per mazzette, vengono depositati in libretti postali intestati ai procedimenti guidiziari.
Non sappiamo nemmeno a quanto ammonta il totale dei soldi depositati in posta: qualche miliardo di euro, forse. Che, causa la giacenza del lavoro arretrato, la scarsità di mezzi dell'ufficio depositi giudiziari, rimangono fermi lì da anni.
Se si sommasse tutti i depositi di tutti i tribunali si potrebbe arrivare ad una manovrina finanziaria.
Per usarli basterebbe dotare gli uffici di computer collegati collegati con il computer centrale delle poste.
Eppure con questi soldi, se ben amministrati, si potrebbero coprire i costi della macchina della giustizia (riducendo anche i tempi die processi): mancano soldi per stampanti, per fotocopiatrici, per i codici, mentre si spendono soldi in consulenze per le intercettazioni (circa 100000 euro) ...
Il sostituto procuratore della repubblica di Milano Francesco Greco durante un convegno a Trento ha fatto la seguente proposta:
"Francesco Greco esce dal seminato, ed elenca tutti gi ostacoli che rallentano gli ingranaggi della giustizia. Siccome la musica è sempre quella "non ci sono soldi", si chiede: perché lo stato esita tanto a recuperare il denaro congelato nelle procure e depositato sui conti della Bnl o delle Poste. Sono Milioni, forse miliardi di euro, nessuno sa quanti lo Stato non lo sa, perché le procure non sono collegate ad una banca dati centrale. E si spinge oltre e dice " Perché lasciare che banche e le poste continuino a fare affari quando si potrebbe pensare di istituire un'agenzia o un fondo che gestisca queste ricchezze e le utilizzi sia per far funzionare meglio la macchina della giustizia, sia per recuperare risorse per lo Stato. A chiedere questo sono i magistrati che hanno compiuto il primo sequestro che si ricordi di una banca, e oggi queste stesse persone rischiano di vedersi togliere il computer portatile in dotazione. Forse è ora di cambiare la legge, e anche le teste, perché una giustizia piu’ efficiente serve a tutti."
Speriamo che i ministri Mastella Padoa Schioppa stiano ascoltando: perchè non è giusto che le spese amministrative per la giustizia le devono pagare chi commette i reati. Non gli altri.
Technorati: Report
05 novembre 2006
Brezza di primavera
La brezza di primavera arriva
fresca, al mattino
a spazzar via le nuvole
a schiarire il cielo
a colorare d'azzurro il grigio aspetto dell'inverno.
Aria fresca, frizzante,
promessa di giornate di sole
dove scaldarsi ai primi tepori di stagione.
Come il vento, anche tu sei fresca, frizzante,
attesa come la primavera dopo un inverno
lungo, triste e malinconico.
Come il vento mi fai venire i brividi sulla pelle.
Come il vento, non lo puoi trattenere,
non lo puoi stringere, non lo puoi fermare.
Anzi, tanto più cerchi di fermarlo, di stringerlo,
tanto più lui scappa via.
Divertito ma anche sorpreso, quasi scocciato
dal fatto che tu cerchi, con un gesto quasi infantile,
di costringerlo fermo in un luogo.
Non lo puoi fermare.
Puoi solo sperare che la brezza non cessi mai.
Puoi allargare le braccia e farti avvolgere.
Come vela di una nave, gonfia per il turbo che la tende all'albero e alle corde.
E gridare “prendimi e portami via con te”.
A.
04 novembre 2006
Annozero: l'evasione fiscale
Puntata di Annozero tutta dedicata all'evasione fiscale: i numeri, gli strumenti per la lotta, cosa ha fatto (o sta facendo) il governo e i precedenti altri.
Ospiti l'economista Brunetta, Giulio Sapelli, il ministro Di Pietro e i giornalisti Marco Travaglio e Filippo Facci.
I numeri:
- 19 miliardi di euro l'evasione accertata nel 2000: solo il 2% è stato recuperato nel 2005.
- 100 miliardi di euro il totale delle tasse non pagate ogni anno.
- il 45% delle società italiane non ha pagato le tasse perché ha dichiarato reddito zero nel 2004.
- 354 aziende italiane dichiarano meno di 500 milioni di fatturato.
- Di queste, 164 non hanno versato tasse.
- Secondo Fisco oggi, l'evasione pesa per 2000 euro per ogni cittadino.
E dunque meno tasse significano meno scuola, meno sanità, meno strade, meno servizi ...
Sapelli ha esordito evidenziando la diversa concezione del reato fiscale tra noi e l'America. Qui c'è una minore sanzione morale, lì è servito a far arrestare Al Capone. Perché viene considerato come un reato infame dagli americani, che hanno molta confidenza nello Stato.
Di Pietro: in Italia si scambia la causa con l'effetto. Si dice che le tasse non si pagano perché troppo alte. Il nostro impegno è farle pagare, meno, ma a tutti [il che ricorda lo slogan meno tasse per tutti ...]. Impegno che, nei passati governi e in parte in questo, è stato insufficiente per prevenzione. Avrei introdotto una norma in finanziaria per la deducibilità delle spese dei privati per beni e servizi. E sul piano della repressione, non si possono fare indulti e condoni.
Brunetta: la colpa dell'evasione è dello stato che si mostra debole, ferraginoso, con leggi che cambiano sempre. Questo da molti alibi ad un cittadino. Brunetta, che mi ha fatto una buona impressione rispetto ad altri interventi in altre trasmissioni, ha tirato in ballo la nostra etica.
L'etica Protestante premia chi guadagna tanti, perchè ha dimostrato di valere tanto.
Nell'etica Cattolica il ricco tende a nascondersi. Etica del furbo, che cerca di pregare gli altri per pagare meno e non essere considerato un fesso.
Il reportage su Rimini e San Marino
In questa zona ci sono 150 barche; ma solo 73 riminesi dichiarano più di 200000 euro di reddito. Eppure i soldi ci sono, a giudicare dalle barche ormeggiate al porto: barche da 1, 2 fino a 3 milioni. Per il solo mantenimento si arriva a spendere 200000 euro.
A San Marino si pagano poche tasse, puoi aprire in fretta un conto corrente: tanto in fretta che è la banca stessa a venire a prenderti i soldi a casa tua per portarli in questo paradiso fiscale. Neanche lo sforzo (e il brivido) di esportarli come un contrabbandiere ...
Le dichiarazioni dei redditi sono fatte a forfait, quando chiedi ai commercianti come mai vendono merce tarocca si arrabbiano “qui non potete fare il vostro comodo. Tornate in Italia!”.
C'è il sospetto da parte della procura di Rimini (Franco Bettaglino) e del capo degli ispettori della Finanza (Villiam Rossi) che verso San Marino ci sia un flusso di denaro con una origine poco chiara. “Oltre il confine non controllano” diceva Rossi.
A San Marino esistono società intestate a prestanome, società finanziarie anonime: entità create per generare fatture, per evadere l'IVA. D'altronde Rimini è al primo posto tra le province romagnole per evasione.
Ci sono in tutto 5000 aziende sul territorio: 87 aziende per chilometro quadrato. Nel 2004 sono state immatricolate 30500 automobili su una popolazione di 34000 abitanti. Numeri che balzano all'occhio: conviene aprire una società qui. Si pagano meno tasse, o non si pagano. E nessuno controlla. Perchè il reato di evasione fiscale non è perseguito.
Intervista Rula Di Dietro: In Italia manca la certezza della pena. Il malato è il processo. Tutti i processi celebrati oggi non produrranno nulla probabilmente, a causa dell'indulto.
A proposito dello spionaggio fiscale, Di Pietro spiegava come questo indichi che in Italia non si fa fatica a trovare l'evasore: il problema è arrivare ai processi. La GdF li trova: ma lo stato non intasca quanto dovrebbe pretendere.
Lei cosa farà, incalzava la giornalista, che non voleva sentirsi rispondere “io vorrei fare" da un ministro [magari Di Pietro potesse fare ...].
Di Pietro farebbe così, per la lotta: gli evasori recidivi in carcere. Aggiungerei alla finanziaria la norma per dedurre le spese su servizi per rompere il patto tra evasore e compratore. Circa la grande evasione (i paradisi Cayman, Vaduz, ...): gli Stati internazionali dovrebbero smetterla con la loro ipocrisia. Cercano di mantenere un'immagine pulita al loro interno per fare poi le loro porcherie, e lavare i panni sporchi, in quegli stati.
Sulla questione Autostrade-Abertis, cui ha negato il consenso, ha aggiunto che quell'aziende non poteva portare in dote al matrimonio quello che non ha. Ha solo la concessione della gestione delle strade. Ma se poi non realizza i progetti per migliorare i servizi per i cittadini, allora bisogna rivedere la concessione. 2 miliardi di euro di opere non sono state realizzate: allora come spiegare il corrispettivo del pedaggio?
Intervista Rula Brunetta: “non sono favorevole ai condoni. Sono una sconfitta dello Stato”, ha esordito. Ma, continuava, hanno dato effetti benefici: come il maggior gettito fiscale del 2006, e il fatto che l'anno scorso abbiamo avuto meno tasse. Il governo Berlusconi, in 5 anni ha recuperato tasse per 28 milioni di euro (quello precedente solo 5).
Sulla depenalizzazione del rato di falso in bilancio ha voluto spiegare come, solo in assenza di danni nei confronti degli azionisti e sotto una certa soglia, non si va in carcere.
Sugli sprechi delle regioni, sull'aumentata spesa corrente, ha ammesso di non aver fatto abbastanza. Per palazzo Chigi è passata da 214 a 373 milioni di euro. Ma nemmeno il governo Prodi sembra voler fare qualcosa. Inoltre il governo, per evitare lo sciopero degli statali, sta mettendo un'emendamento di 700 milioni. Gli statali avranno un contratto rinnovato e superiore a quello di un metalmeccanico.
Reportage su San Marino, parte 2: la seconda parte parlava degli imprenditori Valli, della Wonderfood. Considerati evasori dalla guardia di finanza, secondo una legge del 1986 che stabilisce che se una società fa prodotti per l'Italia, dovrebbe pagare le tasse in Italia. E non a San Marino, dove si paga solo il 19%, contro il 33% dell'Italia. In USA il 35% sui profitti e il 30% sugli utili residui.
In studio Sapelli però sottolineava come la maggior parte delle aziende italiane (il 90%) ha meno di 10 addetti. Possiamo considerarle vere aziende? Le piccole e medie imprese dovrebbero avere un sistema più semplice di tassazione.
Facci, Travaglio e la questione Mills: chi è Mills? Che ruolo ha nel processo All Iberian contro Berlusconi? Lo hanno spiegato i due giornalisti.
Mills l'impunito, secondo Facci. Gestiva negli anni 90 la galassia Mediaset all'estero. E' stato chiamato a testimoniare, contro Berlusconi, nel processo All Iberian.
Tutto parte nel 2004, quando il fisco inglese gli chiede conto di un deposito di 600000 $, non dichiarato al fisco. La prima versione di Mills parla di un regalo da parte di Berlusconi, “per non aver detto tutto al processo”.
La seconda versione invece parla di soldi che un certo Attanasio, già condannato per frode a Napoli, gli avrebbe lasciato in gestione. Sarebbe un ricavo guadagnato da investimenti, dice. Sul quale non ha voluto pagare le tasse. Avrebbe detto che si tratta di un regalo da parte di Bernasconi (manager Mediaset) perchè così non avrebbe pagato tasse su quei soldi.
Di questi soldi l'avvocato Mills ne parla coi suoi commercialisti i quali, incredibile a credersi in Italia, avvisano il NCIS, l'anti-riciclaggio inglese. L'ipotesi di reato parla di evasione fiscale e di falsa testimonianza.
Ma a quando risalirebbe la testimonianza? Mills non avrebbe parlato di una telefonata, il 23/11/1995, nella quale si parla dell'arresto di manager del gruppo per soldi dati a Craxi. Berlusconi gli avrebbe spiegato “si è vero, ma non ti preoccupare: si tratta di un finanziamento illecito al partito socialista”.
Erano gli anni nei quali Fininvest stava entrando in borsa: cosa sarebbe successo se la vicenda del finanziamento ai partiti fosse venuta fuori. Secondo l'accusa, al processo di Milano, sarebbe questo quello che Mills avrebbe taciuto, dietro il compenso di 600000$.
Secondo Travaglio è assurdo che uno metta nei guai Berlusconi, per non colpire uno sconosciuto come Attanasio.
Il nocciolo della vicenda è il seguente: chi ha dato quei soldi all'avvocato. Secondo Facci esistono delle carte che proverebbero che sono di Attanasio. Rimane il fatte che molte di queste sono ancora in Inghilterra. Mills si è messo a posto col fisco a casa sua: ma la procura di Milano non gli ha creduto (quando dice che i soldi non provengono da Mediaset/Bernasconi). Si aspetta che la difesa presenti le carte che smentiscono l'accusa al futuro processo.
Non sapremo mai come andrà a finire – sbottava Di Pietro – perchè il processo andrà in prescrizione nel 2008.
Reportage su San Marino terza parte: la giornalista ha intervistato Marco Bianchini, presidente della Karnak. Assieme alla Woderfood dei Valli, questa azienda è finita nel mirino della Guardia di Finanza per il reato di evasione fiscale.
L'azienda fattura 120 ML di euro, in gran parte per affari verso l'Italia. Bianchini è riminese (cattolico: ha un crocifisso in ogni ufficio dell'azienda). Alcune aziende del gruppo stanno in Italia: perchè non paga le tasse in Italia.
La Karnak, tra l'altro è un'azienda anonima (una forma societaria che esiste in San Marino ma non in Italia): significa che non sappiamo chi sono i soci oltre Bianchini.
Secondo la GdF l'azienda ha evaso le tasse per 114 ML di euro. Al cattolicissimo Bianchini.
Dibattito Brunetta Di Pietro: il ministro ha voluto mostrare il danno della depenalizzazione del falso in bilancio con 2 esempi.
Nel processo All Iberian: dopo la legge il giudice ha sentenziato di non doversi a procedere.
Romiti era già stato condannato in via definitiva: ha chiesto la revisione del processo (sempre a seguito della depenalizzazione). Sentenza che è stata di fatto annullata, assieme alla sua condanna definitiva.
Brunetta aveva detto che esisteva una soglia per la non penalizzazione: è il 4% del fatturato. Dunque il povero Cristo risponde sempre del reato. Inoltre, il falso in bilancio serve per commettere altri reati (frode fiscale, appropriazione indebita .. ): per questo andrebbe sempre punito penalmente.
Brunetta ha risposto che non è vero che nessuno va in galera: Tanzi ad es. è finito in carcere. Secondo l'economista, se il danno non è grave, come entità, è giusto che non ci siano risvolti penali.
Cosa fare allora? Sapelli si è detto favorevole alla norma, voluta dal viceministro Visco, che permette allo stato di conoscere quanti conti ha un cittadino. E dove. Si è parlato di Stato di Orwell: ma in realtà in America, anche senza autorizzazione, l'agenzia delle entrate può entrare nei conti correnti delle persone.
Si usa lo strumento informatico per combattere l'evasione. Deve essere garantito però, secondo Brunetta, che non ci siano “manine” che diano i nostri dati alla concorrenza o ad altri.
Per concludere: maggiori strumenti e fondi per l'evasione, poter scalare dalle tasse certe spese e basta condoni.
Infine, proposta di Di Pietro, gli stati internazionali dovrebbero effettuare un embargo commerciale nei confronti dei paesi off-shore.
La puntata si è conclusa con la seguente constatazione (che trovava d'accordo Facci con Travaglio): la vicenda Mani Pulite si concluse quando l'inchiesta cannibalizzò il paese. Quando la Guardia di Finanza arrivò a contestare gli scontrini alle singole persone. Quando la giustizia bussò alle porte di casa nostra. Allora tutto si bloccò: sintomo di una coscienza civile che non esiste, nel nostro paese.
Technorati: Annozero, Santoro, evasione fiscale
Tanti auguri
Molte occorrenze in questi giorni:
Tanti auguri a Firenze, 40 anni dopo l'alluvione. Città d'arte salvata dagli angeli del fango.
Voglio ricordare anche a Pier Paolo Pasolini: morto nella notte del 2 novembre di 31 anni fa. Chissà cosa direbbe del mondo di oggi, della classe politica di oggi, della televisione di oggi. Forse nulla: di questa televisione non c'è nulla di intelligente da dire.
“..indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, gli industriali, i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la CIA, uso illegale di enti come il SID, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna ..” (articolo in cui si chiedeva di mettere sotto processo la D.C.).
Sembra scritto ieri.
Auguri a Silvio Berlusconi: per l'operazione al menisco è andato ad operarsi ad Anversa. Come mai? Non si fida della sanità italiana?
Auguri alle Forze Armate, che ancora devono pagare il peccato originale della dittatura fascista.
Auguri a Napoli.
Auguri a Torsello per il rientro il Italia.
Auguri a Bush, sfiduciato da tutti, che ironicamente chiede ai democratici se, per favore, gli forniscono un piano per l'Iraq entro martedì.
03 novembre 2006
Chi ha liberato Torsello?
Il Sismi, come ha prontamente dichiarato Pollari?
«Il governo ha fatto il massimo degli sforzi che erano possibili in una situazione così difficile. Noi abbiamo fatto la nostra parte, confermando quella che è l'immagine di questo servizio, nota agli italiani» (La Stampa)
Con tutti i segreti di stato che ci sono, gli scandali, ultimo quello sul rapimento Abu Omar, come fanno gli italiani a farsi un'idea?
Oppure è stato semplicemente lasciato libero, come ha dichiarato Emergency?
"Oggi, venerdì 3 novembre, intorno alle 10 ora italiana (le13.30 in Afghanistan) una telefonata all'ospedale di Emergency a Lashkar-Gah ha indicato che sulla strada per Kandahar si sarebbe potuto trovare Gabriele Torsello liberato.Un membro afgano dello staff di Emergency, viaggiando nella direzione indicata, ha trovato Gabriele Torsello e lo ha accompagnato da incaricati del governo italiano.Emergency ha immediatamente avvertito i familiari, il ministero degli Esteri e l'ambasciatore italiano a Kabul."
Starvation Italiana
In Italia siamo arrivati a questa situazione: dobbiamo ripianare i debiti e sapremmo anche come fare.
Lotta all'evasione, tagli agli sprechi, tagli agli stipendi dei supermanager delle società statali, tagli ai ministeri ... (leggetevi Miracolo a palazzo Chigi, ultimo articolo di una serie,di G.A. Stella).
Ma in realtà dove tocchi tocchi, non si riesce mai a recuperarle, le risorse.
Gli evasori si indignano: siamo il motore dell'azienda, facciamo andare avanti l'economia ...
I supermanager sono intoccabili.
Come pure i ministri, i deputati, i portaborse, i segretari ....
Tagli agli statali e scatta uno sciopero.
Delle liberalizzazioni non se ne parla più.
Sembra di essere in una situazione dove non ti puoi muovere: abbiamo concesso tanti e tali privilegi di categoria, impossibile tornare indietro.
Seguivo ieri la puntata di Annozero (che ha mantenuto buoni ascolti, alla faccia di chi sosteneva il flop): Di Pietro parlava di (mancanza di) senso etico dello stato e degli italiani, a proposito delle tasse e dell'evasione.
Ma è lo stato che (oggi) genera cittadini senza un'etica, oppure i politici che governano e gestiscono questo stato sono solo il frutto di questa società?Ne usciremo da questa situazione di blocco?
Carlo Lucarelli torna con Milonga Station
Carlo Lucarelli torna in Rai a parlare di libri:
"Ho sempre avuto in testa l'idea di parlare di libri. Mi diverto, per me è piacevole sperimentare cose nuove", dice Lucarelli, uno dei più amati e prolifici autori italiani di genere, che firma il programma insieme ad altri due scrittori, Simona Vinci e Giampiero Rigosi, e con Stefano Cuppi e Gualtiero Peirce. La regia è di Andrea Bevilacqua.
Ogni puntata ruota intorno ad una parola chiave, che diventa il punto di partenza per un percorso di racconti attraverso le pagine dei libri, senza steccati di genere né di epoche storiche. Accanto a Lucarelli ci saranno in video altri due scrittori, Simona Vinci e Giampiero Rigosi, che incontreranno autori e personaggi legati alla parola chiave in questione. In ordine alfabetico, per il primo ciclo di dieci puntate, i temi sono: Amore, Anima, Bellezza, Clandestino, Eroe, Follia, Ideale, Libertà, Male, Tradimento.
Mentre in studio la musica live e le immagini dei film fanno da contrappunto alle trame e aggiungono emozione al racconto, due attori, Lorenza Indovina e Fabio Camilli, leggono alcune pagine nella sala d'attesa della stazione. Dalle opere di Edgar Allan Poe a quelle di Ernest Hemingway, da libri poco noti come 'La notte dei generali' di Hans Helmutt Kirst a testi evergreen come il 'Don Chisciotte' di Cervantes: in ciascuna puntata di 'Milonga station' il racconto centrale è costituito da un capolavoro della letteratura ed è sempre combinato con le immagini di un film tratto dal testo.
(da Ansa.com).
Dopo 'Milonga station', Carlo Lucarelli tornerà a parlare di misteri e delitti irrisolti in 'Blu notte', trasmissione di culto per gli amanti del genere, che partirà su Raitre con un nuovo ciclo a febbraio. Sul fronte televisivo, lo scrittore ha già in cantiere uno degli otto episodi della serie di Raidue 'Crimini' (tratti dalle opere noir di altrettanti autori), che si intitolerà 'Rapidamente', dal suo romanzo omonimo. Protagonista del film, girato a Bologna con la regia dei Manetti Bros, sarà Gabriella Pession. Ma non è tutto.
Carlo Lucarelli è pronto per la seconda serie della fiction 'L'ispettore Coliandro', trasmessa da Raidue con Giampaolo Morelli per protagonista.
Siamo sempre in attesa del suo prossimo romanzo, ambientato in Eritrea a fine 800, che dovrebbe uscire ad inizio 2007.
Technorati: Carlo Lucarelli
Berlusconi e le All Saints?
Cosa ci fa Silvio in un video delle All Saints?
Non gli bastava Apicella?
01 novembre 2006
Povera Napoli
Sintomo di un paese destinato a vivere di le emergenze.
Povera città, che guadagna i titoli dei giornali solo con le morti.
I morti di questi mesi sono invece indice di una camorra meno forte del passato. Le grandi famiglie e i clan riescono sempre meno a controllare gli “scissionisti”. E il confine tra piccola criminalità e camorra diventa sempre più labile.
Chiaramente ai tempi di Gava, De Lorenzo, Pomicino, la situazione (anche politica) era più stabile: quelle erano le famiglie che comandavano, quelli i riferimenti politici.
L'indulto ha favorito l'ondata di criminalità: no, ha solo peggiorato le cose. Non si è pensato al dopo; come reinserire nella società chi usciva con l'unica prospettiva dello scippo o della rapina.
Esercito sì, o esercito no? Se significa usare l'esercito per funzioni di pubblica sicurezza, d'accordo. Ma allora perché non mandare più agenti? Potenziare (e iniziare ad usare) commissariati, aiutare i magistrati a svolgere il loro lavoro?
Perché non si combatte il problema bloccare alla radice? Nessuno che si chiede come fa tutta la droga ad arrivare a Napoli. O tutta la merce contraffatta. O come fanno a lavorare tutte le aziende clandestine ..
Ascanio Celestini: l’Italia, la mafia, Putin
Io sono un uomo di strada, parlo chiaro, nono ho paura di dire le cose come stanno. Prendo l'autobus, sento la gente.
Ho sentito quel presidente russo che ha detto che in Italia c'è la mafia. Embé?
Che io vado in giro a dire che a Napoli c'è il Vesuvio? Col pennacchio in cima?
Oppure che in Svizzera ci sono le Alpi? Ci sono il cioccolato, gli orologi, le mucche?
Voglio dire ad alta voce che c'è la mafia.
La mafia è come il nazismo: le idee sono giuste, ma è il metodo che è sbagliato. Nel concreto non funzionano.
Facciamo un esempio. Sono un operaio nazista nella Germania nazista: un giorno il mio collega comunista un giorno viene arrestato. È giusto.
Oppure sono a scuola e il mio compagnuccio di banco, mezzo ebreo, mezzo handicappato, sparisce. Giusto. Sono un bambino studioso, capisco come funziona il meccanismo di giustizia nazista.
Ma se io vivo a Dresda, e muoio sotto il bombardamento alleato, non è giusto. Perché io sono un nazista.
Lo vedete che sotto sotto il nazismo è come la mafia. Buone le idee, ma stringi stringi non funzionano.
Io sono rispettoso della mafia. Rispettoso di tutti. Io fumo in balcone per non disturbare la famiglia. Mi sto guardando uno stupro o una sparatoria, e io, che sono rispettoso, che faccio?
Vado dentro casa e alzo il volume della televisione.
E se arrivano i carabinieri e mi chiedono “che hai visto?” Sanremo, rispondo. Han vinto i Jalisse. Perché io non ho paura di parlare: quando c'è da dire qualcosa da dire, la dico. Come Ferrara. Prendo l'autobus e vedo la gente come parla.
Ma metti che io, mafioso, faccio una passeggiata per strada, prendo il gelato c'è una sparatoria, e io ci finisco in mezzo. Non è giusto. Perché io sostengo la mafia. Sono un contribuente. Io pago il pizzo. Lo vede che la mafia è come il nazismo: le idee sono giuste, ma nel concreto non funzionano.
Ora, vorrei dire al presidente russo, che la mafia ora è diversa: prima se eri nella mafia, lo stato ti prendeva e ti arrestava. La mafia, all'uomo dello stato, lo sparava. Oggi puoi essere nello stato e nella mafia, un po' con uno e un po' con l'altro. Come le Pay TV: pago quello che consumo.
Una volta si arrivava a dire che la mafia era illegale. Ma la mafia è quasi ovunque. Come può essere illegale una cosa è dentro di noi? Tanto è vero che oggi la mafia stata legalizzata.
Uno può stare un po' con uno e un po' con l'altro, ed è lo stesso.
La concorrenza tra mafia e stato stimola lo stato. Come la mafia, Come la Rai con le televisioni private. La Rai, come la mafia, non è più quella di una volta, che chiudeva le trasmissioni alle 10 e trenta e andavi a letto con le galline.
L'uomo della mafia non si distingue più. Non ha la lupara e la coppola in testa.
Vorrei dirgli al presidente: la mafia è tra noi ed è come noi. Se vedi in Tv un uomo della mafia ed un uomo dello stato, neanche li riconosci.
Gli stranieri che parlano male dell'Italia sono in realtà invidiosi della mafia italiana.
Come quelli che parlano di figa e non scopano.
Perché io parlo come quelli della strada, sono quasi come Ferrara.
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