11 giugno 2009

Scoprite le differenze

Beppe Grillo al senato (10 giugno 2009):
"È uno scandalo - tuona ancora Grillo - che in Parlamento siano presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D’Alema, Andreotti. È uno schifo che 70 tra i nostri rappresentanti siano condannati in primo e secondo grado o indagati... Questa Commissione, questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti".
[..]
Le senatrici lo querelano: Le senatrici di tutti i gruppi parlamentari hanno deciso di procedere con una querela contro Grillo per le espressioni offensive usate nel corso della sua audizione alla commissione Affari costituzionali.


La
ministra Carfagna in difesa del premier (29 maggio 2009):
"Il Parlamento vede tra i suoi banchi alcuni uomini dalle assai dubbie capacita' politiche. Ma nessuno si sorprende. L'Aula di Montecitorio e' stata frequentata da personaggi condannati per banda armata e concorso in omicidio" ed ancora "onorevoli che candidamente hanno ammesso di prostituirsi prima di approdare alla Camera, altri che sono stati sorpresi a contrattare per strada prestazioni con transessuali. Mai nessuno si e' scandalizzato". Mara Carfagna parla cosi' della Camera dei Deputati in una lettera al Corriere della Sera.

Succede oggi (Corriere del 11 giugno 2009):
L’accusa è concor­so in corruzione aggravata dal­l’aver favorito l’associazione mafiosa. I senatori inquisiti Car­lo Vizzini (Popolo della Libertà, presidente della commissione Affari costituzionali), Salvatore Cintola, Saverio Romano e Sal­vatore Cuffaro (Udc) saranno chiamati a risponderne nei prossimi giorni davanti ai magi­strati della Procura di Palermo che indagano sul cosiddetto «te­soro » di Vito Ciancimino.

Come siamo caduti in basso

Nello stesso giorno, in questo paese vengono tributati i massimi onori ad un dittatore libico.
Che si presenta alla massima autorità italiana con quella foto sulla divisa.

In un altro posto, nello stesso paese, ad un marocchino (Mohamed Hailoua) viene detto che non può entrare in ATM, a Milano, perchè è nordafricano, notoriamente patria di attentatori.

Cosa avrà promesso Gheddafi all'Italia, per tutti questi onori?
L'ingresso delle imprese italiane nella ricostruzione nel suo paese?

"Quest'ultima campagna elettorale ha dimostrato ancora una volta che questi due mondi spesso non si incontrano: i media per settimane si sono occupati di gossip e non sempre di argomenti concreti..".
L'esordio di Minzolini al TG1: nel segno dell'obiettività.
Infatti al TG1 si son ben guardati dal ricordare il passato di Gheddafi: il golpe militare in nome della rivoluzione socialista.
Dittatore e pure di sinistra.
Che fine han fatto gli anticomunisti italiani?

"Nel nostro Paese ci sono stati milioni di adoratori di tiranni sanguinari come Stalin, Mao, Pol Pot. Quel passo che hanno fatto da decenni tutte le sinistre del mondo gli eredi diretti del comunismo italiano non hanno mai avuto la volonta', il coraggio, la forza di farlo. Voglio dire il coraggio e la forza di rinnegare il comunismo e di chiedere scusa agli italiani".
Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel suo intervento al congresso del Pdl.


Da wikipedia:
La politica della prima parte del governo Gheddafi può essere definita come una "terza via" tra comunismo e capitalismo nella quale egli cercò di coniugare i principi del panarabismo con quelli della socialdemocrazia.

Io sono Dio di Giorgio Faletti

Sarebbe anche un buon libro, ambientato in una New York, ben descritta in alcuni suoi scorci e nelle abitudini dei suoi abitanti da Faletti. Ma il mistero, la tensione, il thriller dove sono? Al centro dovrebbe esserci una caccia all’uomo: un serial killer che ha minato alcuni palazzi di New York, per vendicarsi della violenza subita durante la guerra del Vietnam.

Che senso hanno per te tutte quelle morti?
Giustizia. E la giustizia non dovrebbe mai creare dolore.
Ne è stata dispensata tanta, in passato, ed è diventata oggetto di culto. Perché mai questa volta dovrebbe essere diverso?
Che cosa intendi per giustizia?
Il Mar Rosso che si apre e si chiude. Sodoma. Gomorra. Ho molti altri esempi, se vuole.

Io sono Dio …


Ci sarebbero tutti gli ingredienti per un buon libro: l’odio generato dalla guerra, l’ambientazione sempre suggestiva delle città americane. I personaggi: la detective (Vivien) dalla vita personale complessa, con problemi familiari. Il giornalista (Russell) che la affianca, in cerca di riscatto dopo tanti fallimenti.
Forse con un po’ troppo di clichè: più che di spaghetti thriller, si dovrebbe parlare di “harmony thriller”.

Per entrare nel cuore del libro bisogna avere la pazienza di passare la metà abbondante del libro (e sì che le prime pagine promettevano bene) e sorbirsi tutti quei “corsivi”, i brevi flashback nel passato che però rallentano il ritmo della scrittura.
Solo alla fine il livello si alza e così il ritmo e la tensione. Ma è troppo tardi.

Il sito di Giorgio Faletti.
Il link per ordinare il libro su ibs.
Technorati:

10 giugno 2009

DDL intercettazioni – è più facile che un cammello ..

E’ più facile che un cammello entri nella cruna dell'ago, che si riesca più ad indagare con le intercettazioni i crimini colletti bianchi (o sporchi).

Passerà con la fiducia il DDL Alfano (ex Mastella) sulle intercettazioni, che depotenzia le indagini di polizia e magistrati. Servono “evidenti indizi di colpevolezza”.

E la tolleranza zero contro i criminali, la tanta sbandierata sicurezza?

Basta che i giornalisti non ne parlino (e non ne potranno parlare, perché rischiano la galera, e su di loro vigileranno gli editori).

Il bel paese: dove i precari sono tutelati, la povertà è diminuita e va tutto bene.

Un paio di domande al signor Gheddafi

Vista la sua presenza in Italia e l’accoglienza che le è stata concessa, mi permetto di farle un paio di domande.
1) Lei ha sostenuto di sapere le verità sulla tragedia di Ustica: l’abbattimento di un aereo civile (il DC9 dell’Itavia) tra Ustica e Ponza. La Francia non ha mai detto nulla. Nemmeno gli Stati Uniti. Lei cosa ha da dirci oggi? Sono passati ormai 29 anni: non è ora di far emergere la verità?
2) Sempre in tema di terrorismo, sarebbe il caso di chiudere i conti con un certo passato. Chiarire i legami e i finanziamenti ai gruppi terroristi. Non è sufficiente pagare le vittime di Lockerbie e del DC10 abbattuto sul Niger.

09 giugno 2009

96 miliardi di euro

Non so se avete capito bene.
Ma è la cifra che la finanza ha sequestrato alla dogana di Como:
"Durante un normale controllo di routine, la Guardia di finanza Italiana e la polizia di frontiera Svizzera hanno fermato un paio di distinti giapponesi con una bella valigia."

Continua su
comedonchisciotte:

Forse è stato il sesto senso dei nostri "canarini".
Fatto è che, dopo aver dichiarato che non avevano nulla da dichiarare, i due hanno aperto la valigia e, in un doppio fondo, sono stati trovati dei titoli di stato americani.
Per 138 miliardi di dollari.
Miliardi, si.
Sono, tra l'altro, dei titoli MOLTO particolari, in tagli da 500 milioni e da un miliardo di dollari L'UNO.
Come è evidente sono titoli che NON si usano nelle transazioni tra privati ma solo ed esclusivamente in quelle tra stati.
Ci sono parecchi campanelli che trillano nelle orecchie dei complottisti come me e Debora, in questa vicenda.
Punto 1: Sono falsi? ancora non si sa, stanno cercando di capire.
SE sono falsi sembrano fatti da veri e propri maestri del settore, imitati perfettamente, grana, filigrana e tutto il resto. Il gioco, ovviamente, varrebbe la candela.
SE sono falsi la stangata ( la più grande di sempre, immagino) era destinata non certo a un qualche facoltoso tonto ma, probabilmente, a un qualche "potente", desideroso di garantirsi un futuro per qualche secolo in cambio di servigi, con tutta evidenza, cospicui.
Ma se invece fossero veri?
Beh, a maggor ragione, la cosa fa rizzare le antenne.
Poniamo che qualcuno dei potenti di cui sopra abbia una qualche ideina su come butta nell'immediato futuro e che questa ideina non sia per niente positiva.
Poniamo che stia disegnando una bella traiettoria di uscita...
Poniamo che ci sia URGENTE bisogno di garantire a qualcuno una ENORME pensione in cambio di ENORMI favori....

La notizia anche sul sito della Guardia di Finanza.

Le colpe degli altri


La colpa del mancato sfondamento (alle europee)?
Kaka, Veronica e la Sicilia (el pais).
Come a dire che che Veronica se ne doveva stare zitta delle frequentazioni esterne.
Che Kaka doveva rifiutare l'offerta del Real.
Che Lombardo doveva evitare di esercitare i suoi poteri.

Mica è colpa degli scandali, come quello dei voli di stato: l'Unità ha portato avanti un'inchiesta e tirato fuori un documento dell'Enac. La colpa è di chi ha fatto quelle foto, di chi le ha pubblicate, non dello sconcerto che hanno causato sul voto cattolico.

Domani sarà attendato in una Roma blindata, il dittatore libico Gheddafi.
Lui e le sue donne (speriamo nessun minorenne ....).

Il leader avrà un incontro con "700 donne del mondo politico, della cultura e dell'imprenditoria del nostro Paese ascolteranno il colonnello. Tra loro anche il sindaco di Milano Letizia Moratti. Poco prima, alle 10.30 l'arrivo in Confindustria accolto dalla presidente Emma Marcegaglia che lo introdurrà al ghota degli imprenditori italiani. "

Un esempio per tutte, evidentemente.
In seguito è previsto pure una visita alla università Sapienza. Fuori gli studenti, dentro i politici.

A urne chiuse, il DDL Alfano

Tra un un bridisi e l'altro, con coppa di champagne per la vittoria alle amministrative, il governo sta facendo passare il DDL Alfano sulle intercettazioni.

Da antimafia2000:
Lo scandalo delle feste in Sardegna con le minorenni, ha accelerato il bisogno della maggioranza berlusconiana di chiudere la partita con i giornalisti e i magistrati e togliere dall’ordine del giorno quel che rimane del dibattito dell’opinione pubblica sugli scandali di un capo del governo che ci fa essere lo zimbello dell’Europa unita e dell’intero Occidente.

Così, all’indomani del voto, la legge numero 1415, con successive modificazioni, che porta il nome del Guardasigilli di fiducia del presidente del Consiglio, deve passare ad ogni costo malgrado le riserve del Consiglio Superiore della Magistratura e del suo vicepresidente Mancino oltre che di quelle prevedibili del Quirinale che preme per formulazioni meno drastiche di quelle adottate finora dalla maggioranza nella Commissione Giustizia della Camera.

Il Bel Pais

Se alle Europee non ha sfondato, le amministrative sono state un plebiscito. Un premio, per il buon governo in atto. Il paese, in attesa di essere ricevuto a palazzo reale, ringrazia il suo principe.
Specie i milioni di precari che, come ha affermato il presidente, non verranno lasciati indietro.

Alcuni scorci del Bel Pais.

La sinistra cosiddetta radicale: 3% + 3%. Se si fosse messa assieme avrebbe preso più del 4% ...

Fede, a commento delle elezioni: "chi c'è collegato, Feltri, Sansonetti? Se non è zuppa è panbagnato".

Liguori su La7 "La deriva culturale è Barbacetto "

Barbacetto aveva appena affermato che frequentare minorenni, ad una certa età ed in una certa posizione, è una barbarie. Altro che le foto dalla Sardegna.

Vespa che chiude la comunicazione in faccia a Cappato (lista Bonino), che gli stava rinfacciando lo scarso spazio concesso ai partitini. Sevizio pubblico.

Cosa si saranno detti l'altra sera a cena, Berlusconi e i leghisti?
Di certo, oggi in Lombardia parlare di secessione non è più lontano.

Come reagirà l'opposizione? Andando avanti ad appoggiare il referendum? Gli accordi con la Libia?
Gli accordi con l'UDC di Cesa, Cuffaro e soci?
Dice Zoro:
Su come deve essere il Pd Diego Bianchi, voce della base, non ha dubbi. Altro che alleanza con l'Udc: “Ma per carità! Il Pd deve darsi un'identità più di sinistra. Tutti quei voti che continuano a muoversi tra la Sinistra e l'Idv è gente che ti dà segnali chiari che non ti puoi permettere di non cogliere, sarebbe uno spreco incredibile”.

Democratici anonimi, delusi del Pd? “In gran parte, sicuramente sì”, dice Bianchi. Tanto nell'Idv quanto e ancora di più in Sinistra e libertà si sono ritrovati elettori che bastava poco per tenere dentro il Pd.

“Bastava una dichiarazione in meno di Fassino sui respingimenti o una in meno di Rutelli sulla procreazione assistita”, insiste Bianchi. “Ad ogni modo il punto è che ci sono tanti elettori che è colpevole lasciare lì fuori dal Pd”. E anche a sinistra qualche riflessione dovranno farla: «Non possono continuare a prendere sveglie e dividersi, che vuole fare Vendola? Continuare a muoversi sul filo del 2-3%?»

L'antiberlusconismo paga. Vedi caso De Magistris a Catanzaro.

PS. Kakà al Real. Tutto come previsto. E la Matera reginetta al sud, al grido di "cchiu pilo pe tutti!!!"

08 giugno 2009

che fine ha fatto Calciopoli (reloaded)?

Se lo chiedeva ironicamente Oliviero Beha, al TG3.
Cercate su internet: cercate, cercate, qualcosa verrà fuori ..
Ed eccole qua, le news dal processo.
News calcio:
"Se sbagliavi a favore della Juve arbitravi in serie A, se sbagliavi contro la Juve arbitravi in B". Questo è quanto dichiarato dall'ex arbitro Danilo Nucini, rispondendo alle domande dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, nel corso dell'udienza del processo di Calciopoli al Palazzo di Giustizia di Napoli.
"Se una squadra avversaria della Juve riceveva un favore, sempre involontario, questo favore non veniva visto, se riceveva un torto, questo torto veniva accettato, era un premio" ha poi precisato. Di questa situazione Nucini ne parlò con Giacinto Facchetti e tentò di informarsi nell'ambiente arbitrale su chi fosse Mariano Fabiani (ex ds del Messina) ritenuto molto legato a Moggi. A tal proposito l'arbitro De Santis gli avrebbe detto che "se si voleva fare la serie A si doveva passare attraverso Fabiani e Moggi".
Sport repubblica:
«Se una squadra avversaria della Juve riceveva un favore, sempre involontario, questo favore non veniva visto, se riceveva un torto, questo torto veniva accettato, era un premio», ha poi precisato Nucini. L'ex arbitro ha spiegato che i problemi si evidenziarono soprattutto in occasione di una partita Juve-Bologna quando, a 9 minuti dalla fine, assegnò un calcio di rigore alla squadra emiliana che Cruz tirò fuori («Bergamo mi disse che se il rigore di Cruz fosse entrato avrei finito la carriera»). Ha ricordato che al raduno di Coverciano fu rimproverato dai designatori, Pairetto e Bergamo, che ebbe una sospensione di 40 giorni e che il campionato successivo arbitrò solo in B.
Un'altra contestazione gli sarebbe stata mossa da Pairetto per non aver ammonito l'interista Di Biagio durante un Inter-Udinese finito 2-1. L'ex direttore di gara ha ricordato che la stagione successiva, in serie B, dopo un Napoli-Ancona 1-2 negli spogliatoi avrebbe incontrato l'ex dg juventino Luciano Moggi il quale gli avrebbe detto «complimenti, ci vediamo presto».

Report - la ricaduta

Il delta del Niger.
Chissà cosa avrebbe detto enrico Mattei del servizio sui comportamenti dell'Agip (e della corrispettiva Shell) nel delta del Niger.
Inquinamento, sfruttamento delle risorse a beneficio delle multinazionali, senza che la popolazione ne tragga beneficio (solo il 3%).
Utilizzo di pratiche come il "gas flaring", proibito dal Niger stesso, ma che la Shell e Eni continuano a fare, causando le emissioni di Co2 in atmosfera, pari al 3% delle emissioni totali.
Le aziende avevano promesso del benessere anche per gli abitanti del posto: scuole, ospedali, strade ...
Il Niger infine, è costretto a comprare il petrolio raffinato dall'estero, perchè la sua raffineria non funziona.

Questa disuguaglianza sociale, che porta alla fame una popolazione che una volta viveva con la pesca e con l'agricoltura e che oggi è vittima delle stesse malattie dell'occidente (causate dall'inquinamento) senza godere dei benefici, porta poi allo sviluppo dei gruppi criminali sotto la sigla del Mend.

Da una parte la Shell, che nel 2008 ha avuto il 14% in più dei profitti, dall'altra i produttori e venditori di armi che col Mend (e tutti i gruppi che fanno assalti agli impianti e rapiscono gli operai) fanno affari.
In mezzo una popolazione costretta a vivere in un inferno dantesco.
E il governo locale?
"La lotta armata è buona .. solo con la lotta armata il governo ascolta".
E il livello della tensione sale.L'Eni accusa gli indigeni di rubare il petrolio dagli impianti, dalla pipeline. Eppure per il petrolio non si riba con i secchi: servono attrezzature particolari. Serve la complicità dei militari e dei funzionali corrotti.
Come nel caso della tangente da 182 milion di dollari, per l'impiato di stoccaggio a Bonnie Island, in cui sono coinvolte Snam progetti, Halliburton, e la Tecnip.

"Tecnici e politici del governo nigeriano avrebbero chiuso un occhio in cambio di una tangente di 182 milioni di dollari, proveniente da una società costituita ad hoc nel paradiso fiscale portoghese di Madeira. A dichiararlo, a confessarlo al tribunale federale americano l’amministratore delegato del consorzio in questione, Stanley che ha patteggiato 7 anni di reclusione. Per quel che riguarda invece la parte italiana di Snam Progetti c’è un’inchiesta aperta presso la procura di Milano. Fatti loro si dirà. No, sono anche fatti nostri. Perché da quelle zone della Nigeria proviene gran parte della prostituzione nel nostro paese, e perché è nigeriano una parte del popolo dei barconi che punta su Lampedusa. "

Si dice oggi che gli immigrati dal sud del mondo dovrebbero stare a casa loro. Bene, iniziamo a non sfruttarli, a casa loro.

Benetton vs comunità di Santa Rosa.
La seconda parte dell'inchiesta, riguardava la disputa sui territori in Patagonia: 900000 ettari, comprati da Benetton e rivendicati da indios Mapuche che abitava le stesse terre da generazioni.Una storia dai risvolti etici molto profondi: se il governo Argentino stabilisse che quelle terre spettano agli indios, tutti gli indios del sudamerica: "infatti milioni di Indios dal Messico al Cile potrebbero richiedere la stessa cosa, scrollandosi di dosso cinque secoli di colonizzazione."
I Benetton, tramite il presidente dice che quelle terre non sono un investimento, ma quasi un hobby.Eppure contro gli indios ha intentato una causa penale e una civile. Forse non è tanto un hobby.
Technorati: , ,

Mica lo diciamo ... chi ha perso le elezioni

Dal blog di Andrea Atzori.
"Solo per curiosità .. mica lo diciamo in onda": un fuori onda Mediaset per capire chi ha perso.

Gasparri show

I nervi sono a for di pelle.
Gasparri è Gasparri, e ne ha dato un'ulteriore prova. «Ma stai zitta, ancora con queste domande, vai a fare il funerale a Franceschini...». Così il capogruppo del Pdl al Senato, lasciando la sede del Pdl di via dell'Umiltà, si è rivolto alla cronista de l'Unità Natalia Lombardo, che gli chiedeva di commentare il dato delle prime proiezioni che vedrebbe il Pdl al 39%.

E anche Silviuccio non ha avuto una votazione tranquilla.


Tutti al mare

Tutti al mare, tutti al mare ...Molti in Italia han seguito il consiglio.

Ma molti non han potuto godersi le spiagge e il mare.
Come gli abitanti del litorale Domizio. Una zona che potrebbe vivere tranquillamento di turismo.
Invece, vista dal satellite, è una lunga striscia rossa: mare e acqua inquinati dai liquami gettati nei regi lagni. Dove smaltiscono i rifiuti organici degli allevamenti. Depuratori che non funzionano, pozzi neri che gettano tutto nell'acqua dei fiumi. Ne parlava Report un anno fa. E poco è cambiato.

Non sono messi bene nemmeno nel Salento: i terreni risultano inquinati dalla Diossina, emessa nell'aria dagli inceneritori che bruciano Cdr. Con tanto di aumento di malattie come linfomi e tumori alla tiroide. Effetti collaterali del progresso ...

Chi ha invece seguito il consiglio è stato il boss Marcello di Domenico, pescato con la famiglia in un camping a Paestum, nel Cilento.

Ad Alassio chiedono i danni per la mareggiata (vi ricordate cosa diceva il libro "Il partito del cemento"); nel napoletano molti impianti balneari sono chiusi perchè abusivi o non a norma ...

Insomma: tutti al mare, ma fino a quando in Italia?

Questa mattina mi sono alzato

Questa mattina mi sono alzato e ho temuto di trovarmi le ronde padane sotto casa ...
I commentatori illustri vi diranno chi ha vinto chi ha perso.

Ha vinto la lega, che ha potuto sbandierare i suoi spot: caccia a gli immigrati, federalismo.
L'Idv, per la sua linea di opposizione, alla faccia di chi dice che l'antiberlusconismo non premia.
Il PD tiene, il PDL non sfonda.

E gli altri? Perchè c'erano altri partiti? Chi li ha visti in televisione?
Già delle europee agli italiani (e agli europei) interessa poco, figuriamoci sentire anche i partiti minori.
L'euroscetticismo ha vinto. Si è alzato il vento di destra, che soffia sul fuoco della crisi e della paura.
Come se i finanziamenti europei provenissero da marte. Tanto per dirne una. Come quelli per il sud e per l'agricoltura.
Alziamo i ponti levatoi, chiudiamo le frontiere, ognun per se:
ONDE ite?
Sanza meta e voi altri?.
Puro noi sanza meta, ma da altra via

07 giugno 2009

L'Italia al voto

Vi piace questo paese, come questo governo ha affrontato la questione Alitalia, l'emergenza rifiuti. La ricostruzione in Abruzzo. I voli di stato per menestrelli, amici e amiche?
Il fatto di aver messo in cima all'agenda politica immunità e lodi? Lotta alle intercettazioni e a chi le usa?
Bene, allora potete anche andare al mare. E non andare a votare per le elezioni.

Altrimenti ricordatevi che lo strumento del voto è l'unico che il cittadino ha per cambiare le cose.
E se la prossima volta vi ritroverete a votare per un governo che schiera come ministri veline, troniste e portaborse ... beh, non mi dite che non vi riguarda, che è solo gossip.
All'estero ci prendono in giro. All'estero pretendono dalla classe politica credibilità, il mantenimento delle promesse, serietà. Altro che calcio e veline. E la polizia a fronteggiare la protesta di operai e studenti .....


In ogni caso, quale che sia l'esito, noi rimaniamo qui. Con le nostre idee, e con le solite dieci domande cui aspettiamo la risposta.

Settanta - la fine di un 'epoca

Le ultime pagine del libro "Settanta". La fine di un'epoca, della strategia della tensione, chiusa con la bomba alla stazione di Bologna. A futura memoria ...
Eterogenesi dei fini.
Gli anni ottanta hanno il loro battesimo nello stesso fuoco che generò i settanta.
La consacrazione non è un inizio, è la fine di un'epoca.
L'orribile sacrificio per il raggiungimento dell'equilibrio.
La strategia della tensione: il terrificante, irriverente tributo alla ragione del centro.
Ancora una volta, sul selciato, sangue innocente.
Vittime senza colpa.
Carne senza peccato, offerta in tributo alla sghignazzante e grigia divinità.
Con la morte di Argento il paese ha conosciuto il vero volto dell'estremismo di sinistra.
L'ha rinnegato per sempre.

Le sacche di solidarietà, persino le ultime residue: sterminate. Seppellite col cadavere dell'ex presidente.
Con la bomba di Bologna il popolo conoscerà l'orribile grugno dell'estremismo di destra.
Assassini rossi.
Assassini neri.
Ovunque guardi, il paese non ha scelta.
Se vuole sopravvivere, dovrà affidarsi alle amorevoli cure del centro.
L'Omino è il centro.
Adesso, in questo preciso istante, mentre Bologna brucia ed è ancora troppo scossa per piangere i propri morti, l'Omino è il signore assoluto del paese.
L'Omino smette di seguire il filo dei pensieri, schiaccia la sigaretta nel posacenere di cristallo.
Ripensa alle parole dette a Sterling, nello stesso ufficio in cui si trova ora, pochi giorni prima: "D'ora in poi il mio partito governerà nella pace. Gli anni settanta sono finiti, Sterling. Non c'è più posto per gli estremismi. Non c'è più posto per quelli come lei".
Sorride amaro, all'assurdità della frase.
Costruire la pace su una montagna di morti.
L'Omino sorride, per la lucida, ignobile freddezza delle sue ragioni.
Oggi finisce un'epoca.
Il paese non ha più bisogno della Strategia della tensione.
L'aspra medicina da inoculare nel corpo moribondo dell'Italia non serve più, adesso.
L'estremismo muore oggi.
Oggi finisce un'epoca.
Da qui in poi, esiste solo il centro.

L'Omino spegne la TV, la smette di fissare i cadaveri su cui ha costruito il regno.
Il sole, nel cielo di Roma, è alto.
La città va a fuoco.
L'Omino è il Re, adesso.
Fissa il reame dietro le lenti spesse.
Lo abbraccia tutto con una sola occhiata.
Trema, Italia, piangi tutte le tue lacrime.
Il futuro è appena comminciato.

Settanta, pagine 668-669.

Settanta di Simone Sarasso

La seconda parte della trilogia “sporca” sulla storia d’Italia copre tutti gli anni settanta: dai postumi della strage di Piazza Fontana, e dal golpe della notte dell’Immacolata dell’8 dicembre 1970 (definito da qualcuno operetta) , fino alla bomba alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Dal sangue al sangue, dai morti innocenti (non si è detto che con Pizza Fontana l’Italia perse la sua innocenza, se mai lo sia stata .. ) ad altri morti innocenti. In mezzo ritroviamo tanti di quei personaggi già all’opera in “Confine di Stato”: politici come l’Omino e Argento, più preoccupati della conservazione del potere che non del affrontare i cambiamenti del paese che l’Italia avrebbe avuto bisogno.

Esponenti dei servizi, più o meno deviati: il colonnello Kurtz, Andrea Sterling e il suo vice Franco Gelo. Ex soldati, reduci della seconda guerra mondiale, dell’esercito fascista. Tutti riciclati nella nuova guerra “fredda” , in funzione anticomunista, per arginare l’invasione dei rossi dal confine ad est o per bloccare la rivoluzione dei rossi del PCI dentro il paese; in realtà strumento in mano del potere politico in quella guerra sporca (legetevi le pagine "Il palazzo rimarrà intoccabile"), già vista nella prima parte della trilogia.
Scandali, attentati, assassini.

In questo libro la storia ruota attorno a tre personaggi principali: Nando Gatti, la nuova stella del cinema poliziottesco del cinema, la cui fama lo fanno immedesimare sempre più nel suo personaggio, il commissario Girone. Fino ad arrivare a prendere troppo sul serio il suo lavoro di lota contro il crimine.Il giudice Domenico Incatenato, che scappa dalla miseria del sud, dalla fatica della vita di fabbrica studiando per entrare in magistratura. E che si ritrova a sbattere, quasi per caso, contro il muro di gomma alzato dallo Stato. Parliamo delle indagini per le bombe a Catanzaro (quando si doveva decidere sul capoluogo regionale); delle prime indagini in cui veniva fuori il terrorismo nero e i suoi legami con la criminalità organizzata, con la politica…

Infine l’astro nascente della mala milanese, Ettore Brivido, che dalle rapine ai portavalori, diventa il ricercato più famoso d’Italia, esperto nel ramo rapimenti, nel traffico di droga.

In mezzo la nostra storia: mentre nei palazzi del potere si decidono alleanze politiche e in altri palazzi più occulti, si decidono colpi di stato; nelle piazze del paese scoppia la violenza. Scontri tra operai, studenti e poliziotti della celere. Dove si passa dalle spranghe alle molotov, ai fumogeni alle bombe.Le bombe fatte scoppiare per seminare terrore, caos: destabilizzare per stabilizzare il paese.

Stabilizzare in senso autoritario, come in Cile, come in Grecia, come in Argentina. In realtà per stabilizzare, o meglio per perpetuare il potere “criminale” dei vari Omino, Argento, grande Maestro (Licio Gelli?). E non importa se, alla bisogna, si debba ricorrere ai terroristi neri o rossi.

Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Bomba sul treno Italicus e infine la bomba alla stazione di Bologna. Gli anni di piombo e la strategia delle tensione.
Nel mezzo la crescita delle Brigate Rosse, dagli attentati dimostrativi nelle fabbriche, ai rapimenti, all’assalto al cuore dello stato.
Fino al rapimento del segretario della DC, Argento (che ricorda molto da vicino il rapimento del presidente Aldo Moro), che segna la fine di un ‘epoca, la cui fine viene sancita definitivamente dallo scoppio della bomba alla stazione di Bologna.

Se ha un limite questo libro, è la sua ambizione a voler racchiudere un periodo così ampio e così ricco di avvenimento oscuri come sono stati gli anni settanta.

Se in “Confine di Stato” Sarasso si era concentrato in pochi eventi significativi degli anni tra il 53 e il 72 (lo scandalo Montesi, la morte di Enrico Mattei, la bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura e la caccia all’editore Giangiacomo Feltrinelli), in questo capitolo l’autore mette assieme un affresco corale con tanti personaggi , tanti episodi piccoli e grandi. Il gran maestro, il generale dei carabinieri Brasco (che potrebbe somigliare al generale Dalla Chiesa), il segretario di stato USA (“lo svedese”), la brigatista Livia , “il dottore” il dirigente delle BR (dietro cui si può vedere Moretti?).

Laddove la storiografia ufficiale è lacunosa, manchevole, assente, Sarasso ha fatto ricorso alla fantasia, inventando (ne ho parlato qui, della storia non-storia). Così come nel disegno dei protagonisti, nella collocazione storica di taluni episodi, si è preso diverse licenze: “Settanta” è a metà strada tra un noir stile Ellroy e docufiction storica. Raccontati con la viva voce dei protagonisti, senza nessuna immedesimazione con nessuno di loro.

Va riconosciuto almeno il merito di averci provato: a voler ricostruire il clima, il dietro le quinte. Il sapore di “quel tempo la”. Cordite e sangue.

Il blog di Simone Sarasso.
Alcune pagine su Carmillaonline sulla genesi delle Br e sul convegno a Chiavari.
Il link per ordinare il libro su ibs.
Il tempo infranto” di Patrick Fogli: un altro libro che ricostruisce la storia dietro la bomba a Bologna.
Technorati:

06 giugno 2009

L'identikit del piffero (di Topolanek)

Topolanek dice che è un fotomontaggio.
Serve un identikit per capire di chi sia il piffero ....
Mi è venuta in mente la scena di Porky's, in cui miss Balbricker chiede un confronto all'amerciana con gli "ammenicoli" degli studenti.

Il padrone di casa

L'inventore della televisione del Drive In, delle televendite e del Grande Fratello poi, si appella alla privacy. Non è giusto spiare le vicende private delle persone.
Giusto.
Come non sarebbe stato giusto (o legale, se volete) pubblicare le intercettazioni ancora non pubbliche su Prodi e Fassino. Fatte dal Giornale del fratello.

Il padrone di casa delle televisioni pubbliche e private si appella al diritto, alla legge. La legge del falso in bilancio? Della corruzione di funzionari pubblici e giudici?
No: il diritto di poter ospitare ragazze (minorenni?) nella sua Villa. Foto innocenti, quelle scattate da Zappadu: e allora perchè tutto il mistero?

Fatti riservati? Strano, il sito di El Pais ha avuto un picco di accessi specie dall'Italia. Significa che la gente ritiene che quelle foto siano interessanti.
Cosa dice in genere il centrodestra?
Che gli italiani non sono stupidi, per aver votato il PDL e Berlusconi.
E se non erano stupidi ieri, nemmeno lo sono oggi, quando vogliono sapere cosa accade a Villa Certosa. E non lo saranno nemmeno dopodomani: se anche dovesse (stra)vincere le elezioni (amministrative ed europee), nulla toglie all'indagine sui voli di stato, alla corruzione dell'avvocato Mills, alle tante promesse fatte ...

Strano personaggio, questo presidente: infrange le leggi e poi le aggiusta. E nel caso ricusa i giudici. E manda in esilio comici e giornalisti scomodi. Racconta a reti unificate, come ieri, le sue verità. Senza essere smentito, nè corretto.

Prendete ieri sera ad es.: davanti ai giornalisti che lo intervistavano per le Europee non poteva citare sondaggi. Eppure ...
E la giornalista Giuliana Del Bufalo, benevola, sorvola:
"Presidente, abbiamo solo un minuto per un ultima domanda", gli fa notare la Del Bufalo. Berlusconi coglie la palla al balzo: "E allora posso usarlo io se mi permette?". Permesso accordato: "Lei è il padrone di casa"

Visto che siamo in Italia, il paese dove la legge si allunga e si accorcia come diceva Tomas Milian, giusto segnalare i due casi di stupri a Roma. Uno sventato e uno purtroppo no.

E sui giornali e telegiornali nulla: visto mai che la gente si accorgesse che anche con la destra al governo succedono queste cose.

05 giugno 2009

Bologna 2 agosto: l'ultimo ticchettio del bambino

Sono arrivato alla fine del lungo viaggio negli anni Settanta, raccontati da Simone Sarasso nel suo libro.
Siamo all'ultimo atto della Strategia della Tensione, la bomba alla Stazione di Bologna, in questo racconto di storia non-storia: qui la il racconto diverge al massimo dalle ipotesi investigative.
Ma tant'è, come ho già detto, l'importante era ricostruire il clima, il contesto. L'ultimo atto della strategia della tensione, che spazza via una volta per tutte i nemici rossi e i nemici neri.

Ho voluto riportare le pagine di quella mattina maledetta, perchè le ritengo estremamente realistiche, crude e dure.Ricordate che questo è stato.
A Bologna, Italia, ore 10.25 del 2 agosto 1980. Sala d'aspetto di seconda classe.

Sala d'aspetto di seconda classe.

Il bimbo è tranquillo. Ticchetta.
Non lo nota nessuno, nascosto dal sedile.
Ha una faccia piuttosto comune.
Dimensioni ordinarie, sparisce nel mezzo alla folla di bagagli e viaggiatori.Il bimbo è fatto di pelle, metallo e morte.
Pesa ventisei chili, grammo più, grammo meno.
Sette etti di coccodrillo verniciato, un chilo e due di acciaio inox, ottocento grammi di vestiti assortiti, diciotto chili di nitroglicerina per uso civile e cinque di compound B, una miscela di tritolo e T4.
Il bimbo smetti di ticchettare alle 10.25.
Esplode.
La scena al rallentatore: orrore puro.
In principio è il nucleo: aria compressa, fuoco gassoso.
Ha le dimensioni di un'unghia.Il nucleo inghiotte ossigeno, si espande, dilata i confini.
Uccide.
Prima devasta le cose: denti invisibili, incandescenti, divorano legno e plastica, fondono viti, scavano il marmo del pavimento, frammentano il vetro in milioni di schegge.
Poi sbrana le persone: scioglie la carne, le ossa, ingrassa ancora.
Si espande.
Il corpo di Sandrina sublima. Sublima Angelica, dentro di lei.
Frammenti di madre e figlia eiettati a cinquanta metri di distanza, sul binario 3.
Li ritroveranno tra un mese.
La faccia di Renato si squaglia.
Il nucleo misura cinque metri di raggio, adesso.
Frigge l'epidermide, si liquefa il derma.
Il nucleo ingoia otttanta vite.
In meno di tre secondi.
Altri cinque li porterà via con calma.
Stanotte.
Mozza teste, stronca sogni, fonde interiora, crea il vuoto.
Chi non muore ingerito dal nucleo, sperimenta l'onda d'urto.
Le pareti, squassate, vacillano.
Il botto si sente in tuttta Bologna.
Lo spostamento d'aria, alla Bolognina incrina, incrina i vetri delle case.
Crolla il soffitto sopra la sala d'aspetto.
Crollano gli uffici al primo piano.
Fumo, sangue e polvere troppo densa per i polmoni di chi sopravvive.
Chi si salva è fregiato.
Alcuni perdono le gambe, le braccia.
C'è chi ne porterà addosso i segni per sempre: cicatrici da quaranta centimetri.
Tre secondi, forse dieci col crollo.Non dura di più.Silenzio.
Per un minuto intero.
E poi solo fumo giallo e nero.
Odore di polvere da sparo.
Sirene in lontananza.

Settanta pagine 661-662

Diceva Goebbels

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.
Joseph Goebbels

Ecco: questo spiega come mai sia così importante controllare il mondo dell'informazione.
Riesci a nascondere la protesta delle persone in Abruzzo. Nelle tende dopo tutte le promesse.
Anche i pompieri:
E sul piede di guerra, da qualche giorno, ci sono anche i vigili del fuoco che hanno lanciato un ultimatum al Governo: «o si ripristina l'emendamento al decreto Abruzzo che prevedeva adeguamenti di organici, mezzi e indennità di soccorso per i vigili del fuoco, o l'intera categoria si fermerà per sciopero».

Riesci a nascondere le proteste nelle piazze, dei cittadini cui viene impedito l'ingresso nelle piazze, come a Firenze.

Riesci a trasformare un decreto come quello della Gelmini, in una riforma:
Una torre di carta igenica e una scatola di cartone con un messaggio ai genitori: «Meno di 50 euro non porta bene». Eh sì, la scuola pubblica batte cassa perchè il ministero l’ha messa in mutande: i presidi non hanno i soldi per pagare i rotoli per il gabinetto, figuriamoci per le supplenze, il toner, le fotocopie e quant’altro. Così ecco il concerto-sgomento di mamme e papà arrabbiatissimi contro i tagli all’istruzione e il crack finanziario.

Cosa faranno i legali del premier: faranno causa a tutti i giornali, compresi il Post?
Scrive il Post:
Premier Silvio Berlusconi said Friday he would resign immediately if he were shown to have lied about his relationship with an 18-year-old model at the heart of a scandal that has titillated Italy for weeks.

Berlusconi made the promise after Spanish newspaper El Pais published photographs of topless women and a naked man lounging at his Sardinian home. Last week, Italian prosecutors acting on a request from Berlusconi's lawyers seized the photographs and placed the photographer under investigation for alleged violation of privacy.

Annozero - corri bisonte corri!

L'Italia vista dalla cabina di un Tir, i bisonti della strada che corrono sulle nostre strade. Strade dove, come nel resto del paese, vale la legge del più furbo, del più forte.

Il lavoro del camionista visto dal di dentro: 15 ore di viaggio sulla schiena, nessun rispetto per le leggi che indicano i turni di riposo, nessun rispetto per i limiti di velocità .. "corri bisonte, corri!".

Corri perchè devi consegnare le primizie e rispettare i tempi di consegna, altrimenti paghi la penale tu. Perchè i tempi di consegna, e dunque la tua corsa, è imposta dagli orari dei supermercati.
1 incidente su 3 riguarda un ti che correva troppo.
O che ha avuto un colpo di sonno per la mancanza di riposo.

Nel 2006, il costo degli indenti (per lo stato, cioè noi) è stato di 30 miliardi di euro.
Il costo di un morto sulla strada è di 1,4 milioni di euro.
14 morti al giorno.


Sono cifre della guerra in atto sulle strade: camionisti costretti a tenersi su con droga e anfetamine. Camion che trasportano di tutto, senza che nemmeno l'autista ne sia al corrente: rifiuti tossici, merce contraffata o frutta e verdura.

Perchè non si fa come in Francia?
Dove le multe non le pagano solo autisti, ma anche le aziende e i committenti dei viaggi?
Perchè il far west è solo sulle strade italiane?
L'inchiesta di Pozzan ha messo in luce un sistema di falsi controlli (dei tir), di autisti fatti lavorare anche quando figuravano in ferie, di cronotachigrafi distrutti per poter continuare a guidare.
Di un sistema che, come in altri settori, considera il lavoro come una merce da mortificare, come un costo da abbattere.
Di mezzi di far viaggiare anche se con le gomme lisce, se con troppi km sulle spalle. A tutti i costi.

Anche al costo di lasciare qualche morto sulle nostre strade. Come nella strage dell'agosto 2008, quando morì l'autista Roma Boran e altre sette persone. Una distrazione, era ubriaco, si disse ....
Spero che le immagini degli incidenti siano riuscite a scuotere qualche coscienza.

In questa puntata non erano presenti politici in studio: non se ne è sentita la mancanza.
La rubrica di Travaglio: "diceva Tomas Miliana che la legge è come la minchia, a volte si allunga e a volte si accorcia .."
Technorati:

Non lo accettiamo

Se a Silvio non piace la città multietnica (e Ronaldinho? e i tanti stranieri nel calcio?), a noi non piacciono certe affermazioni. Certi comportamenti, certe immagini..
Private, è vero. Come le foto di Villa Certosa.

Immagini private di ogni dignità. Come la politica che strumentalizza la questione delgi immigrati, per prendere voti. Io, li odio i nazisti dell'Illinois.
Grazie a El pais.

04 giugno 2009

Un discorso storico

Un discorso fatto usando le parole giuste, nel momento giusto nel posto giusto, quello di Obama a Ol Cairo.
Certo, direte voi, molti argomenti forse sembrano scontati: lo scontro che c'è stato, le guerre di religione, il
colonialismo ..Ma ora, tra Obama e la pace si possoon solo intromettere gli integralisti, i falchi: quelli che dalla tensione perenne
hanno ttto da guadagnarci. Da ambo le parti: sia gli arabi, che gli israeliani.

L'Unto del signore

L'inchiesta di Ferruccio Pinotti, scritta assieme a Udo Gümpel, ripercorre i legami tra la banca Rasini (di cui il padre del presidente del consiglio è stato presidente), con Calvi e Sindona e le operazioni offshore, e ricostruisce le origini della Fininvest, con il suo complesso e inestricabile gioco di scatole cinesi.
Dall'articolo di Alberto Statera:
"Alla Rasini il padre Luigi da semplice impiegato è diventato direttore. Questa banca, con un solo sportello a Milano in piazza dei Mercanti, era alternativamente definita «Vatican bank», «Sportello della mafia» o « Banca di Andreotti». E' stata in realtà tutte queste cose prima di finire nel 1992 dentro la Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani, l' uomo che sussurrava ad Antonio Fazio, pio governatore della Banca d' Italia e legionario di Cristo. Dagli anni Sessanta e fino al blitz antimafia del 14 febbraio 1983 che portò all' arresto del direttore Antonio Vecchione, succeduto a Berlusconi senior, e di un gruppo di imprenditori legati ai clan Fidanzati, Bono e Gaeta, era in quello sportello a due passi dal Duomo il crocevia degli interessi di Cosa Nostra e del Vaticano."

La nascita di Forza Italia, i legami con lo Ior e l'Opus Dei: "Carlo Calvi racconta tra l' altro che il padre, in una riunione del dicembre 1976 alle Bahamas cui era presente anche il cardinal Marcinkus, lo prese sottobraccioe gli sussurrò: «Finanzieremo le attività televisive di Silvio Berlusconi». "

Massoneria, Chiesa e politica: un sodalizio forte, che ha portato la Chiesa a soprassedere sugli atteggiamenti del premier, come il fatto di essere divorziato. Io sono l'unto del signore, disse. E poi subito smentì.

Dice Francesco Cossiga: «Alla Chiesa cattolica - ha detto intervistato dagli autori - che uno vada in chiesa o meno non importa molto: se devo fare un contratto, una società, come amico mi scelgo uno che abbia le mie stesse idee religiose, ma se questo cristiano non capisce nulla di finanza e dall' altra parte c' è un massone che capisce di finanza, con chi crede che faccia la società? La Chiesa guarda al concreto». Berlusconi è cristiano e pure massone (tessera 1816 della P2).
L'articolo di Statera su Repubblica.
Il sito di Ferruccio Pinotti.
Il link per ordinare il libro su ibs.

La muraglia cinese


Pechino ha rialzato la muraglia cinese nell'occorrenza dei vent'anni dal massacro di Piazza Tienanmen.

Oscurati siti, blog, facebook. Bloccate le manifestazioni di piazza.

Il silenzio sulla rete.





Miracolo a Milano

Il TG3 regionale della sera mostrava un De Corato spumeggiante, che di fronte ai giornalisti esultava su "giustizia è fatta".

Cosa è successo? Un colpo alla ndrangheta che non c'è?
Si è fatta chiarezza sulla questione derivati?
Sulla questione delle consulenze d'oro del sindaco Moratti?

No: due writer che hanno imbrattato i muri di Milano sono stati costretti dal giudice a pulirli.
Eccola qui la tolleranza zero.

Non fai in tempo a parlare della speculazione edilizia e del modello urbanistico che arricchisce pochi, ruba zone verdi a tutti (Report Il male comune), che ecco la regione Lombardia che ti vara il piano case.

Un bell'aumento di cubature del 40% (al massimo), che non risolve i problemi abitativi di chi non ha la casa.
E ancora siamo qui a pensare che con la cazzuola si fa ripartire l'economia ....

Indagine non autorizzata


L'indagine sui voli di stato è un atto dovuto.
Per chiarire se c'è o meno un reato. Giustizia a orologeria?
Forse: ma la prossima volta ci penserà due volte prima di portarsi dietro (un pò come Bettino nel suo viaggio in Cina) nani, cantanti e ballerine.

Una meschinità. Un assalto a Silvio (scrive Libero, che rimette in prima pagina la signora Lario alla faccia della privacy) ..

Guai ad indagare il potente. Ricorda un pò la trama del libro di Lucarelli: "Indagine non autorizzata" ...


Passando in Campania, altri avvisi di garanzia e richieste di domiciliari. Non solo al presidente di Benevento. Ma anche all'ex braccio destro di Bertolaso: Claudio De Biasio (ex-subcommissario del sottosegretario Guido Bertolaso), Giuseppe Vacca, direttore dei lavori direttore dei lavori del termovalizzatore di Acerra (impianto al centro di un’altra inchiesta, che ha coinvolto, tra gli altri, anche il governatore Antonio Bassolino ).


03 giugno 2009

Cercavo Silvio ..

Cercavo le foto "piccanti" (per dirla come il premier) delle feste di Silvio, e ho trovato questo.
Un vecchio articolo del corriere del 1994.

Bossi: Silvio nudo al governo
il leader della LEGA NORD da Scalfaro: " ho confermato federalismo e liberismo " . e minaccia l' imprenditore piduista: se vuole fare il premier deve accettare un severo antitrust


Altri tempi: qui si parlava di altre nudità.

Settanta - Il palazzo rimarrà intoccabile

Settanta di Simone Sarasso: il pres. del Consiglio (Omino) e il capo della struttura Ultor (Sterling), una struttura occulta dei servizi, parlano dell'ipotesi di apertura ai comunisti.
Siamo ad inizio 1978:

"Il compromesso storico è alle porte.
Se Argento [presidente della DC] insisterà su questa linea, i comunisti non tarderanno certo ad approfittare della situazione.
Avrà senz'altro saputo dell'intervento di Geromel [segr. PCI], del plauso verso le posizioni avanzate del nostro presidente. Un paese in cui cattolici e comunisti si fanno le moine è un paese destinato alla confusione.
E un paese confuso è infinitamente difficile da governare, lei comprenderà .."

L'Omino era la quintessenza del Palazzo. La retorica sottile, incolore, essudava dai pori della pelle sebacea e imprengnava la stanza. il Palazzo non dice mai: semplicemente suggerisce.Il Palazzo anela nella quiete, allo stordimento, all'anestesia.
Ai cani da guardia il compito della guerra.Il diktat della strategia della tensione non mutava negli anni.

Lo sfrangiamento delle responsabilità, l'etica dei cerchi concentrici, la depenalizzazione a cascata: il Palazzo segnala, si indigna, suggerisce.

Lo status quo diventa intollerabile: Il Palazzo è il primo ad accorgersene.

Agli operativi l'arduo compito di trasformare la segnalazione in provvedimento, l'indignazione in mutamento di equilibrio, il suggerimento in (spregevole) azione.
Comunque vadano le cose, il Palazzo rimarrà intoccabile.
Il palazzo non ordina massacri.

Si limita a segnalare un certo disagio.

Tutti a bordo !

Forza tutti a bordo che c'è sempre posto! Tanto, un posto in più uno in meno non cambia ..

A bordo anche i consumatori che si ritrovano la Class Action all'incontrario: non solo non è retroattiva, se la domanda viene ritenuta inammissibile, paga il consumatore.

A bordo anche i dirigenti siciliani dell'Amia, come lo "sceicco", il senatore Galioto, coordinatore di FI. Pure le cene a Dubai si è pagato ..

A borso anche i futuri trombati alle elezioni provinciali ed europee: un disegno di legge presentato al senato "Disposizioni per lo sviluppo, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile...", aumenta i consiglieri nei CDA delle aziende pubbliche non quotate in borsa da 3 a 5. Riciclaggio di trombati di stato: che ne dicono Brunetta e Tremonti?

A borso anche il ministo inglese degli interni, Jackie Smith. Dimissionaria perchè si è fatta rimborsare due film hard per il marito. A bordo anche lei, ministra, che c'è posto!!

Ieri i giornalisti che commentavano la sfilata del 2 giugno dicevano orgogliosi che si è risparmiato 1 milione di euro. La stretta ai voli di stato voluta da Prodi nel 2007, faceva risparmiare 30 milioni di euro. Così, tanto per dare un pò di cifre ....
Il buco della città di Palermo ammonta a 150 milioni di euro: qualcuno ipotizza pure la costituzione di parte civile contro gli ex amministratori Amia che la Procura sta mandando a giudizio per un falso in bilancio di 61 milioni di euro
Il governo, alla città di Catania, ha donato 140 milioni di euro, su cui la procura vuole vederci chiaro.

Buon viaggio a tutti!!

02 giugno 2009

Eroi di stato: Giorgio Ambrosoli

La lettera che il commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, Giorgio Ambrosoli scrisse alla moglie, nel febbraio 1975.
Anna carissima,
è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana n.d. r.) atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica.
Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente dì ogni colore e risma non tranquillizza affatto.
E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese.
Ricordi i giorni dell'Umi (Unione Monarchica Italiana n.d.r.) , le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant'anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. Con l'incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato - ne ho la piena coscienza - solo nell'interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.
I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.
Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell'altro [... ]
Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi.
Hai degli amici, Franco Marcellino, Giorgio Balzaretti, Ferdinando Tesi, Francesco Rosica, che ti potranno aiutare: sul piano economico non sarà facile. ma - a parte l'assicurazione vita – (…)
Giorgio
Il libro che il figlio Umberto Ambrosoli ha scritto sulla vita del padre "Qualunque cosa succeda".
Link dedicati alla vita di Giorgio Ambrosoli:

La festa della Repubblica

Noi italiani alle cerimonie, alle celebrazioni, non sappiamo proprio rinunciare. Così, anche in tempo di crisi, anche dopo il terremoto in Abruzzo, con le strade di Palermo piene di rifiuti, alla sfilata delle Forze Armate, per la Festa della Repubblica non si rinuncia.

Un tributo giusto e dovuto per i militari impegnati in missioni di pace, e anche in operazioni a fianco della Protezione Civile. Ma, torniamo sempre alla solita domanda: non si poteva adottare uno stile più sobrio? Si parla di un risparmio di 1 milione di euro , quest'anno. Tanto, poco, mah ?

Non vorrei che queste parole suonassero come un insulto ai tanti che ci credono, alla patria, alla bandiera : ma vedere i nostri cari politici applaudire all’esercito, ai labari, ai simboli della patria oggi, gli stessi che userebbero la bandiera per altri fini, che han fatto il dito all’inno di Italia, che parlano di Costituzione sovietica, di mafiosi sorti al ruolo di eroe, sa di falso, artificioso.

Da una parte uomini di Stato abituati alle auto blu, ai voli di Stato, alle immunità, agli insulti, agli scandali, agli stipendi d’oro.
Dall’altra uomini in armi, abituati a cantare l’Inno d’Italia mentre la bandiera sale in cielo. Quanti degli onorevoli conoscono almeno l’Inno?
Quanti sanno cosa si festeggia il 2 giugno? La prima volta che le donne votarono assieme agli uomini per scegliere tra Monarchia e Repubblica.
Per mettere fine, una volta per tutte, al passato, alla guerra di liberazione contro fascisti e nazisti, al regime. Una guerra cui contribuirono tutti, compresi quei militari "In cerca di una patria" (come scrisse Alfio Caruso nel suo libro) che l'8 settembre scelsero una strada piuttosto che l'altra. E che pagarono come altri con la vita la loro scelta. Soldati mai ricordati abbastanza.

Meglio non parlare in questo giorno delle morti per Uranio impoverito, morti silenziose in divisa. Chiudiamo con una battuta (d'altronde è una festa): non ci sono minorenni tra i militari, forse anche per questo ha deciso di partecipare.

01 giugno 2009

Quando il gioco si fa sporco

L'Espresso avrebbe pagato l'ex GF per false rivelazioni. Notizia smentita dai giornalisti del giornale.
Come pure smentita la notizia dei soldi dati a Gino Flaminio da Repubbica.
Smentito dunque il senatore
Gasparri. Invitato a vergognarsi dal direttore Mauro.

Libero rivela, tramite un'intervista alla Santanchè, che la signora L. avrebbe un amante. Santanchè che, essendo parlamentare (come Gasparri), gode dell'immunità.

Dunque Veronica Lario da anni ha un compagno e questo può aiutare a spiegare molte cose accadute e di cui si discute animatamente. La notizia, data ieri da Daniela Santanchè con un’intervista a questo giornale, è stata confermata da Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa a Bari. [dove è stato pure contestato]
L'avrà gurato sui suoi figli?

Le foto di Zappadu: se non c'è nulla di "piccante" perchè tutto questo segreto, anche sui voli di stato? Cosa c'entra la procura di Roma con Olbia?

Il gioco si fa sporco, aveva scritto Feltri su Libero qualche giorno fa, quando titolava "fareste crescere il vostro cane da Franceschini?".

Nel frattempo c'è stato il funerale degli operai della Saras morti in Sardegna. L'attacco alla base italiana in Afghanistan (ah, già, la guerra), Palermo soffocata dai rifiuti, gli operai della Fiat preoccupati per il futuro.

Non così fan tutti

Rovati, consigliere di Prodi, si dimise dopo che Telecom pubblicò il suo piano per la separazione della Rete. Oggi gira un altro piano per Telecom: il piano Caio.
Riccardi Capecchi, collaboratore di Palazzo Chigi, si dimise dopo le foto sui voli di Stato, assieme a Rutelli.
Sircana autorizzò la pubblicazione delle foto.
Romano Prodi autorizzò l’uso delle sue intercettazioni nel caso Why Not (e anche in quelle pubblicate da Panorama sul caso Siemens).

Non tutti fan così. Non tutti fanno promesse a vuoto. Li ricordate?
Nessuno perderà un centesimo” sugli azionisti Alitalia.
Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”.
E l'emergena rifiuti a Napoli? "L'emergenza rifiuti è finita e la scommessa è vinta, la città è pulita. Le strade sono sgombre dalla spazzatura, l’ arretrato è smaltito. ". Che diranno adesso dell'emergenza nelle strade di Palermo?

Per entrare in America, si deve compilare un questionario: al punto G si chiede “hai mai fatti ricorso all’immunità per evitare azioni giudiziarie?” [lettere a C. Augias].
Ecco perché Obama viene in Italia a luglio e non viceversa. Ogni riferimento a fatti o persone è puramente causale …

Report Il male comune

Italia, Germania, Francia: un confronto sul tema delle politiche urbanistiche, ovvero sulla pianificazione dei nuovi insediamenti urbanistici, lo sfruttamento delle aree verdi, l’edilizia popolare e le infrastrutture che dovrebbero collegare queste aree.

Un confronto che mette in evidenza un fatto: l’assenza negli ultimi venti anni del controllo e di un unico progetto urbanistico a livello nazionale ha portato ad un modello di sviluppo che consuma il territorio. Letteralmente ci siamo mangiati milioni di ettari di verde (pari all’estensione del Lazio e dell’Abruzzo), per costruire nuovi quartieri fuori dalle città, quartieri dormitori, senza un reale collegamento di strade e mezzi pubblici.

Il tutto perchè l’unica legge urbanistica nazionale risale al 1942, e i comuni italiani oggi ricorrono sempre meno ai piani regolatori, e sempre più agli accordi di programma.Che sono accordi, spesso in deroga ai piani generali, in cui si assiste ad uno scambio: da una parte il costruttore privato che propone un cambio d’uso dei terreni (agricoli) , su cui intende costruire, e l’ente pubblico che da questa proposta incassa gli oneri di urbanizzazione.

Report mostrava quanto sta succedendo a Roma: nuovi quartieri nei sobborghi, dove arrivano tutti i cittadini in fuga dalla città, causa i prezzi troppo alti delle case. E ogni mattina la transumanza di persone costrette ad alzarsi all’alba per essere a Roma in orario.
Si è permesso la costruzione dei nuovi quartieri dormitori, e ora tutti noi paghiamo i costi: traffico, strade intasate, inquinamento, uno stile di vita che anziché migliorare peggiora. Chi ci guadagna? Sicuramente i costruttori di case.

E’ un sistema ben remunerativo, dove i guadagni su queste speculazioni sono alti. Da una parte perché i valori immobiliari sono scollegati ai redditi reali, dall’altra perché le tecniche di costruzione sono sempre le stesse da anni. In sostanza il giornalista che ha condotto l’inchiesta calcolava come il 50% del valore dell’immobile si trasforma in guadagno.
E nel frattempo , nonostante si continui a costruire, sempre più persone sono sfrattate dalla città. La domanda delle case è sempre alta.
Nonostante una stima catastale indichi in 8 milioni le case residue (escludendo quelle costruite abusivamente) , ci sono famiglie costrette ad abitare in scuole abbandonate, in ex strutture sanitarie (come quelle di Lady Asl nel Lazio).Questa speculazione ai danni della collettività (perché una cosa è chiara, la paghiamo noi) nasce dall’assenza di controlli, di un piano generale che indichi dove costruire, con che criteri, con che destinazione. Che imponga la costruzione solo in zone raggiunte dai mezzi pubblici, per evitare l’uso delle auto.

Cosa succede all’estero?
In Germania e in Francia
il comune e la regione sono ben presenti quando si decide di costruire. Non succedono cose come gli accordi di programma. All’estero si assiste alla densificazione abitativa nelle città e non la colonizzazione (stile Far west) delle periferie e dei terreni agricoli.Il costruttore non può affatto imporre uno scambio di destinazione d’uso dei terreni.I nuovi quartieri hanno marciapiedi, servizi, trasporti. Le città si girano con i mezzi o a piedi. È ben distinta la separazione tra città e campagna.

Non come da noi, dove passando da Milano all’Hinterland, o da Mestre a Padova, si scorre lo stesso panorama di centri commerciali, capannoni, villette, svincoli …

Soprattutto, all’estero, le case sono costruite per le tasche dei cittadini: altro che città della moda, Fiera City o cosa.
O come gli otto centri commerciali costruiti attorno a Fiumicino, che non stavano in nessun piano. O come la nuova città che Veneto City costruirà nei terreni circondati dal passante di Venezia: anche qui centri commerciali, centri fitness, centri direzionali, che porteranno al altro traffico. Alla fine servirà un passante per smaltire il traffico del passante.
Altre strade pagate con i soldi nostri.

E i terreni agricoli non ci saranno più, persi per sempre, coperti da un mare di cemento.Nonostante in Veneto ci siano più case del necessario …

Il modello urbanistico, teso al consumo del territorio, ha anche dei risvolti di mancanza di equità: permette a pochi di consumare terreni più del necessario. Oltre a non risolvere i problemi abitativi. Questo è quello che succede quando si associa la parola mercato a beni comuni come il territorio o la casa. Come mostrato nel capitolo della Scip.

Il caso della Scip.
Per fare cassa, il governo Berlusconi II, nel 2001, decise di cartolarizzare le case degli enti previdenziali. Venne costruita una società privata, la Scip, con questo compito.Il patrimonio pubblico divenne privato, dietro la Scip non si capiva bene chi ci fosse. Risultato: nel 2009 la Scip è stata liquidata con un buco di 1,720 miliardi di euro.

Oggi gli enti previdenziali sono costretti a ricomprarsi gli immobili; le banche, le società di rating, i palazzinari (le cui spese nei bilanci della Scip non sono state controllate né calmierate) ci hanno guadagnato. E gli affittuari delle case oggi vengono mandati per strada dagli sfratti.Un equilibro sociale si sta sgretolando, per la speculazione da una parte e per la sproporzione tra prezzi delle case e stipendi dall’altra. Oggi la cittadinanza è diventato un bene: una persona ha valore solo se serve, se può spendere.
La città diventa merce.
Chi può spendere diventa (o rimane) cittadino, gli altri vengono espulsi, messi ai margini, costretti ad occupare le case. Sono loro i delinquenti, non gli sciacalli del cemento.Questo succede in Italia. Questo non succede ad esempio in Germania, dove l’edilizia popolare è costruita nella città, andando a mescolare ceti, persone e famiglie in un'unica mescolanza.

Il sistema non può reggere: in Lombardia c’è un comune, Cassinetta Lombardo, il cui sindaco ha proposto un piano di crescita edilizia ad impatto zero. L’ex sindaco aveva finanziato la campagna elettorale con la vendita dei terreni per la costruzione di centri commerciali …

Dove vorreste vivere voi: nel verde o dentro i quartieri dormitori?

Fiorentino Sullo nel 1963 aveva fatto un Dl per contenere la speculazione edilizia: il pubblico doveva controllare l’uso dei terreni. La DC lo sconfessò e lo emarginò.Il primo e unico tentativo serio di fare i conti con la speculazione e con la domanda della casa:

Si trattava del primo e ultimo tentativo serio di fare i conti con i problemi della speculazione edilizia e finanziaria e del caotico sviluppo urbano che continua a tormentare il nostro paese. Il Ministro Sullo avrebbe voluto fare delle regole di interesse generale che permettessero a tutti l’accessibilità alla casa, senza dover vedere dei laureati precari che vanno a dormire nelle scuole. Alcuni storici legano la paura dell’intervento pubblico sul diritto ad edificare dei primianni 60 con l’inizio della strategia della tensione.
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