29 dicembre 2014

Giorno quinto, era post jobs act

Sei arrivato in ritardo oggi, arriverai in ritardo anche domani?
Potresti essere licenziato.
Sarebbe un provvedimento disciplinare eccessivo, che una volta costringeva l'azienda al reintegro.
Da oggi no.

Giusto per dirne una, delle tante. Hai scritto qualcosa su facebook? Hai partecipato ad un'assemblea? Hai rotto le scatole al capo? Hai pure alzato la voce quando ha chiesto l'ennesimo straordinario all'ultimo momento …
Tutti possibili licenziamenti discriminatori che verranno camuffati da licenziamenti economici. Qualche mensilità e ti sei liberato del rompiscatole.

E pensate se la riforma copernicana fosse applicata a tutti. Se il reintegro fosse abolito per tutti. Tutti sotto ricatto. Una sorta di caporalato. Che superi le norme e le tutele previste dalla nostra costituzione antifascista.
Benvenuti nel nuovo millennio.
Si dice che in America queste riforme l'hanno portata fuori dalla crisi, creando posti di lavoro.
Balle. Quanti dollari sono stati immessi sul mercato?
E quanti euro verranno messi per le tutele di chi perde il posto?
E quanti euro per vera formazione, per far trovare un nuovo lavoro alla persona?

Se non si pensa subito a come creare nuovi mercati, per nuove opportunità di impresa, nei pochi settori ancora non in crisi o dove ancora abbiamo un valore aggiunto (turismo, cultura, quel poco di made in Italy), sarà molto dura.
E non basterà contrapporre tutelati a precari, pubblici contro statali, vecchi contro giovani. È un giochetto che non funziona sempre.

PS: pare che dopo la retata di mafia capitale, a Roma si sia chiuso col sociale, nelle carceri e nell'accoglienza.


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