18 maggio 2012

Servizio pubblico - la politica

L'Europa verrà sepolta dal crollo della Grecia?
Quali saranno le conseguenze per l'Europa, ma soprattutto per noi comuni cittadini che già stiamo pagando la crisi?
E poi, la classe politica nostrana è in grado di affrontare i problemi? E' stata capace o sarà capace di dare le risposte giuste alla crisi?


L'Europa va in pezzi ma i politici restano immobili, ha esordito Santoro nella sua anteprima della puntata: Bossi, Bersani (che aspetta i risultati di Parma) e i supetecnici non riescono a cavare il classico ragno dal buco.
Pensano a delle riforme strutturali che portano benefici, se ne portano, nei tempi lunghi, quando saremo tutti morti (specie questa classe politica con una età media di 60 anni..).
Se il problema è il debito, tutti i sacrifici che stamo facendo saranno inglobati dal debito.
Serve dare allora una regolata alle banche e bisognerebbe stare attenti a dare loro le chiavi della credenza, come ad esempio quelle della Rai (come si egge da qualche anticipazione fatta uscire dai giornali per tastare le reazioni).
Grillo dice che senza giornali e senza TV si può stare: "basto io, per metttervi al riparo dal fascismo".
E chi se ne frega se il cda della Rai è scaduto, se Saviano rimane fuori dalla Rai, se Rai1 è un cimitero: serve un supertecnico per la TV pubblico, diranno al governo.
Perchè l'importante è che la Rai non finisca nelle mani di Santoro e Freccero: piuttosto meglio Topo Gigio che, comunque, a differenza di Monti, ha le orecchie grandi e potrebbe ascoltare tutti.
[Molto pungente come al solito, Santoro nel suo dialogo a distanza col premier...]


La puntata è cominciata sulle immagini della protesta di Occupy Francoforte: qui risiedono tutte le principali banche tedesche (Bundesbank, Commerzbank), oltre alla sede della BCE. Qui si trovano anche le principali banche d'affari: Morgan Stanley, JP Morgan...
E i ragazzi che sono venuti fin qui a protestare si ritrvano davanti i poliziotti tedeschi.
A difendere chi? Le banche? La finanza? E chi è il colpevole di questa crisi? Berlusconi e il bunga bunga? Gli stati spendaccioni come dicono i banchieri? I cittadini che vivono al di sopra delle loro possibilità , come sostengono i tedeschi dei greci?


Dalla Germania all'Italia.


Napoli: gli addetti del parco nazionale che protestano calandosi nel Vesuvio. "Siamo qui perchè non abbiamo più niente".



Acerra, alla Simi: qui gli operai sono saliti sul tetto dopo che la Ansaldo ha deciso di togliere le commesse. "Non si lavora qui ... si muore".


Termini Imerese: gli operai Fiat, dopo tutte le promesse non mantenute, hanno occupato l'Agenzia delle Entrate (e non la prfettura, segno che qui lo stato è percepito non come ente di governo, ma solo come ente che ti chiede le tasse).


E poi, imprenditori, commercianti, che vantano crediti con lo stato, ma che devono pagare le cartelle esattoriali ad Equitalia, mentre le banche non concedono crediti.
Cosa fanno le prefetture? Intervengono solo dopo che sono arrivati agli usurai ..


L'intervento di Travaglio.
Cosa è politica e cosa è antipolitica?
Nel suo intervento, tutte le promesse, le riforme, le leggi sempre annunciate, mai fatte.


Non vogliono, non possono o non sanno cambiare? E' un buon motivo per mandarli a casa lo stesso.


In studio a parlare di crisi e della classe politica Gad Lerner, l'imprenditore Preatori, Maurizio Landini della Fiom e il vicedirettore di Milano finanza Sommella.


Gad Lerner parlava della resa di una politica che ha dominato la scena per un lungo periodo: "il populismo è già stato al governo" in Italia con la Lega, mentre in europa crescono movimenti xenofobi e antieuropei.
Ieri i deputati di Alba dorata sono entrati marciando nel parlamento greco.
In Spagna e Grecia i risparmiatori ritirano i loro soldi dalle banche, e la classe politica sembra girare a vuoto.
Sembra che oggi l'economia non possa più permettersi la democrazia, che sia un lusso: Lerner ha ricordato le reazioni della stampa e della finanza europea alla proposta dell'ex leader socialista greco, che intendeva chiedere tramite referendum sui sacrifici che la permanenza nella zona euro avrebbe richiesto.
E in Italia Trichet e Draghi hanno dettato la loro lettera di intenti all'Italia (sebbene Tremonti abbia parlato di una lettera fortemente chiesta dall'allora governo italiano): noi abbiamo goduto, perchè al governo c'era Berlusconi, ma poi abbiamo capito le conseguenze, ovvero che la BCE oggi può dettare la sua linea politica ai governi.


A Francoforte, i ragazzi di Occupy Frankfurt sono stati fermati da circa 5000 poliziotti che in pratica hanno bloccato la città: sono stati compiuti una ottantina di arresti preventivi, di persone bloccate sugli autobus.
Molti di questi sono italiani, che non avrebbero compiuto reati tali da giustificare l'arresto.
Spiegava a Stefano Bianchi uno di questi ragazzi che così, svuotando la piazza da chi protesta, si svuota anche la democrazia.


Ernesto Preatori, imprenditore che è considerato l'inventore di Sharm El Sheikh, ha  spostato l'attenzione sul debito pubblico: l'attuale manovra è di 24 miliardi, per ridurre il debito secondo quanto scritto dal fiscal compact serviranno 192 miliardi l'anno. Un'assurdità: possibile che nessuno abbia fatto i conti?


Per rilanciare la crescita servono investimenti pubblici e privati, ma in questa situazione, chi li fa? L'obiettivo non è decrescere la spesa (sprechi a parte) ma dobbiamo ridurre il debito.



Stesso ragionamento portato avanti da Sommella (Milano Finanza): serviva tagliare il debito pubblico subito, fin dall'inizio del governo Monti.
Sommella già in un'altra puntata aveva parlato di creare un fondo dove far confluire tutti i beni dello stato da mettere sul mercato.
Oggi invece il governo europeo è inerme, perchè non esiste un governo europeo, esiste solo la Merkel e la BCE è condizionata dalle decisioni di Berlino.
In America hanno stampato dollari per uscire dalla crisi e salvare la finanza: in Europa si è invece tassata l'intera cittadinanza e la Grecia è rimasta stramazzata dall'austerità.
Per salvare questo paese si è aspettato troppo: un anno fa sarebbe bastato un piano da 30 miliardi, per la Grecia: oggi si parla di 300 miliardi.
In spagna si è creata una bolla immobiliare e oggi è andata in una sorta di default.


L'unica è che Rajoi, Hollande, Monti e il presidente greco si trovino per convincere la Merkel a cambiare il fiscal compact.


I costruttori romani.
Sorprende vedere come la crisi e la nuova tassa sulla casa metta in crisi proprio quel ceto che in questi anni ha guadagnato così tanto dal mattone. O forse è giusto così, visto che anche in Italia i prezzi delle case sono saliti in modo esagerato, si è costruito dappertutto, e oggi il povero Scarpellini ha appartamenti di lusso invenduti. Non sono queste le case che servono agli italiani.


Landini, in studio: la gente si rende conto che oggi i partiti non sono in grado di dare le risposte, che decide la finanza e non la politica sui tagli alla spesa sociale.
Bisogna risolvere prima di tutto la questione delle diseguaglianze: c'è chi è senza lavorob e chi da questa crisi non è stato toccato.
Per creare nuovi posti di lavoro servono investimenti: investimenti che non possono essere bloccati dal vincolo del pareggio di bilancio.


A questo interventi, ha risposto Lerner: "attenzione ad accusare la finanza", a trovare un comodo capro espiatorio che non è nessuno poi.
La politica ha in questo momento le sue responsabilità fondamentali.
Come la modifica all'articolo 81 della Costituzione, sul pareggio di bilancio che è passato in sordina senza che nessun politico si sia preso la briga di spiegarlo agli italiani. 


Agli italiani come Michele, il sindaco di Termini Imerese.

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