30 settembre 2007

La vera notizia

Afghanistan: 174 posto al mondo in base alla crescita e allo sviluppo, su 177. L'economia si regge sulla coltivazione dell'oppio. Se al mondo si smettesse di consumare eroina, la sua economia crollerebbe.

Stati Uniti: i democratici portano avanti la loro legge sulla sanità pubblica, estesa alle famiglie a base reddito, ma non sotto la soglia di povertà. Nelle prossime elezioni il ruolo della sanità pubblica sarà centrale.
In Italia i riformisti non se ne sono ancora accorti: qui si parla ancora di privatizzare acqua, scuole, università, sanità ....

Birmania (
Myanmar): continua la lotta tra i monaci e la popolazione Birmana da una parte e i soldati del regime. Nel silenzio (birmano) dei governi del mondo. A qualcuno viene in mente di fare un'interrogazione parlamentare per chiedere se per caso abbiamo venduto armi, con la triangolazione della Cina, al regime birmano? O di altri affari col regime comunista birmano?

Il governo birmano blocca le comunicazioni Internet col resto del mondo e manda in televisione (la televisione di regime) una finta manifestazione a favore della giunta militare e chiede ai monaci di mettere fine alla protesta.
Ossia, come tutte le dittature, manipola e controlla l'informazione.
Per fortuna che queste cose capitano solo nelle dittature, lontano da noi.

Intercettazioni: mentre si fa un gran parlare del caso Fassino e D'Alema, nessuno ricorda che tra 2 settimane si discuterà delle intercettazioni tra Cuffaro e Berlusconi, al tribunale di Palermo.
E per il processo di appello contro Marcello Dell'Utri (condannato in primo grado per mafia), si potrebbero usare le intercettazioni dell'imprenditore mafioso Palazzolo.
Condannato a 9 anni in appello per associazione mafiosa) e latitante in Sudafrica, che dice di lui “non devi convertirlo, è già convertito”.

Italia: accordo sulla finanziaria nel governo che, come ovvio, crea scontento a sinistra della maggioranza e “porterà l'Italia alla rovina” per il centrodestra.
Per la prima volta da anni è presente un piano case, una politica per le abitazioni; si inizia a parlare di snellire l'amministrazione pubblica.
Un capitolo è dedicato agli impegni nei confronti dei paesi poveri, lotta all'aids e diminuzione del debito. Impegni assunti ma mai onorati dal governo Berlusconi. Quando da destra diranno che è una manovra che affossa gli italiani, pensateci.
Pensate anche al fatto che parte della manovra è dedicata al debito pubblico.

“L'unica buona notizia è che il governo cadrà a breve” dice Berlusconi dal parlamento del nord.
Dove Bossi incita i suoi alla rivoluzione “Mobiliteremo milioni di persone del nord, fino al sacrificio per la libertà..”.
Ma Berlusconi da la sua rassicurazione sul ribelle di Gemonio:
«Bossi usa un linguaggio colorito, ma nella pratica ha sempre dimostrato un grande senso di responsabilità»
Il giornale, che da una parte pubblica l'ennesima balla dell'aumento delle tasse del governo, si è dimenticato di dare la notizia.

Giunta da sciogliere in regione Calabria. Lo dice il senatore Salvi al convegno di Sinistra Democratica. La giunta è da sciogliere sia per il numero di indagati (tra cui il presidente Loiero) sia per l'improduttività nei confronti della lotta alla mafia e per lo sviluppo della regione.
Cosa ribatte Loiero ? Nulla, come ogni buon politico si indigna che Salvi usi la platea di un convegno politico per attaccare altri politici. Come si permette di attaccare la casta?

Ma la vera notizia è la scarcerazione del fidanzato a Garlasco. Una notizia morta e rimorta sulla quale gli avvoltoi si sono subito gettati.

Arrivano i mostri: sir Bis Giuliano Amato

Giuliano Amato, il dottor Sottile, come sir Bis, il consigliere strisciante della saga di Robin Hood. Il politico che è riuscito ad attraversare tante stagioni politiche, cambiando sempre pelle, come i serpenti appunto. Da consigliere dei principi è diventato lui ora principe.
Marco Travaglio ad Annozero ne ha ricostruito la carriera:

Negli anni 70 definiva Craxi un cravattaro.
Negli anni 80 diventa craxiano imbarcandosi anche lui nel circo di nani e ballerine.
A quell'epoca, in quel partito socialista non conveniva parlare di legalità. Si è mai chiesto chi gli pagava le campagne elettorali?
Nel 1983 i pretori bloccano le televisioni di Silvio Berlusconi che trasmettono illegalmente: il decreto Craxi che le sblocca è firmato da Amato in persona che era sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Regala alla Fiat degli Agnelli l'Alfa Romeo e altri 3000 miliardi per gli stabilimenti di Melfi.
In quegli anni si gonfia il debito pubblico, che ancora oggi dobbiamo pagare ad ogni finanziaria.
Nel 1992 diventa pres. del Consiglio.
Verrà ricordato per la stangata da 92000 miliardi in Finanziaria (cifra mai più raggiunta). Prima hanno scavato il baratro e poi lo riempiono ...
Partecipa alla famosa riunione di Craxi del 1992 dove vengono tirati fuori i dossier dei servizi su Di Pietro. Il famoso poker d'assi: ma lui si è difeso dicendo che era in bagno.
Nel 1993 i suoi ministri cadono dopo gli arresti dei magistrati; cerca di depenalizzare il reato di falso in bilancio, ma il presidente Scalfaro non firma la legge.
Nel 1993 dice che vuole lasciare la politica, ma nel 1994, Bersluconi (nel suo primo governo) lo nomina presidente dell'Antitrust.
Non vede il monopolio Fininvest su televisioni e raccolta pubblicitaria, ma in compenso scopre lo scandalo dei fiammiferi: sulle scatole è stampata la pubblicità!
Nel 1997 un altro principe, D'Alema (che nel 1992 lo aveva mandato “a fare in culo”) lo chiama nella cosa 2.
Craxi è furibondo: iniziano ad arrivare i famosi fax da Hammamet, che minacciano rivelazioni sul suo conto quando era nel PSI. Si dice “è un professionista a strisciare sotto i piedi per salvare la pelle... dei finanziamenti illeciti ne era consapevole”.

Nel 1998 diventa ministro delle riforme.

Nel 2000 arriva alla presidenza del Consiglio. Craxi è morto da 3 mesi, non ci sono pericoli di altri fax.

Nel 2006 diventa ministro degli interni. Viene varato l'indulto: AN chiede di riferire in senato, ma lui non lo fa. “Ho votato l'indulto con grande pena” dice.

Ora è diventato lui lo sceriffo: scopre il pericolo dei lavavetri, degli ambulanti, dei riaffittare e dei clienti delle prostitute (cosa ne pensano Sircana e Mele?).
Va alla cerimonia in memoria di falcone e tiene in discorso sulla legalità. Uno studente si alza e chiede “ma quale legalità? Con 25 condannati in parlamento”.
“Stai zitto tu! Piccolo capetto populista. In parlamento sono tutti condannati per reati minori”.
In effetti non c'è nessun lavavetri in parlamento.
Sta pensando di introdurre il reato di porto ingiustificato di bomboletta spray.
Ma il falso in bilancio è ancora lì. Come il conflitto di interessi sulle televisioni.
Parla di svolta fascista in Italia: allora diventiamo tutti un po' fascisti, così li freghiamo.
Diceva Trilussa: “la serva è ladra, la padrona è cleptomane”.

28 settembre 2007

Le altre caste

Grillo difende Mastella: troppo comodo prendersela con lui.
Dietro l'indulto ci sono almeno due terzi dell'arco parlamentare, i vertici dei grossi partiti ma soprattutto tutta l'intellighenzia radical-chic di sinistra.

Dal sottosegretario agli interni ex Lotta Continua, Luigi Manconi, fino a Sofri junior (qui un suo post a riguardo). Quando Travaglio veniva tacciato, nella convulsa estate 2006, Beriatravaglio da Staino.

Mastella ha annunciato un libro “su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti”.
Scoprirà forte che molti giornalisti sono al soldo del padrone anzichè dell'informazione?
Scoprirà che morti giornali (per non parlare della televisione) hanno dietro il presidente di Forza Italia, leader dell'opposizione nonchè ex presidente del consiglio?
Scopriranno che molti giornali ricevono un finanziamento dallo stato, gestito dalla Casta dunque, per cui si guardano bene dal dar fastidio ai potenti?
Scoprirà l'acqua calda.

Veniamo ora all'ultima casta , quella dei magistrati. Ne parla Bruno Tinti nel suo libro "Toghe rotte", editore ChiareLettere:

«È accaduto nella magistratura qualcosa di molto simile a ciò che è accaduto all'esterno, nei palazzi della politica. Gruppi legittimi ma di natura privata, cioè le correnti, decidono su un bene pubblico, la giustizia, proprio come i partiti fanno nelle istituzioni».

La presentazione del libro:
"Il cittadino che abbia voglia di capire perché molte persone condannate per reati finanziari le ritroviamo coinvolte in scandali successivi; perché perfino i reati più comuni (rapine, estorsioni, sequestri di persona, omicidi, ecc.) spesso sono commessi da gente che è già stata condannata per altri reati; perché il processo termina, nel 95% dei casi, con una sentenza di non doversi procedere per prescrizione. Per capire perché accade tutto questo, è necessario sapere che cosa succede nelle aule dei tribunali e come si lavora nelle Procure.
Ecco un libro che finalmente lo racconta. Se si supera lo choc di queste testimonianze offerte da vari magistrati e avvocati, sarà poi più facile valutare le esternazioni in materia di giustizia che provengono dal politico di turno, di volta in volta imputato, legislatore, opinion maker, e spesso contemporaneamente tutte queste cose. Accompagna le testimonianze un testo illustrativo ad uso dei cittadini, per capire come funziona la giustizia (la pena, i gradi di giudizio, le indagini, il processo ecc.). La prefazione al libro è di Marco Travaglio."

Questo il blog dell'autore e questa la presentazione del libro.

Annozero: il disagio del nord-est

Preambolo: l'agguato a Mastella, o meglio il presunto agguato a Ballarò.
Santoro si chiedeva perchè il sindacato dei giornalisti non si sia espresso per difendere Floris. Che ha sbagliato a impostare la puntata (a mio avviso), ma ha solo fatto delle domande. Se non è possibile più fare domande scomode ad un politico, siamo proprio all'anno zero del giornalismo.

Tema della puntata, il disagio del nord-est: insicurezza sociale, mancanza di controllo del territorio, il rapporto col fisco e la richiesta di federalismo.
Spunto del reportage: la strage del Gorgo, dove due anziani coniugi furono massacratati e uccisi da una banda di albanesi. Uno dei quali uscito grazie all'indulto.
Strage raccontata dal figlio, con una certa emozione e fatica: la chiamata da parte del collega guardia giurata, i coniugi immersi nel sangue, l'ambulanza incrociata, la perdita di speranza.Le paure nei confronti della criminalità, spesso composta da albanesi, associata alla mancanza di un controllo costante del territorio delle forze dell'ordine, mischiata con la triste scoperta del fatto che parte di questi criminali sono hanno goduto degli sconti di pena dell'indulto, portano a generare tensione e rabbia da parte dei cittadini del nord-est.
E questa rabbia, questa sfiducia, questa tensione viene poi cavalcata e usata dalla lega: Borghezio parlava di "uno stato con sembianze di usuraio di merda".

Gentilini ritirava fuori corda e sapone.
Perchè gli assassini sono stati presi, è vero. Ma i cinquanta carabinieri che hanno svolto le indagini, ora sono tornati a Roma.
"Se non ci fosse stato l'indulto, tutto questo non sarebbe successo" l'amara considerazione di Daniele, il figlio dei coniugi.
Diversi temi si intrecciano: la pressione fiscale e le tasse, che vengono percepite come un'imposizione, visto il livello di servizi erogati da parte dello stato.
Perchè dare i nostri soldi a Roma, che vengono malgestiti? Queste le domande che raccoglieva Stefano Bianchi nel suo reportage.
"gli immigrati sono diventati per noi tutti delinquenti ... i magistrati poi li scarcerano .. dovrebbero torturarli in piazza davanti a tutti"."ci spremono con le tasse e poi non abbiamo la polizia per difendere le case".

Si sentono brutte cose ai presidi, dove sventolano le bandiere della Lega ma anche di Forza Nuova.
Ma se a questa gente bisogna dare risposte, ridare sicurezza e servizi, una domanda andrebbe fatta. Cosa hanno fatto quando erano a Roma, quelli della Lega?

A sentire gli imprenditori servirebbe un fisco equo, nessuno vuole la secessione. Per poter reinvestire i soldi sul territorio, per aumentare anche gli stipendi agli operai, le loro pensioni.

Se ad un operaio dai il posto all'asilo per il figlio, sarà più contento, visti i costi degli asili privati.La seconda parte del reportage mostrava i secessionisti veneti: i nostalgici di San Marco, che vorrebbero il veneto nei libri di scuola.

Bianchi, nella sua passeggiata con Gentilini, lo vedeva rispettato e riverito dalla sua gente.Il sindaco sceriffo si ritiene un predecessore degli attuali "se mi avessero ascoltato già nel 94, non saremmo in questa situazione .. Io volevo passare ai raggi x, tutti gli immigrati".
Di fronte alla paura della criminalità, poi le reazioni delle persone sono irrazionali, istitntive: come la signora che credeva in Dio, ma era favorevole alla pena di morte.O come la fidanzata dell'albanese "devono essere torturati, prima di ucciderli".

Ma cosa c'è dietro questa insicurezza, si chideva Santoro in studio: non è che la gente sente l'arrivo di una grossa crisi economica e allora ha paura?

In studio rispondevano l'ex ministro del Welfare Maroni, i sindacalisti Bonanni della CISL e Cremaschi della Fiom.

Per Maroni c'è una sensazione che questo governo ha aumentato la possibilità di ingresos dei clandestini. Che poi in Italia sono a delinquere. La crisi, la crescita economica che stenta a venire, l'aumento della pressione fiscale [per quale ceto?], questa miscela porta ad un disagio sociale, in gente che è abituata a vivere bene. La risposta è il federalismo fiscale.

Cremaschi: il sindacalista tendeva a separare il problema della criminalità (che coinvolge anche le regioni del sud); del mancato senso di giustizia che ci fa perdere le proporzioni tra ciò che è giusto o ingiusto.Perchè questo, continuava Cremaschi, è un sistema fiscale ingiusto e sproporzionato: i lavoratori autonomi sono tassati alla fonte e al 51%.

I lavoratori italiani hanno gli stipendi più bassi e meno tassati.
La sua battaglia per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, dovrebbe portare ad un aumento di 117 euro. Che saranno tassati al 28%.
Una speculazione in borsa viene tassata al 12%. E anche in questa finanziaria non si riuscirà ad equiparare le rendite finanziarie al resto d'Europa.

Bonanni invece sposava il federalismo fiscale (con l'incredulità di Maroni): perchè un sindacalista anziano sposa l'idea federale? Per cavalcare la protesta? Per salire sul carro dei vincitori futuri?
E di quale federalismo fiscale parliamo, visto che non esiste una definizione precisa: quello dei Lander tedeschi, quello spagnolo (che comunque sta portando risultati di crescita al governo Zapatero), la secessione punto e basta?

Il problema è che pensare di sostituire un'amministrazione corrotta e sprecona centrale, con tante piccole amministrazioni sprecone regionali, potrebbe non portare ad una situazione migliore.

Finchè non ci sara una chiara responsabilità di chi ha colpa e una chiara separazione di chi fa cosa. A legiferare su questioni culturali (scuola), sociali (ospedali), sicurezza (polizia e compiti della polizia municipale) ci sono comuni, provincie, regioni e governo. Spesso con sovrapposizione di ruoli.
E non è mai chiaro di chi è la responsabilità degli sprechi.

Bonanni parlava della confusione di certe scelte dei comuni che abbassano l'ICI e aumentano l'addizionale Irpef.
La classe dirigente è "un'accozzaglia di oligarchie". Dobbiamo far saltare l'impalcatura dello Stato, tra Stato, comuni e regioni". Peggio di Grillo.
Ma quali sono i dati sulla spesa delle regioni:

  • Lombardia: tasse versate 155 miliardi di euro. Servizi ricevuti 125 miliardi. Delta: -30
  • Veneto: 60,49,-11
  • Emilia Romagna: 62,52,-10
  • Campania: delta tra tasse versate e servizi ricevuti +12 miliardi
  • Calabria: +7 miliardi
  • Basilicata: +2 miliardi.

E la spesa delle regioni per abitante:

  • Lombardia: 91 euro/abitante
  • Veneto: 99
  • Emilia: 128
  • Campania: 181
  • Calabria: 304
  • Basilicata: 265

C'è effettivamente uno squilibrio tra la spesa delle regioni e i servizi, specie se si pensa alla qualità dei servizi offerti dallo stato nelle regioni del sud. Dove finiscono i soldi?
Cremaschi portava in luce un'altra questione: non è che dietro,o sciopero fiscale c'è dietro l'evasione? Ovviamente no, per Maroni.

Per Cremaschi il federalismo è inattuabile, a meno di non risolvere prima la questione etica di chi governa e gestisce la cosa pubblica.All'estero, in Germania, Spagna, il federalismo funziona. Ma in Germania, Francia, Spagna, pur essendo presente la corruzione, questa viene considerata un crimine e li i parlamenti sono più puliti.

Technorati:

27 settembre 2007

E il centrodestra scoprì la Casta

Gianluigi Paragone scrive delle "861 onorevoli pensioni" degli ex parlamentari.
E sul Giornale si parla di sprecopoli.

Caste vergini.

Le file inglesi e le economie di mercato


Il commento di Giovanni De Mauro sulle economie di mercato
"Le immagini delle file davanti alle sedi della Northern Rock, una delle più grandi banche inglesi, fanno paura.
Ricordano le vecchie foto in bianco e nero della Grande depressione.

Ma il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, rassicura e spiega che la situazione in Italia non è paragonabile a quella della Gran Bretagna.
Certo. Lì fanno la fila disciplinatamente, e perfino il Times di Londra sottolinea:
'Gli inglesi sono orgogliosi della loro pazienza nell'affrontare le avversità'.
Qui in Italia le file diventerebbero un bivacco. Con Beppe Grillo a farci ridere tutti. "

"Le economie di mercato non riescono a regolarsi da sole e subiscono le conseguenze di situazioni al di fuori del loro controllo; sono soggette a manie e panico, all'euforia e al pessimismo irrazionali, a frodi che somigliano al gioco d'azzardo, mentre il costo degli errori e degli abusi grava sulla società nel suo complesso".

Sono parole dell'economista americano Joseph Stiglitz.

Per i pendolari ogni giorno è V-Day

Come pendolare delle Ferrovie Nord, non posso che associarmi alla lettera di questo signore che ricorda come, per noi pendolari, ogni giorno è un V-Day.
V come vergogna.
E anche V come un bel vaffa....

Emergenza politica


Estate, incidenti sulle strade. Titoli dei giornali "emergenza strade".
Notizia di oggi
Sicurezza stradale, governo battuto.

Governo battuto alla Camera nel corso dell'esame sul decreto sulla sicurezza stradale. È stato infatti approvato un emendamento di Mauro Beltrandi (Rnp) su cui l'esecutivo aveva espresso parere negativo.
La proposta di modifica prevede la riduzione da 3 a 1 anno di tempo nel quale un neopatentato non può guidare auto superiori a una determinata potenza.

La vera emergenza non è slulle strade, ma nell'educazione civica degli italiani.
E se ci basiamo sull'esempio che dà la politica, capiamo quale sia il livello di serietà delle persone chiamate a fare questo lavoro.
Almeno di quelle che votano contro questo provvedimento, giusto per non fare del qualunquismo.

Il giornale titola "lo spettro di Craxi" e parla del clima di terrore:"Clemente Mastella giura che non finirà come Bettino Craxi. La stessa promessa arriva dal braccio destro di D’Alema, il senatore Nicola Latorre, che mesi fa venne coinvolto nell’affaire Unipol. Che due uomini politici scafati evochino il fantasma del leader socialista non può non far riflettere sul clima di terrore che sta percorrendo il Palazzo."
Un pò di storia: Bettino Craxi detto il cinghiale, sfuggito alla legge italiana per finire i suoi giorni da latitante in Tunisia.
Il clima di terrore nasce dal fatto che in questo momento, non accetta di sentirsi raccontare palle.

La guerra civile in Birmania

Qualche riflessione sulla situazione di crisi in Birmania:
- L’Unione Europea ha adottato il 25 ottobre 2004 la Posizione comune che definisce una serie di sanzioni economiche nei confronti della giunta birmana. Tali sanzioni sono fortemente inadeguate poichè non proibiscono del tutto la possibilità che le imprese europee possano avere legami economici con la Birmania. Queste non incidono sulle entrate finanziarie dei generali e del governo birmano. Al contrario permettono a questi di mantenere vantaggi economici sostanziali a detrimento dei cittadini del paese.
- In Birmania ci sono gli interessi petroliferi della Total francese.
- Cina e Russia hanno opposto il veto alle sanzioni Onu. La Cina esporta armi in Birmania. Come anche l'Italia. La Russia ha appena costruito il primo reattore nucleare per la Birmania.
- Pechino ha anche stretto accordi multimiliardari per lo sfruttamento del gas naturale.
- La russia governata dall'amico comunista di Berlusconi. Ex Kgb. E la Cina, dittatura comunista, sede delle prossime olimpiadi.
- La rivolta è portata avanti dai monaci: l'elite del paese, che per la libertà del paese sono scesi in strada a sfidare i fucili e a morire. La Santa Sede non ha nulla da dire?

La prossima volta che sentite dire che siamo andati in Iraq per abbattere una dittatura, sapete cosa rispondere: "e in Birmania quando andiamo?"
Technorati:

Underwater Milan


Abbiamo un problema a Milano: la pioggia.
Quando piove si blocca il traffico, il Seveso (un fiumiciattolo a nord di Milano) inonda i quartieri, le case, i negozi.
A Milano vogliono fare l'Expo: brillante idea. Speriamo che in quei giorni non piova.

P.S. ma ci sono altri problemi che invece vengono affrontati (dal governo regionale, questa volta).E' stato prorogato di 90 giorni il P.G.T. di Monza, che riguarda la zona di Cascinazza. Dove un certo Paolo Berlusconi ha in cantiere un progetto per 400000 metri cubi.
La regione ha fatto questa leggina ad hoc.

26 settembre 2007

E la giunta disse si

Si della giunta per Fassino e Cicu.
E sul caso Abu Omar, per la Consulta è ammissibile il ricorso del Gip.

Questa volta non è colpa di Grillo ....

Pane politica e Ballarò

Dopo Iacona, anche a Ballarò si parla dei costi della politica.
La puntata di è inziata con le battute al povero ministro Mastella, da parte di Maurizio Crozza.
Dopo un pò anche le migliori battute non fanno più ridere, stancano; di certo non hanno fatto ridere il ministro, che aveva una faccia scura.

Non è Mastella il simbolo della Casta (nel libro di Stella e Rizzo viene citato solo 4 volte, e una è in relazione alla sua pensione da gionalista riscattata dopo un anno circa di professione).
Gli episodi che gli vengono contestati in questi giorni (gli appartamenti a Roma e il viaggio con l'aereo di stato) non sono reati (ci mancherebbe), e nemmeno relativi alla sola sua persona.
Altri politici usano l'aereo di stato in modo "disinvolto" e hanno acquistato appartamenti a Roma (Rutelli, Veltroni ..).
Tra l'altro anche Rutelli ha preso l'aereo per andare a Monza, ma non è stato mai tirato in causa.

Francamente le scuse accampate mi hanno dato quasi più fastidio che non gli episodi stessi:
"si consente che ci sia un blog che scrive Mastella ti odio"
"anche Di Pietro ha preso l'aereo di stato"
"se la gente mi ha votato, ha votato mia moglie, magari perchè è simpatica, sono cavoli di Stella?"


Il punto è un altro, come sosteneva anche Belpietro:
"lei omette di dire" a proposito dei 26 immobili acquistati "che molti appartamenti sono stati dati ad un politico a prezzo agevolato. Case di enti previdenziali".
Cosa che un normale cittadino non potrà mai fare.
Pure la morale da Beltrietro, si è presa. Che ovviamente non ha citato le porcherie commesse dal padrone: la legge sui decoder, la Gasparri, i condoni, i viaggi aerei, i lavori che Berlusconi fece fare alla sua residenza a Roma (sempre citati nel libro di Stella e Rizzo).

Fare la vittima, in questo momento di estrema irritazione, è controproducente: "io non sarò nè Craxi, ne Biagi".
E qui signor ministro, lei commette due errori: paragonarsi ad un latitante conddannato che sfuggì alla giustizia.
Una cosa che detta da un ministro della giustizia fa pensare.
E poi il riferimento al giuslavorista ucciso dalle Br: cosa vuole dire, che noi che dalla rete ci permettiamo di criticarla siamo dei terroristi?
Se io facessi parte della Casta, avrei già minacciato una querela.

L'errore che ha commesso Floris, è di non aver concentrato tutta l'attenzione su Mastella.
Di aver fatto del qualunquismo, mostrando le interviste alla gggente di strada che commentava "per me destra o sinistra, sono tutti uguali".
Di non aver allargato il discorso agli altri politici in studio ma anche a quelli assenti: se in questo momento si parla di Casta, di antipolitica, di sprechi e costi, è anche e soprattutto colpa dei precedenti governi.
Se non si riescono a ridurre i costi dei parlamentari, non è solo colpa di un ministro dell'attuale governo.
Floris non ha fatto domande, questa la sua vera colpa, dello stato di salute della giustizia: solo La Russa, quasi sottovoce, ammetteva di "aver perso le elezioni per come abbiamo gestito il tema della giustizia".
Una domandina sulle leggi vergogna, ad personam, andava fatta.
Ed anche una a riguardo dei costi della precedente legislatura. Dove i viaggi in aereo hanno inciso molto di più, che non in questa.

Palazzo Chigi ha speso 65.500.000 euro in voli nel 2005 (per 13671 ore di volo, con una media di 37 ore di volo al giorno).

Non è colpa di Mastella nè di Prodi. Un consiglio, ministro, se mi permette: accelleri l'iter per le nomine vacanti alle procure disagiate in Calabria.
Trovi i fondi per ammodernare, riparare, ricostruire le procure come quella di Locri.

In studio si è risvegliato il fantasma di tangentopoli, che Belpietro non ha perso tempo come evocare come periodo di mancanza di garanzia, di ghigliottina.
Si parla sempre di un azzeramento della classe politica, dimenticando che di questi politici, molti erano già in sella nel 92 (Mastella, Casini, D'Alema, Fini ...).
Molti ex DC, dopo la diaspora, si stanno riunendo al centro, a quando il grande ritorno dello cudo crociato?

Il magistrato Giovanni Salvi dava una sua interpretazione "dopo Tangentopoli si è instaurata l'idea di un primato della politica, inteso nell'intromissione della politica in ogni aspetto dell'amministrazione pubblica".E riguardo a Beppe Grillo (il grande assente dei dibattiti pubblici) "scavalca il circuito dell'informazione e se ne è costruito uno uo usando internet".
Perchè tutta questa critica, allora?
Ha cercato di rispondere Rosi Bindi "oggi c'è una domanda di buona politica, non è qualunquismo. Dobbiamo impegnarci a fare le riforme strutturali per rispondere alle richieste e alle aspettative degli elettori, che si sono stratificate nel corso degli anni".
"Dobbiamo diminuire i costi della politica, senza dimenticarci che la democrazia ha un prezzo. Altrimenti a fare politica rimangono solo quelli che hanno i soldi o i partiti che ricevono finanziamenti."

Voltar la testa dall'altra parte

Angioletto Castiglioni ha 84 anni, è stato partigiano, è stato torturato dai nazisti, deportato nel campo di Flossenbürg.
E' testimone di un passato, che ancora non abbiamo cancellato. Un passato che fa ancora danni:
"Sabato verso le ore 20 in pieno centro, in via Milano, Angioletto Castiglioni, 84enne partigiano e reduce dei lager nazisti, ha subito un'aggressione verbale da parte di una ventina di ragazzotti di estrema destra, per la maggior parte teste rasate, molti con svastiche tatuate sulle braccia o sul collo. «Sporco partigiano» gli ha sibilato in faccia uno di loro, con neanche un quarto dei suoi anni sulle spalle."
Angioletto ha scelto di non guardare dall'altra parte, di non far finta di niente.
Si è beccato gli insulti e gli spintoni, da parte delle teste rasate.
A differenza degli altri cittadini di Busto Arsizio.

25 settembre 2007

Rendite finanziarie: e il programma?

Prodi: Non tassaremo le rendite.
Lapidario il commento del presidente della Camera Fausto Bertinotti: "il programma di governo ha valore, altrimenti non dovrebbe essere scritto".

In effetti, a pagina 203 del programma dell'Unione sta scritto (si parla di "Ristabilire la fiducia,governare la Finanza Pubblica"):
Dobbiamo invertire questa situazione attraverso una politica fiscaleche realizzi:
- il sostegno alle responsabilità familiari attraverso la riforma degli assegni al nucleo familiare con una correlata revisione dell’IRPEF, ispirata al recupero di una maggiore progressività fortemente ridotta dalle riforme delcentrodestra; a tal fine, si dovrà mettere in atto il principio della universalità del diritto di ricevere contributialle responsabilità familiari, anche se in modo selettivo rispetto al reddito e alle condizioni economiche. Attualmente questo diritto è riconosciuto solamente ai lavoratori dipendenti. Al posto degli attuali assegni edelle attuali deduzioni sarà organizzato un unico trasferimento condizionato dalla situazione economica familiare;
- la restituzione del fiscal drag;
- la uniformità del sistema di tassazione delle rendite finanziarie a un livello intermedio tra l’attuale tassazione degli interessi sui depositi bancari e quella sulle altre attività finanziarie.


La coperta dell'Unione sta diventando sempre più corta. Tiri da una parte e scopri dall'altra.

Riina for president

Facciamo un caso.
Io ho i soldi (o faccio in modo di averli) per fondare un partito.
Ho le televisioni per farmi pubblicità e il potere di allontanare i critici che ricordano le mie colpe.
Ho i giornali per scrivere quanto sono bravo.

Tiro dentro il mio partito personaggi impresentabili: posso farlo, o perchè hanno gia scontato la pena (dunque hanno pagato), oppure sono in via di giudizio, oppure sono indagati.
In ogni caso faccio in modo che, una volta fatte le liste, questi candidati siano riverginati sui giornali e sulle mie televisioni.
Chi li accusa è lui un delinquente.
Mi faccio votare.
Mi faccio le leggi a mio favore: lo posso fare, perchè mi hanno votato.

I reati per cui sono condannato li cancello.
Per il resto basta un'amnistia o la prescrizione.
Se non basta, mi affido alla corta memoria degli italiani.
Fine della storia.

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.

Questo per rispondere a Luca Sofri, che si chiede perchè si debba limitare la libertà dei cittadini, con la proposta di Grillo.
"Siamo nell'ambito della dittatura", dice.

Perchè la fedina penale limita l'accesso alla pubblica amministrazione, nelle forze dell'ordine e non alla politica: perchè io, pregiudicato, non posso entrare in polizia o fare il bidello?
Perchè i miei complici devono aver limitata la possibilità di votarmi?

Forse Riina è troppo vecchio per candidarsi, quando e se avrà espiato la pena. Possiamo sperare in Angelo Siino, Guttadauro o negli altri prestanome dei boss.
A meno di non volerci accontentare dei politici indagati per concorso in Cosa Nostra, come Cuffaro.
Perchè limitare le libertà di Totò Cuffaro?

Faccio una riflessione, dopo aver visto la puntata di Blu Notte, sulla mafia trapanese, parlava il senatore Antonio D'Alì, Forza Italia.
Una volta avrebbe detto "la mafia non esiste".
Oggi l'idea è che bisogna conviverci. Infatti per il senatore
"questa rappresentazione [della città di Trapani] non fa giustizia alla città".

Questo è il vero problema, altro che garantismo, che diritti degli italiani ed espiazione della colpa. Quando parliamo di mafia, parliamo di un problema grave: "finchè la politica non dichiarerà guerra alla mafia, continueremo a fare trasmissioni come questa". diceva un magistrato della DDA di Trapani.
Da questo puntodi vista, la proposta di Grillo è addirittura troppo blanda.
Facciamo un riepilogo delle varie leggi e proposte di leggi-vergogna?

  • La legge sulle rogatorie internazionali (per non avere dalla svizzera carte compromettenti)
  • La legge Cirami sul legittimo sospetto. Fatta per spostare a perugia i processi.
  • Condono fiscale
  • lodo schifani (per non mandare a processo le cariche + alte)
  • la ex-cirielli o "salva-previti"
  • depenalizzazione del falso in bilancio (ieri ne ha goduto Moratti )
  • legge pecorella sull'inappellabilità di secondo grado (rigettata come incostituzionale)

Il presidente Napolitano agli studenti: "La politica dia esempio di legalità e decoro".
Chi ha ragione? Sofri o Napolitano?

La classe operaia non va in paradiso

Dai dipendenti Vodafone (900 a rischio posto), a quelli Alitalia, quelli di Wind, gli esternalizzati di Telecom Italia e delle sue aziende satelliti.
Cessione di ramo d'azienda; esternalizzazione dei servizi; precarietà; minori tutele ...
La classe operaia non evade.
La classe operaia perderà il diritto al TFR.
La classe operaia muore sui cantieri, per le intossicazioni, per l'usura, la fatica.
La classe operaia non va in paradiso.

Povere miss


Confesso di aver visto la finale di miss Italia.
Ma che imbarazzo, per i due conduttori: battute loffie, gaffes, uno stile di conduzione vecchio e stravecchio.
I due non si sono risparmiati frecciatine, tra loro e con il terzo incomodo, il presidente della giuria.

Le imitazioni della Goggi di Topo Gigio, di Mina, di Elvis the pelvis ...
Una citazione a parte la merita la giacca scintillante di Mirigliani.


Quali menti hanno concepito due dinosauri come la Goggi e Bongiorno a miss Italia? Con Pippo Paudo, per di più.
In un concorso di bellezza, anche il conduttore a buon senso, quantomeno essere piacente e giovanile.
Invece:
«ma come si dice A-fragola o Afragòla?»
«ma questa miss l'hai fatta tu, mi hai scombussolato le miss»
«Ed ora decideremo chi è la nuova Miss Italia millenovecentonovanta....»
... la Goggi che dopo la proclamazione della Miss invita tutti «al Dopo Festival».



Vogliamo parlare di quiz sul cinema? Hanno messo assieme citazioni de "I soliti ignoti" con "Attila". Tiberio Murgia con Abatantuono e Lino Benfi ...
I quiz musicali? Elvis Presley era l'autore più moderno.
Alla Rai devono essere tutti impazziti: cos'avranno mai fatti di male le ragazze di miss Italia (tutte bellissime, la cosa migliore della serata), per meritarsi questo.
So cosa diranno, gli esperti della televisione: "ma Mike Bongiorno è un mostro sacro della TV.. ". Ecco io ieri sera ho visto solo mostri.
Le belle e la bestia. Appunto.
Complimenti alla vincitrice, Silvia Battista.

24 settembre 2007

La sinistra secondo Panebianco e Galli della Loggia

L'editorialista del corriere Panebianco solleva il problema di coscienza della sinistra:

Non si può, ad esempio, fare una campagna elettorale all'insegna della lotta contro il «regime » di Berlusconi promettendo che le leggi, tutte «infami» per definizione (con la sola eccezione, forse, della patente a punti), approvate dal regime stesso, verranno abolite, e poi pretendere, quando le prassi di governo non si accordano con le promesse, di non suscitare delusione e scandalo in coloro che avevano preso sul serio quei propositi.

Dunque l'errore è stato definire "leggi vergogna" le riforme fatte dal governo Berlusconi.

Rincara la dose Galli Della Loggia nell'editoriale di domenica:
Bisognava mantenere la finzione del cammino ininterrotto e soprattutto coerente da Gramsci a Romano Prodi, che tra vini vecchi e otri nuovi, o viceversa, non ci fosse alcuna incompatibilità. Quindi al massimo «svolte», ma mai l'idea che fosse necessario affrontare a muso duro il passato dicendo, anzi gridando, chessò: «Nel '48 De Gasperi ha salvato la libertà del Paese», ovvero «era giusto, come voleva Craxi, mettere i missili a Comiso » ovvero ancora «la questione morale di Berlinguer era una strada che politicamente non portava da nessuna parte»; e magari aggiungere: «Guardate, cari amici e compagni, ammazzare o essere complici degli assassini forse è peggio che rubare». Invece nulla. A loro parziale attenuante i dirigenti della sinistra ex Pci possono peraltro osservare, e ben a ragione, che né i cattolici democratici né la sinistra non ex Pci, entrambi loro alleati, non li hanno mai incalzati in questa direzione.

Non solo dovevamo stare zitti contro le leggi ad personam, ma ringraziare pure; e ringraziare pure Craxi.Perchè se Craxi ha ragione, Pio La Torre ha torto.
E così tutti quelli che manifestavano contro gli Euromissili e la corsa agli armamenti.Se la questione morale non porta da nessuna parte, perchè chiedere la fedina penale quando assumi le persone.De Gasperi salvò la vita al paese.
Ma non ci salvò dalla DC.
Chiedete ai parenti delle vittime di Portella Della Ginestra, di Piazza Fontana, piazza della Loggia ... come sono contenti di essere stati salvati.
Questi editorialisti, degni giornalisti di questa classe politica.
E' anche merito loro se la politica è arrivata così in basso.

Essere magistrati in Calabria

La la ’ndrangheta è diventata la mafia più forte d’Europa.
Circolano cifre che nessuno smentisce: 35 miliardi di fatturato l’anno, pari al 3,5% del pil, una ricchezza che arriva al 18% di quella prodotta dall’intera Calabria, un esercito di uomini a disposizione. E nessuno smentisce il signor Sabas Pretelt de la Vega, ambasciatore della Colombia in Italia, quando afferma che col traffico di cocaina ormai la ‘ndrangheta movimenta una cifra (100mila milioni di euro) «pari al 100% del pil» del suo paese. (fonte Unità)

Droga, armi, prostituzione, estorsione, usura.
Contro questo potere, uno stato democratico dovrebbe impegnarsi con tutte le sue forze.
Invece i vertici degli uffici giudiziari sono scoperti: la Procura di Reggio Calabria è gestita da un «procuratore reggente», quella di Catanzaro ha un procuratore del quale si chiede il trasferimento.

Le forze dell'ordine chiedono più mezzi e più uomini, basta andare in un commissariato della Locride e vedere che manca addirittura il collegamento alla rete internet, osservare le macchine di servizio e di scorta.

"A Reggio Calabria, i magistrati lavorano in condizioni di estrema insicurezza, non sanno più da che parte è il nemico, dopo che si è scoperto l’esistenza di «talpe» all’interno della procura che informano i capi cosca sulle inchieste e sugli arresti. Si è scoperto che la ‘ndrangheta intercetta le conversazioni di alcuni pm. In città è ancora all’opera un periodico che negli anni passati si è distinto per l’opera di disinformazione, di depistaggio e per gli attacchi ai pm più esposti nella lotta alla mafia e alla massoneria. Recentissime inchieste hanno portato alla luce il legame stretto tra pezzi del mondo politico e la ‘ndrangheta. A Reggio è stato arrestato un consigliere di An - poliziotto della Mobile in aspettativa - per gli stretti rapporti con una famiglia di mafia; il capogruppo alla Regione dell’Udeur, il partito del ministro della Giustizia, è inquisito per ragioni di scambio elettorale con la mafia."
Nell'articolo di Enrico Fierro si parla della zona grigia:
In Calabria c’è il bianco e il nero, ma domina il grigio. Agazio Loiero, il governatore, è un uomo minacciato dalle cosche, ma è sotto inchiesta per una storia di sanità e appalti, il Consiglio regionale ha norme antimafia severissime, ma nel contempo ha una quota elevatissima (33 su 50) di consiglieri inquisiti per vari reati. «Un marchio d’infamia», come ammette lo stesso Loiero, grava sull’intero mondo politico di quella realtà. La Calabria si stacca sempre più dal resto del Paese. La politica nazionale è assente, non ha programmi per affrontare una situazione sociale devastante, dove la povertà interessa il 44% delle famiglie, dove, ci dice l’Isveimer nei suoi rapporti, è ripresa l’emigrazione come negli anni Sessanta. L’informazione è distratta. Dopo la strage di Duisburg, la ‘ndrangheta è sparita subito dalle pagine dei giornali per lasciare spazio alle gemelline di Garlasco.

I magistrati in Calabria tornano alla ribalta dopo le rivelazioni che parlano di attentati nei confronti dei magistrati della Direzione antimafia di Reggio Calabria.
E per la notizia del trasferimento del magistrato De Magistris.

Dopo le ispezioni ministeriali (sia da parte di Castelli che da parte di Mastella), ecco la richiesta del trasferimento del magistrato, da parte di Dumbo Mastella.
C'entra qualcosa il fatto che nelle intercettazioni realizzate per le indagine "Why not", compare anche il nome del ministro.
Le cui telefonate con Saladino sono al vaglio degli inquirenti per valutarne l'eventuale rilevanza sul piano penale.
Un comitato d'affari, quello su cui si sta (ancora per quanto?) indagando che vede assieme cosche mafiose, massoneria, guardia di finanza e politica.
Complimenti.
Si rassegni Clemente: Grillo avrà anche avuto 3 omicidi, un condono e un passato oscuro alle spalle. Ma non pesa sul bilancio pubblico. E soprattutto non è ministro.

Ultim'ora: Renato Farina è contrario alle iniziative di Grillo. Possiamo tirare un sospiro di sollievo.

La Casta promette ma non mantiene

L'esordio rassegnata (e anche un pò incazzato) di Stella e Rizzo:
Cosa deve accadere, perché capiscano? Devono esplodere il Vesuvio, fallire l'Alitalia, rinsecchirsi il Po, crollare la Borsa, chiudere gli Uffizi, dichiarare bancarotta la Ferrari? Ecco la domanda che si stanno facendo molti cittadini italiani. Stupefatti dalla reazione di una «casta» che, nel pieno di polemiche roventi intorno a quanto la politica costa e quanto restituisce, pare ispirarsi a un antico adagio siciliano: «Calati juncu ca passa a china», abbassati giunco, finché passa la piena. Un giorno o l'altro la gente si rassegnerà...

La mia amara conclusione è che non capiranno mai l'antifona da soli.
Serve un Grillo che rompe il muro di gomma che impedisce a certe idee di arrivare in televisione.

Ma che politica è questa? Dove il segretario di un partito di sinistra fa il tifo per un manager (Marchionne), vorrebbe al governo la Moratti e Casini, il papa si schera contro il capitalismo e il sindaco della città rossa per eccellenza (Bologna) apre ad A.N. escludendo i partiti della sinistra estrema, per il piano della legalità?

La Scolopendra

La Scolopendra , fotografata nel giardino di casa.

Blu notte: Trapani, coppole e colletti bianchi

Della mafia se ne parla troppo poco. Ci ricordiamo di Cosa nostra solo agli anniversari delle morti di Falcone, Borsellino, Della Chiesa ... che in realtà rappresentano delle sconfitte dello stato.

Ma non possiamo pretendere che i politici in fila a commemorare giudici, poliziotti, magistrati e persone normali sappiano cogliere queste sottigliezze.

Ma esiste anche una mafia ancora più inquietante: quella di cui non se ne parla proprio.
Lo zoccolo duro della mafia è nella provincia di Trapani, nei 4 mandamenti dove, nei giorni in cui lo stato sferrava l'attacco ai boss, Riina e soci si sentivano al sicuro.
Almeno questo è quanto afferma il pentito
Nino Giuffrè.

Degli uomini dei Alcamo, Mazzara, Trapani e Castellammare ci si può fidare, perchè “tengono ancora i cani alla catena”.
Cioè gli investigatori, i magistrati, gli uomini politici, sono tenuti a bada: con le buone e con le cattive.

Investigatori come con il commissario
Nini Cassarà, trasferito per aver messo il naso in una bisca.
Alla squadra mobile di Palermo divenne uno dei più abili detective del pool, prima di essere ucciso nel 1985.
Come il commissario Rino Germanà, sfuggito ad un agguato il 14/09/1992, mentre stava indagando, tra le altre cose, sulla morte del giornalista Mauro Rostagno.
Come il sostituto procuratore
Giangiacomo Ciaccio Montalto, che stava seguendo la pista dei soldi, i conti correnti riconducibili ai mafisi, con i quali si effettuava il riciclaggio del denaro che proveniva dalla droga. Fu ucciso il 25/01/1983, su ordine di Totò Riina.
O come il procuratore
Carlo Palermo: stava indagando su un traffico di armi e droga che coinvolgeva la mafia con i servizi segreti (allora tutti iscritti alla P2). Il CSM lo mise sotto inchiesta, nelle sue indagini aveva pestato i piedi ai socialisti di Craxi.
Dopo la morte di Montalto, prese il suo posto alla procura di Trapani.
La storia della mafia trapanaese è stata raccontata da Carlo Lucarelli, attraverso 4 episodi:

  • l'attentato al commissario Germanà, il 14/9/1993, sul lungomare per Mazzara del Vallo
  • il suicidio di
Rita Atria, lasciata sola nel suo appartamento a Roma, dopo la morte del giudice Borsellino, il 26/7/1992
  • l'attentato a Pizzolungo, contro il magistrato Carlo Palermo, dove morì Barbara Asta e i suoi bambini, il 2/4/1985
  • Infine dalla morte del vecchio boss dei trapanesi, nel 1998. Il latitante Francesco Messina Denaro, lasciato morto sul cancello di una villa a Trapani. Che lasciò il posto al figlio, l'erede della nuova mafia dicono. Francesco Messina Denaro.
  • La storia della mafia trapanese è legata a quella americana. Joe Bonanno, uno dei boss più potenti degli anni 50, veniva da lì.
    È una mafia potente: a Trapani arrivavano i carichi di droga dal sudamerica e dall'Africa. In Sicilia occidentale esisteva una delle raffinerie più grandi d'Europa. E 6 banche regionali con svariate casse di risparmio per riciclare il denaro. Dopo il colpo di stato corleonese degli anni 80, con la relativa “pulizia etnica”, la provincia fu divisa in 4 mandamenti, con a capo

    Matteo Messina Denaro, che divideva con i corleonesi rapporti paritari.

    La mafia? Io non l'ho mai vista. La mafia non esiste”, disse il sindaco di Pizzolungo dopo la strage dove morirono, fatte a pezzi, Barbara Asta e i figli Salvatore e Giuseppe.“Perchè raccontiamo queste cose e le raccontiamo così? Per non dimenticare”.
    L'unico momento di commozione che si è concesso Lucarelli nella tramissione. Per non dimenticare.
    In che modo la mafia trapanese è riuscita ad entrare nella società civile, creando quella zona grigia che le fa da protezione?
    Prima grazie al latifondo, quando molti uomini d'onore divennero campieri per conto dei possidenti terrieri.
    Poi grazie alla massoneria, che li metteva in contatto direttamente con l'alta società: politici, uomini della finanza, uomini dei servizi.Nella loggia coperta “
    Iside 2”, figurava il boss Agate Mariano: fu costituita dopo la scoperta delle carte di Licio Gelli, in Toscana.
    Il rapporto tra mafia, massoneria e servizi è stata la parte, se possibile, più inquietante: il pentito Antonino Giuffrè parlò
    dell'aeroporto di Castelluzzo, gestito dalla società Penguin.

    A cosa serviva questo areoporto, in realtà una sede di Gladio (una delle ultime ad essere create)?
    Ad infiltrare la mafia?
    Ma l'ammiraglio Martini nega che quel centro sia stato usato per la mafia.
    Altri poliziotti, o agenti dei servizi, sono legati ai misteri di Trapani: come l'agente (forse dei servizi) Antonino Agostino, ucciso nel 1989.

    Come i due carabinieri, tra cui il brigadier Bertotto, che si scoprirono legati ad un deposito di munizioni nel trapanese, che poteva armare una polizia di un piccolo stato.
    Poi si scopri che entrambi erano stati agenti dei servizi.

    Infine c'è il caso
    Mauro Rostagno: fondatore di una comunità di repecuro nel trapanese.
    Una sera, all'aeroporto di Chinisi aveva filmato una strana scena. Un aereo militare che atterrava e altri militari che scaricavano casse di armi.Il VHS se lo portava sempre appresso e avrebbe dovuto rappresentare il suo scoop.
    Che non vide mai la luce: fu ucciso il 26/09/1988.
    Pista interna alla comunità? Pista legata all'omicidio Calabresi (Rostagno era ex Lotta Continua)?
    Il commissario Germanà seguì la pista mafiosa.

    Chi sono gli uomini della mafia trapanese?
    Sono persone come
    Francesco Messina Denaro, considerato dagli uomini di casa nostra come un mito. Più un imprenditore che un esponente della vecchia mafia. Educato per diventare un boss (probabilmente è lui il personaggio di “Nelle mani giuste” di De Cataldo), nei pizzini a Bernardo Provenzano (che lo chiamava con lo pseudonimo di Alessio) scriveva “io mi rivedo in lei”.

    A Castelvetrano furono decise le stragi del 92 del 93
    , contro Costanzo, Martelli e Falcone. Poi quelle contro Falcone furono portate avanti dagli uomini di Palermo (Brusca, Gioè, ..). Ma rimane il fatto che in quel periodo, i corleonesi nel trapanese si sentissero al sicuro.

    Nelle immagini dell'arresto di Provenzano, da parte della squadra Duomo del vicequestore Cortese, si vede un “binnu” rilassato, tranquillo, che stringe le mani ai poliziotti che lo hanno catturato.Sa che il suo posto non sarà lasciato vacante.
    Quelle immagini, di un boss anziano che sta andando in pensione, tranquillamente, rappresentano la vera sconfitta dello stato.
    Technorati: , ,

    Folgorati sulla via rossa

    Già è difficile essere comunisti da giovani.
    Addirittura scoprisi comunisti da vecchi ..

    Papa Ratzinger condanna il capitalismo, se orientato solo al profitto.Bene.
    Tutti in piazza a Roma con le bandiere rosse?

    23 settembre 2007

    Trapani, coppole e colletti bianchi

    Stasera si parla della cosca trapanese, a Blu Notte.
    Si parla di mafia, ma anche di politica, servizi deviati e delle connessioni con la borghesia mafiosa per gli appalti.
    Si parla dell'Italia.

    Il parco giochi

    Le quattro torri svettano verso il cielo, spesso ingombro di fumo e si possono vedere da ogni punto della nostra cittadella, ovunque ti sposti, perchè occupano tutto l'orizzonte.
    In effetti il posto dove abitiamo, dove passiamo le giornate, le settimane, i mesi è quasi una piccola città. Con le baracche per dormire, le officine per i lavori, la fabbrica delle munizioni, l'officina del fabbro, i campi dove lavorare la terra e le guardie ... ecco: una piccola città.
    Ah, dimenticavo: abbiamo anche un medico, che non parla la nostra lingua, ma che si fa capire, che ci cura un po' tutto nella sua piccola infermeria; c'è la baracca per le docce, il corpo in muratura per le cucine e una baracca che funge da cantina. Lì distribuiscono il materiale per le pulizie, il tabacco ..
    E, infine, un parco giochi per noi bambini.

    Ci sono guardie che girano per le strade, con le loro divise scure: controllano chi lavora e chi non fa niente, chi ruba e chi non rispetta le leggi. Perché nella nostra cittadella ci sono anche le leggi, che stabiliscono cosa si può fare e cosa non si può fare. Come ci si deve vestire e come ci si deve comportare.
    Abbiamo anche una banda musicale, qui: suona ogni volta per i nuovi arrivati, quando vengono accompagnati in lunghe file alle docce, per lavarsi.
    Gli altoparlanti ci dicono a che ora alzarsi, a che ora fare l'adunata; a che ora andare a lavorare e a che ora andare a dormire.
    Ci sono regole dei grandi che non capisco: perchè quei vestiti grigi, quelle facce tristi? Tutti in giro coi capelli corti. È per l'igiene, dicono .. mah.
    Le guardie controllano anche questo: sono gentili ma fermi, sicuri di quello che fanno. Non si lasciano commuovere di fronte a quelli che si mettono a piangere perchè hanno commesso una irregolarità. Li prendono e li portano via. Perchè in questo posto c'è gente che ruba: le scarpe, il mangiare.
    Una volta avevo visto, fuori dalla finestra della baracca dove vivo, un bel ghiacciolo di ghiaccio a portata di mano. Ho aperto la finestra per staccare il ghiacciolo, ma si è fatto avanti uno grande e grosso che si aggirava là fuori e me lo ha strappato di mano.
    Perchè?
    Ma mi ha risposto nella sua lingua che non capisco.

    In questo posto ho incontrato gente che parla lingue diverse, che viene da posti diversi dell'Europa e che è stata trasportata qui: dalla Ungheria, dalla Francia, dall'Italia. Tante lingue diverse che non capisco. Ma per vivere qui non serve: quando dobbiamo giocare o ubbidire agi ordini, si impara in fretta.
    Mentre i grandi sono fuori a lavorare, tutto il giorno dalle prime luci dell'alba, noi bambini, che possiamo non lavorare, passiamo il tempo a giocare. Quando poi ci lasciano giocare, tra noi bambini.

    Ma i miei amici cambiano sempre e questo non mi piace: ogni tanto mi tocca trovare nuovi compagni di giochi. Compagni che cambiano, specie quando arrivano i treni, ogni mese. E le persone che arrivano, come sono sporche!!
    Certo che li devono lavare: dopo tutto quel viaggio, quelle persone saranno sporche e sudate. E dovranno anche essere marchiate, come hanno marchiato me, appea arrivata, e tutti quelli che erano con me: io non ho più un nome, sono Haftling 174517. Un numero tatuato sul braccio sinistro.
    Dicono che i bambini se ne sono andati per il camino.
    Cosa vorrà dire? Chissà se me ne andrò anch'io per il camino.
    Dicono che ci passano tutti. Perché qui non siamo in un posto qualsiasi, siamo in un posto chiamato Auschwitz.

    Così finisce male

    Prodi costituisce, al momento, l'unico baluardo tra il ritorno del Caimano, oppure, ancora peggio un bel governo tecnico. Il governissimo che fa benissimo. Ma benissimo per chi?
    Vediamo un po': dopo la caduta di Berlusconi nel 1994 sono riusciti:

    • a non affrontare il conflitto di interessi
    • a permettere che Fininvest venisse quotata in borsa, nonostante debiti e irregolarità da monopolio
    • che venissero realizzate le prime leggi contro l'azione della magistratura (la controrivoluzione della politica), come la leggi dei pentiti
    • la legge Treu, che fece da base alla legge 30, alla nuova schiavitù
    • la legge sul finanziamento alle scuole private cattoliche (ministro Berlinguer)

    Vogliamo parlare poi delle leggi vergogna del governo Berlusconi bis, della legge 30, del falso in bilancio, della Gasparri che sanciva il duopolio .. tutte cose che il programma dell'Unione intendeva superare. Oggi chi chiede l'attuazione del programma, viene chiamato terrorista. Perché allora Mastella, Rutelli, Fassino ... l'hanno firmato?
    Che Prodi e Berlusconi siano diversi non lo si dovrebbe sottolineare: il primo non ha metà del sistema televisivi; non ha comprato la prima casa editrice italiana corrompendo i giudici; non è stato iscritto alla P2; non ha avuto come stalliere un mafioso né come braccio destro per il suo partito un condannato per mafia in primo grado.
    I politici non sono tutti uguali.
    È brutto dirlo: ma se possiamo dirci insoddisfatti da quanto fatto da questo governo, ho il terrore di quello che potrebbe capitare se cade. Votare per un partito (il Partito Democratico) che vedrebbe nel pantheon un fuggiasco, il latitante Craxi?
    Sperare che ritorni Forza Italia per poter tornare a fare l'opposizione? Sono stanco di parlare di massoneria, mafia, conflitto di interessi, corruzione ....
    Allora la domanda è: per chi voto? La sinistra del centro sinistra (che comunque storce il naso sdegnata dal fenomeno Grillo).
    Il voto è un mio diritto: se non posso esercitarlo, che democrazia è?

    In televisione impera il Grillo (ovviamente solo spezzoni del suo show, nessuno si sognerebbe di intervistarlo): Grillo, Grillo, e sempre Grillo, con la sua battuta su Mastella e Mr. Brown.
    Si chiama effetto Zito (il giornalista amico di Montalbano), per dirla alla Camilleri:
    “Se tu vuoi fare scordare alla lesta uno scandalo, non devi fare altro che parlarne più che puoi, alla televisione, sui giornali. Dai e ridai, pesta e ripesta; dopo un poco la gente comincia a rompersi le palle: ma quanto la stanno facendo lunga! Ma perché non la finiscono. Tempo quindici giorni e quest'effetto di saturazione fa sì che nessuno voglia più sentir parlare di quello scandalo. Capito?”

    Capito anche voi? Finirà come con l'antiberlusconismo: chi attaccava Berlusconi veniva tacciato dicendo che “senza Berlusconi la sinistra non avrebbe argomenti”. Ci siamo stufati dell'antiberlusconismo ...
    Come noi, d'altronde, ci siamo stufati dal sentire chiedere “come ha fatto i soldi signor Berlusconi?”.
    E così ci stuferemo anche di sentire parlare di parlamento pulito. Al rispetto delle leggi. Al rispetto dello Stato e della democrazia.

    Qui finisce male: le cronache ci riportano notizie di un assalto ad un campo Rom con molotov e spranghe, a Roma.
    Nel cuore di Bologna la rossa l'arrivo di una moschea crea una sommossa nei cittadini, perché temono l'arrivo di terroristi e predicatori estremisti.
    I cittadini vanno sentit quando si parla di moschee, ma non quando si parla di inceneritori o di basi militari (come a Vicenza)?
    Dopo l'indulto (dei cui danni non voglio parlare) le carceri sono di nuovo piene. Il 22% degli scarcerati è tornato dentro.
    Il caso Visco è stato risolto dall'archiviazione dei magistrati.
    Mastella chiede l'allontanamento di De Magistris al CSM. Ma questa volta la CdL non interviene.
    Forse perchp stava indagando anche su Cesa (UDC)?
    Si viene sa sapere, grazie a delle intercettazioni, che la 'ndrangheta ha in mente di fare il botto contro i magistrati della Direzione antimafia di Reggio Calabria, che indagano su di essa. Come Nicola Gratteri, che a W l'Italia diretta aveva battibeccato contro il presidente della camera Bertinotti. "Presidente, noi abbiamo bisogno di leggi e non di convegni!".
    Ecco, vediamo di farle queste leggi, prima che sia troppo tardi.

    Grillo il terrorista, populista, qualunquista, eppure porta in piazza 300000 persone. Quante di queste andranno a votare per il Partito Democratico?
    Annozero fa il boom di share, battendo un programma giurassico su Rai 1 (pare si tratti di miss italia).
    L'argomento interessa: eppure nessun politico fa sue le idee e la proposta di legge del comico.

    Lei non sa chi ero io” scrive Travaglio (linkato su onemoreblog) sul caso Burlando: beccato contromano in una rampa d'accesso sull'autostrada estrae il tesserino parlamentare. Ma anche il caso Giordano (PRC) che sfrecciava sulla corsia di emergenza sull'autosole per arrivare in tempo alla Festa dell'Unità.
    Almeno un minimo di pudore, in questo giorni, era il minimo che si poteva chiedere. Eppure.

    Qui finisce male: sento parlare di elezioni anticipate, anche da esponenti del centrosinistra come Fassino. Ma forse era solo un monito agli alleati (?).
    In ogni caso potrebbero essere le ultime con un grande partito di sinistra unito.

    21 settembre 2007

    La repressione è il nostro vaccino

    Blob è la trasmissione più sovversiva che abbiamo.
    Perchè inchioda i personaggi pubblici alle loro malefatte: come ieri sera, quando alternava le immagini del V-Day con i vaffa. di Grillo, ai politici che cantavano il karaoke in televisione.
    Chiedono la tolleranza zero contro lavavetri, ma di affrontare la questione morale, di partare di etica, manco a parlarne.
    Bertinotti parla dei vuoti della politica.
    Amato parla di rischio eversione fascista.
    Mastella da del criminale a Grillo.
    D'Alema dice che dopo questa violenza arrivano i militari ...
    Fini vede in Grillo la punta di un iceberg, sotto cui si cela l'avversione alla politica.
    Casini è indignato di un attacco a Biagi che non c'è stato.

    Alla fine il terrorista è Grillo, che in realtà chiede una sola cosa: un parlamento pulito.
    E' un discorso di pura e semplice educazione civica.
    Se le parole di Grillo sembrano così rivoluzionarie è perchè c'è una grossa mancanza di cultura e civiltà.
    E ha detto anche un'altra cosa: il prossimo V-Day sarà contro voi giornalisti, per togliervi il finanziamento pubblico!!

    Sempre Blob, alla fine ci regalava un pezzo di "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", con il grande Volontè che urla:
    "LA REPRESSIONE E' IL NOSTRO VACCINO! LA REPRESSIONE E' CIVILTA!".



    Una brava persona

    Vorrei parla del caso di Gianni Musetti, giovane consigliere di A.N. a Carrara, presente ieri alla trasmissione di Santoro, Annozero.
    Ha denunciato l'appalto data per la costruzione di un tunnel automobilistico, affidato all'ingegner Farro (che avrebbe diffidato Santoro dal parlare del suo caso: avete capito, oltre che criminali sono anche permalose certe persone).
    Coinvolto in un disastro colposo (di cui se ne parla qui), dove sono morti 11 operai e per cui ha patteggiato la pena.
    E' stato messo lì dal partito, A.N.
    E il partito stesso, dopo la denuncia fatta da Musetti sui giornali, l'ha sospeso.
    "Hai finito di fare politica" gli è stato detto.
    Ecco, io spero un giorno, quando l'attuale classe politica sarà stata rinnovata, di poter vedere gente onesta e brava come Musetti, far politica.
    Anche se di uno schieramento diverso.
    E poi dicono che la politica non è da rifondare.

    Annozero: il fenomeno Grillo

    Sono stanco di senti parlare di V-Day, V-Day e solo V-Day ... dei vaffa.. gridati alla piazza di Bologna contro il ministro degli interni (che ha paura della microcriminalità ma non disse nulla contro l'indulto), contro il ministro della giustizia (che vuole certezza della pena, ma non fa nulla contro le prescrizioni abbreviate e le leggi vergogna) ...

    Parlare contro Grillo è diventato uno sport nazionale da parte di cani e porci: Grillo è populista, fumoso, fascista, pericoloso ...
    Basta! Parliamo delle proposte di Grillo, che non sono né fumose, né populiste, né fasciste.Ad Annozero si è cercato un po' di andare oltre, ma alla fine a farla da padrone è stato ancora lui, il Beppe nazionale.
    In studio il politologo Sartori, il senatore Polito, Sabina Guzzanti. Oltre agli interventi di Travaglio (contro Dumbo Mastella) e le vignette di Vauro.

    Il punto è: non possiamo accorgerci adesso degli sprechi della politica. Troppo tardi.
    Delle sue inefficienze; dei condannati e inquisiti in parlamento. Dei politici che prendono soldi e voti dai mafiosi (la battuta di Grillo sui socialisti è del 1987). Questo stupore è assolutamente inappropriato, fuori luogo: possiamo ancora aspettare un rinnovamento dall'interno?
    Non credo: non dal partito democratico.
    Bello da fuori e brutto da dentro: candidato alla segreteria in Campania De Mita; nel consiglio dei saggi Bassolino ..
    Lo stesso Veltroni, parla di TAV eco-compatibile, e non spende neppure un parola slla questione morale.
    Si dice che con l'abbattimento dei partiti si lascia spazio al dittatore (Scalfari su Repubblica e anche D'Alema).
    Ma il Caimano è gia arrivato, dopo la prima crisi dei partiti dopo Tangentopoli: anche lì, come oggi, il re era nudo. Nessuno politico si poteva permettere di andare contro i giudici di Milano. Perchè le tangenti, le mazzette erano lì, sotto gli occhi di tutto.

    Come l'indebitamento che stava allontanando l'Italia dall'Europa.
    Tangentopoli è stato un rinnovamento a metà: perchè pochi politici ha raccolto l'eredità e fatto della questione morale la sua battaglia.La maggior parte ha pensato solo a riciclarsi, in partiti dalle molte sigle. I nomi di oggi sono spesso gli stessi di ieri.
    Anche oggi i numeri sono impietosi: la spesa pubblica; la spesa per la macchina politica; sprechi, conflitti di interessi e baronati.“Cosa insegno ai miei figli? Che il più grande banchiere d'Europa è un pregiudicato? Geronzi. Che valori trasmetto? Quelli di Corona e Fiorani?”

    Anziché aver paura della dittatura, i politici, i giornalisti sapienti, dovrebbero aver paura della generazione di “mostri” che stiamo creando.
    Che democrazia è questa? Si chiedeva la Guzzanti, testimone di un dubbio nel suo film, riguardo il senso della battaglia politica. Ha ancora senso cercare di “salvare l'aragosta”?
    Domanda retorica: l'aragosta deve essere salvata. Pena il disfacimento del nostro stato.

    Si parla della libertà del nostro paese, dove in televisione possiamo ancora vedere le inchieste di Report, di Iacona.
    Ma ogni volta, alle denunce così circostanziate, non fa seguito alcuna eco, dal mondo politico.
    Parli degli sprechi della macchina di giustizia (i beni requisiti che rimangono a giacere in Posta, per es.) e l'indomani il nulla, il silenzio.


    Iacona mostra lo stato del tribunale di Locri e non succede nulla.
    A Pane e Politica si mostra il caso di due periti cui non viene rinnovato il contratto perchè senza tessera, e i due ragazzi sono ancora lì ad aspettare giustizia.Il successo del V-Day ha dimostrato che noi abbiamo voglia di cambiamento.
    Dal basso: cambiando la classe politica (dopo due legislature via e se due sono poche, facciamo tre) e cacciando i condannati (sarebbe un gran gesto) e togliendo dalle liste gli inquisiti.Con la possibilità di scegliere il nome in lista.
    La proposta di Grillo si ferma al riciclo del parlamento: con le liste civiche si può pensare di far politica dal basso.

    Ma poi dall'alto qualcuno si dovrà iniziare a muovere. Come chiedeva anche Sartori, asciando da parte l'arroganza nel non volersi lasciar giudicare, nel non volersi mettere in gioco, nel non voler rischiare.Lasciate da parte le poltrone e i privilegi.
    Da una parte la tolleranza zero contro i lavavetri e dall'altra la tolleranza tutto contro? Nessuno li ha eletti, i 24 condannati.
    Sono stati piazzati lì, in cima alle liste (per essere sicuri del posto), dalle segreterie di partito, che sapevano quello che stavano facendo.

    Siete offesi dal Vaffa? Ma è un'offesa anche il mancato rispetto delle istituzioni. E soprattuto il mancato rispetto degli elettori, che danno un voto con la fiducia del rispetto di un programma.Per concludere, spero che l'effetto V-Day termini, e che si inizi a parlare di come cogliere questa opportunità dalla piazza.
    Cosa ne facciamo di questo entusiasmo, delle proposte (su cui si può essere d'accordo o meno, ma che non sono fumose).
    Si dice che i politici non sono meglio degli italiani: forse. Ma non di quegli italiani in piazza.

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    20 settembre 2007

    L' uomo cannone di Piero Colaprico

    Anche Piero Colaprico si cimenta in un racconto noir di “ecomafia” per la serie VerdeNero.
    Si parla di inquinamento da rifiuti radioattivi, in una storia che parte dalla Somalia (usata come discarica dai governi di mezza Europa), per arrivare alla città di M.
    Dove l'ispettore Bagni dovrà affrontare un caso di omicidio che coinvolge il fratello di un pezzo grosso dell'imprenditoria italiana (quella del tipo “lei non sa chi sono io” .. “sono molto amico del questore” ..).
    Si parte dal ritrovamento di uno sconosciuto, con la camicia sporca di sangue e un fucile nel bagagliaio: viene portato in Questura e riconosciuto come Giangiacomo Giarletti, della Klauspryde.
    Il sangue è di una ragazza somala.
    Chi l'ha uccisa? Il diavolo, sostiene il signor Giarletti. Partendo da questo omicidio si arriverà alla scoperta di un traffico di rifiuti nucleari, in mano a terroristi internazionali. Col coinvolgimento dei servizi, della Cia e della Delta Force. Vi basta?

    Al solito, i libri di Colaprico sono densi come contenuto: non parlo solo di azione; ma il giornalista getta il suo occhio sullo stato di salute della città di M. e del nostro paese.

    Dai maghi del video (che non si accontentano più di inquinare il mondo reale con le veline scollate).
    All'esempio del compagno Putin: “Anche gli oligarchi e i petrolieri laggiù sono tutti ex agenti o parenti di ex agenti. In pratica quando la politica si è squagliata, chi aveva il senso dello stato se l'è preso e ora se lo tiene stretto. La politica è dei ladri, l'imprenditoria è in mano ai pesci grossi che nuotano in uno stagno piccolo. Secondo me tra noi e i carabinieri dovremo organizzare qualche cosa, che so, prenderci qualche bene e tenercelo in mano nazionali”.

    Nel libro viene citato l'articolo 260 del Testo unico ambientale, quello punisce il traffico illecito di rifiuti.

    In fondo al libro, dove ci citano invece i fatti reali che hanno ispirato il libro: gli affondamenti “anomali” senza lanciare un may day di carrette del mare piene di rifiuti tossici, in fondo al Mediterraneo.
    Si parla del ruolo avuto dalla società O.D.M. Oceanic Disposal Management, finanziata dai soldi della C.E.E. e di altri paesi (per 200 miliardi di vecchie lire) per uno studio sullo smaltimento in fondo al mare di missili carichi di rifiuti radioattivi.
    Infine il difficile lavoro della magistratura nel perseguire questi reati.


    I link al sito della collana Verdenero, la scheda del libro e gli gli altri libri della serie su ibs.
    Il sito della Legambiente.
    Il link per ordinare il libro su internetbookshop.

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