08 aprile 2019

Le inchieste di Report: il reddito di cittadinanza, le mance elettorali e i cinghiali in città


Un'analisi della riforma sul reddito di cittadinanza, le mance elettorali che i politici inseriscono nelle norme che il Parlamento approva (e lo hanno fatto tutti i governi, compreso questo) e, infine, nell'anteprima, un servizio sui cinghiali in città: cosa li spinge ad avvicinarsi così tanto?

Incontri ravvicinati (in città) di Alessandra Borella

Come mai i cinghiali si avvicinano sempre più alla città? La risposta sta nel fatto che sono attirati dal cibo che trovano nei cassonetti, come a Roma, che sono sempre belli pieni.
La mala gestione dei rifiuti, oltre ad avere ricadute economiche ed ambientali, ha anche questo effetto collaterale: un cinghiale è stato avvistato in un parco della capitale proprio mentre Alessandra Borella stava girando il servizio.
LE persone intervistate raccontano dei loro incontri ravvicinati, molto poco piacevoli:
sembra di essere tornati ai tempi della Roma medioevale, dove fuori dal borgo, era tutta campagna..
Chi va per parchi, nel verde cittadino, deve attrezzarsi con trombette, bastoni da picchiare per terra.

Chi se ne dovrebbe occupare (prima che si arrivi ad un incidente serio)? I vigili no, la polizia nemmeno, forse la forestale.
Nel 2016 ci sono stati 16 morti e 151 feriti per incidenti causati dai cinghiali: l'assessore Antonini ha proposto una convivenza civile coi cinghiali, basta che si trovi qualche volontario che vada a parlare con loro.

Può pesare fino a cento chili, genera dieci cuccioli alla volta anche tre volte all'anno: parliamo del cinghiale, spina nel fianco di agricoltori automobilisti e cittadini. Hanno invaso l’Italia, ce ne sono circa un milione, secondo le stime. Sono sempre in cerca di cibo e ogni anno provocano milioni di euro di danni agli agricoltori e incidenti anche mortali. Pascolano indisturbati per le strade della Capitale e possono diventare aggressivi, al punto che in alcune zone di Roma i residenti sono terrorizzati dai continui avvistamenti e si tengono alla larga dal parco sotto casa. Come è possibile che un animale selvatico arrivi in città in maniera sistematica? Chi se ne occupa?


L'inchiesta sul reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza, assieme a quota cento (la riforma delle pensioni), è una delle due riforme cardine di questo governo essendo promessa elettorale che il M5s aveva fatto ai suoi elettori.
Da aprile è legge: le persone che rientrano nei requisiti stabiliti dalla legge (senza lavoro, un Isee minimo..) possono presentarsi ai Caf, agli sportelli dell'Inps, per fare richiesta di questa forma di sostegno. Ma in questa legge sono previste anche forme attive per consentire alla persona di rientrare nel mondo del lavoro: grazie ai tutor, ciascun beneficiario del reddito riceverà fino a tre proposte di lavoro, se dovesse rinunciare a tutte e tre, perderebbe questo reddito.
E' una riforma che ricalca forme di sostegno presenti in altri paesi: coloro che la criticano (anche da quei partiti che si dicono di centro sinistra) raccontano che con questi sussidi le persone sono invogliate a rimanere a casa, ma non è questo il fine della riforma.
Ha suscitato polemiche il fatto che la somma che verrà data come sostegno può essere superiore a certi stipendi, ma questo significa solo che in Italia si tende a pagare poco (o a non pagare) le persone, specie in determinate categorie.

Col reddito di cittadinanza si afferma il principio che chi non ha niente da oggi ha almeno 780 euro” - solo queste le parole scelte dal vice presidente Di Maio per introdurre la riforma, in una sala gremita dai vertici del m5s, dove Grillo in collegamento parlava della più grande manovra economica di questo paese, “estirpare la povertà con delle intuizioni economico-finanziarie”.


Presto migliaia di italiani riceveranno questo reddito di cittadinanza, erogato tramite una card stampata da Poste Italiane: i requisiti minimi riguardano l'isee (inferiore a 9360 euro), un patrimonio immobiliare inferiore a 30000 euro l'anno, un patrimonio finanziario inferiore a 6000 euro l'anno.
Questi requisiti saranno verificati dall'Inps, che dovrà passare al vaglio conti correnti e proprietà immobiliari: Tito Boeri ha spiegato alla giornalista uno dei primi problemi ovvero, per problemi di privacy, non sarà possibile fare controlli su altri membri del nucleo familiare, nel caso un membro della famiglia faccia domanda. Sono controlli che verranno fatti, dalla Guardia di Finanza, ma dopo: si stima cioè di dover fare delle attività di recupero su circa 100mila nuclei familiari, per un valore medio di 10000 euro.
Il che significa un miliardo bello tondo.
Il ministro Di Maio, intervistato da Claudia di Pasquale, ha assicurato che la GDF si attiverà subito (ma sempre post erogazione), grazie ai nuovi poteri che le sono stati dati e in ogni caso, una dichiarazione mendace porta ad un reato per cui sono previsti fino a 6 anni di carcere.

Dal 1 settembre 2019 entrerà in vigore l'Isee precompilato: con questo l'Inps potrà fare controlli prima di erogare il reddito di cittadinanza. “Sarebbe saggio aspettare settembre” - il commento di Boeri: “a meno che il governo abbia un orizzonte così breve da pensare soltanto da qui a maggio e poi disinteressarsi di quello che succede dopo”.
Questa fretta deriva dall'arrivo delle elezioni europee di maggio?

L'Inps ha dunque espresso le sue perplessità, ma i centri per l'impiego sono pronti?

Un ruolo centrale per far funzionare la parte attiva della riforma (la ricerca di un lavoro per chi lo ha perso) lo ha l'Anpal, l'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. Per gestirla è stato chiamato il professor Mimmo Parisi dall'università del Mississippi, perché proprio lui?
Domande a cui il servizio cercherà di dare risposta, anche per la questione del conflitto di interesse dell'imprenditore Parisi, che possiede la società che ha realizzato questa App che mette in contatto domanda e offerta di lavoro.

La scheda del servizio: Italy Works di Claudia Di Pasquale in collaborazione di Carla Rumor
Dal 29 marzo il reddito di cittadinanza è legge, lo scopo è dare un sostegno ai 5 milioni di italiani che, si stima, vivono al di sotto della soglia di povertà. L’Europa ci chiedeva una misura simile dal 1992, l’Italia e la Grecia erano rimaste le sole a non averla introdotta. Nessuno però potrà restare sul divano, i beneficiari dovranno svolgere lavori di pubblica utilità e accettare una delle tre proposte di lavoro offerte dai centri per l'impiego. Ci riusciranno visto che ad oggi trovano lavoro solo al 3% degli utenti? Per realizzare quello che sembra un miracolo, è stato chiamato il professore italo-americano Domenico Parisi, che in Mississippi ha realizzato un sofisticato sistema per incrociare domanda e offerta di lavoro. Per verificare se il suo progetto ha funzionato siamo andati negli Stati Uniti. Nel corso dell'inchiesta Report trasmetterà anche una lunga intervista al vicepresidente del Consiglio dei ministri Luigi di Maio.

Le mance elettorali

Ogni governo cerca di piazzare le sue mance elettorali nelle pieghe delle norme approvate in Parlamento: anche questo governo del cambiamento lo ha fatto.
Per esempio finanziando con 5 milioni di euro il catasto della frutta: ogni anno si producono 110 milioni di quintali di frutta per un volume d'affari da 5-6 miliardi di euro, il catasto della frutta dovrebbe servire a regolare la sovra produzione.
Ma si poteva raggiungere lo stesso obiettivo spendendo meno poiché, come spiega un agricoltore, tutti i produttori hanno l'obbligo di redarre un piano culturale.
Coldiretti aveva già questi dati, dunque a cosa servirebbe il catasto e chi gestirà questi soldi?

Altra mancia si nasconderebbe dietro il finanziamento per l'apertura di una nuova sede della Normale di Pisa a Napoli: l'ex Rettore Barone ha poi dato le dimissioni e si è ritirato dal progetto, dando la colpa all'esponente locale della Lega e al ministro, che hanno privilegiato gli aspetti politici locali rispetto all'autonomia universitaria.
Ma il progetto è andato avanti: a finanziarlo c'è ora la Federico II. Che interessi ci sono dietro?

C'è poi il finanziamento ottenuto per l'aeroporto di Crotone: in una notte sono spuntati 9 ml di euro per salvare il suo aeroporto, che non è ridotto proprio bene.
Sportelli chiusi, riscaldamento che manca, dei 30 dipendenti assunti inizialmente, solo 15 sono rientrati, dopo le ripetute chiusure.
Ad oggi da Crotone si può raggiungere solo l'altro aeroporto di Bergamo, nell'unico volo della giornata, dopodiché la struttura chiude.
Nel 2014 la corte dei conti europea aveva detto che quello di Crotone non era una struttura sostenibile, perché troppo vicino a Lamezia e per i pochi passeggeri.
Toninelli si è giustificato dicendo che con quei 9 ml di euro i voli aumenteranno: può un aeroporto tenersi in piedi solo con finanziamenti pubblici?
E' questa la trasparenza sbandierata dal m5s?

La scheda del servizio: Piccole norme, grandi mance di Rosamaria Aquino
Tra le pieghe della Legge di Bilancio 2019 si nascondono centinaia di piccole norme settoriali, che distribuiscono soldi ad associazioni, enti, territori, ma anche a settori che necessiterebbero di interventi più strutturali. Report ha analizzato tre esempi di "leggi-mancia", dall'agricoltura all'università fino alle infrastrutture. Quei finanziamenti servivano veramente? E a chi?

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