03 marzo 2006

Gheddafi: un rapporto tra amore e odio


La storia di Gheddafi, un rapporto tra amore e odio (con l'Italia e l'occidente):
Una volta era un azionista della Fiat, arrivando a possedere più del 10% delle sue azioni.

Fino a quando alla Casa Bianca non arriva Ronald Reagan. Per l'ex attore di Hollywood, Gheddafi non è nulla più di un “cane pazzo”.

Ultimamente si era riabilitato, arrivando a stipulare accordi col
nostro governo, sul controllo dell'immigrazione:
Il nodo dell'immigrazione clandestina via mare è la Libia, riconosciuta da tutti come il collo dell'imbuto degli esuli di tutto il continente africano. Dopo una serie di incontri tra il ministro Giuseppe Pisanu ed il suo omologo libico Nasser El Mabruk, è stato raggiunto un accordo che prevede:

  • fornitura dell'Italia alla Libia di mezzi per il controllo delle coste: aerei, motovedette, elicotteri, fuoristrada. La vendita è resa possibile dalla revoca dell'embargo nei confronti del Paese africano, avvenuta soprattutto per merito dell'azione italiana in sede europea ed internazionale. La revoca sarà ufficialmente ratificata alla riunione dei ministri dell'Unione europea che si terrà nei primi giorni di ottobre;
  • addestramento delle forze di polizia libiche, con l'invio di professionalità italiane per tenere corsi di formazione sulla gestione del fenomeno dell'immigrazione e sul contrasto al racket che la gestisce. Corsi di italiano sono già stati avviati presso l'ambasciata italiana di Tripoli.
  • La formazione prevede anche corsi per la verifica del falso documentale, per le indagini di polizia scientifica e per l'uso di cani antidroga ed esplosivi;
  • realizzazione di campi di accoglienza in territorio libico, grazie alla fornitura italiana di unità abitative e strutture logistiche. I centri saranno gestiti autonomamente dalla Libia, nel pieno rispetto della sua sovranità.

Controllo che la Libia utilizza come arma di ricatto contro l'Europa.
E ora le accuse all'Italia e le reazioni politiche.
E non si capisce bene se sia un dittatore (e allora perchè non contrastarlo?), un capo di stato democratico, o solamente un politico furbo.
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